domenica 18 gennaio 2009

La fine della luna di miele di Berlusconi


Anche gli stessi sondaggi addomesticati che declamavano la "lunga Luna di Miele di Berlusconi" con l'Italia iniziano a segnare uno stop ed un declino di consensi nell'uomo di Arcore, peraltro molto alti e decisamente ancora maggioranza. Non che la sedicente opposizione se la passi meglio, anzi. Oramai il Partito Democratico è talmente fallito come progetto (ma che interessi rappresenta? quale pensiero autonomo ha? quale visione della società e della vita prospetta?) che le dimissioni forzate o meno di Veltroni rappresentano il passo obbligato per cercare di uscire dal disastro di un partito che non c'è.
Però il fatto che anche il governo fatto di funzionari di secondo ordine, e che ha vissuto sopratutto nelle debolezze dell'avversario, inizia a mostrare una flessione è già di per sé una notizia. Rappresenta forse il fatto che l'italia inizia a capire che non può vivere di menzogne all'infinito, e che forse NESSUNO degli attori politici che ci prospettano, approvati e sostenuti da Washington e da Gerusalemme, non possono rappresentare più la società Italiana.
Non è un caso che gli unici partiti che stanno aumentando e radicando il consenso sono quelli meno coinvolti con il marasma del teatrino odierno: la Lega e L'Italia dei Valori. Il successo di quest'ultimo partito nelle recenti elezioni regionali abruzzesi, avvenute dopo l'arresto del suo ex presidente regionale con la collaterale desertificazione delle urne, rappresentano un messaggio chiaro sentito dai cittadini: "siete tutti uguali e non vado a votare: ma se devo voto per quello che fa casino".
La Lega d'altro canto non ottiene ed aumenta consensi sul discorso del federalismo fiscale, anche se l'eccessiva esazione fiscale del governo Prodi ne fu la spinta propulsiva, ma sulla questione dell'immigrazione e della mancata realizzazione delle promesse del governo in carica, anche almeno come indirizzo. L'esempio dell'Alitalia con la conseguente de classificazione di Malpensa ne è un esempio eclatante. Oramai i sogni di Berlusconi sono turbati dai sondaggi che danno il partito di Bossi in netta ascesa ovunque nel nord diventando il primo partito sancito dal sorpasso sul PDL nella Lombardia. Ma la cosa che lo turba di più nella sua vanità e che questi consensi sono quasi tutti a discapito della sua creatura politica mentre il PD nel nord riesce a limitare i danni ( ma qualcuno di quelle parti non potrebbe diventare segretario del PD?). In ogni caso la velocità repentina con cui cambiano gli umori degli italiani, neanche dopo un anno di governo, indicano che forse i problemi reali del paese non sono stati MAI affrontati e MAI risolti: immigrazione selvaggia, criminalità assurda, caste parassitarie ed inadempienti, esazione fiscale alle stelle, crisi sociale, frammentazione dei legami comunitari, parcellizzazione degli interessi e adesso una crisi di occupazione e di lavoro che darà una mazzata incredibile alla fragile struttura italiota di questo stato. Risanare questo paese con un governo risoluto sarebbe già da Guinness dei Primati, ma fino ad ora il Cavaliere ha preferito favorive gli amici suoi con l'Alitalia, sanare comuni falliti come Catania e Roma in quanto gestito dal PDL, comprare oltre 18 aerei Falcon per portare i nani le ballerine o le puttane di corte con se, il tutto scaricandolo sulle spalle e sulle tasche degli italiani.
Berlusconi è riuscito sempre a far sognare gli italiani perché è riuscito, e se ne deve dar atto, a far suo il programma politico che gli Italiani delinearono con i referendum Segni della stagione del 1991-93.
Ma come un grande prestigiatore ed illusionista è riuscito a far credere che i problemi erano altri mentre Lui riusciva egregiamente ad arricchirsi con privilegi indebiti occupandosi dei suoi affari e suoi interessi piegando la stato a tale scopo.
Gli italiani nonostante tutto hanno accettato che fosse così purché almeno desse seguito a quello che interessava loro: tasse più basse, miglioramento degli investimenti, riduzioni degli sprechi, giustizia rapida ed efficace, criminalità sotto controllo e via di seguito.
Ogni tanto non è erano contenti dando fiato e vittorie ai suoi avversari, ai quali peraltro non hanno minimamente creduto alle grida del "Conflitto di Interessi" in quanto percepivano o sapevano che i primi a non volerlo erano proprio loro.
Ma alla fine Lui tornava sempre in auge perché riusciva a dare forma ai sogni che l'Italia ha disperatamente bisogno.
Da questo punto di vista gli italiani preferiscono sognare con l'uomo del Predellino,piuttosto che con il funzionario di partito. Ma se si accorgono che vengono presi per i fondelli anche da Silvio, allora saranno guai e non da poco.
Inevitabilmente all'orizzonte si profilerà un'alleanza al momento impossibile: Lega-Italia dei Valori che potrà essere radicale e assurda, ma almeno cercano di rappresentare al meglio le esigenze i bisogni di questo paese.
In fin dei conti è meglio svegliarsi con la realtà che con un sogno che può diventare un incubo.

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