sabato 17 gennaio 2009

La tragica violenza sui "Martiri" di Gaza



Non so cosa succederà tra qualche anno, quando i mussulmani attraverseranno in armi pieni rabbia e di vendetta il mediterraneo per abbattersi come un ciclone contro i residui di un Europa un tempo Cristiana. So però che oggi saranno scolpiti e sigillati all'apice del fondamento della loro rabbia questi giorni quando, al cospetto di immagini raccapriccianti e devastanti della furia omicida e della violenza che si sta perpetrando contro i civili di Gaza, il senso delle cose umane e civili sono travolte con furia inattesa da una violenza devastante e totale, trasfigurazione di un inferno instaurato sulla terra. Immagini di bimbi bruciati e mangiati dai cani, anche loro affamati dall'embargo israeliano, l'odore dolciastro di morte e di carne in decomposizione che travalica le stesse mura di odio che circondano Gaza, gli urli e le grida devastanti di dolore e di una morte totalizzante che strappa dalla vita ogni speranza di porre fine a tutto, cecchini che sparano sui soccorritori, menzogne dei militari che rassicurano gli occupanti della case che bombardano per cercare di ucciderne il maggior numero. Distruzione, morte, sangue ed orrore.
Orrore.
Non si riesce a rimanere indifferenti a quello che finalmente adesso inizia a filtrare nei media. Non si poteva fermare la marea montante di grida di verità su quell'ammasso di macellai sanguinari che sono diventati i figli dei sopravvissuti all'olocausto. La trasfigurazione dell'ebreo oppresso e perseguitato in aguzzino in puro stile SS, se non superiore ad essi, è testimonianza di cosa significa lasciare un popolo che si sente eletto senza che qualcuno o qualcosa lo riporti alla realtà delle cose. Un bando internazionale di Israele, un'espulsione da tutti gli organismi internazionali, il boicottaggio di tutte le sue merci, un blocco economico non basteranno certo a fare giustizia della bestemmia contro Dio che si sta abbattendo sui figli di Ismaele la cui unica colpa è stata quella di essere presenti in una terra che gli ebrei considerano propria. Nulla di tutto ciò si farà. Ma vedere quegli uomini, quei padri di famiglia che hanno visto morire tutti i propri figli dalla barbarie della violenza selvaggia, ed affermare comunque che gli è rimasto solo Allah, è indice della profonda vera fede che i palestinesi hanno, una fede grande ed unica che può smuovere le montagne. E' di questo che l'Occidente malato alla Bush, neo protestante, si deve preoccupare. Perché questa fede è quella dei Martiri, dei santi che la nostra Chiesa dovrebbe celebrare spesso e che sarà trasformato nell'uragano di giustizia che sfracellerà questo Occidente corrotto, malato e morente, come il suo idolo di capitalismo terminale dimostra molto bene con la crisi finanziaria. Qualunque violenza di Satana che si scaglierà contro i custodi di Gerusalemme Araba, Al Quasq, non farà che rafforzare questi Martiri e diffondere la forza della loro fede che inevitabilmente peserà, eccome, nel distruggere questo mondo malato in cui viviamo al momento in cui sarà gettato sul tavolo della Storia.

Nessun commento:

NOTA SUL COPYRIGHT©

ARTICOLI DI PIERMAFROST SONO COPERTI DA COPYRIGHT . POSSONO ESSERE LIBERAMENTE DIFFUSI A PATTO DI CITARE L'AUTORE E IL LINK DELLA FONTE.