martedì 27 gennaio 2009

Le ombre delle Aquile



Nelle freddi notti siberiane, dei Sukhoy 37 modificati stanno terminando i test operativi di una delle tecnologie più sofisticate e fino ad ora meglio custodite dell'arsenale russo. In una vecchia base militare dell'ex aviazione Sovietica, vicino al lago Baykal, stanno mettendo a punto la tecnologia « Stealth» che consentirebbe agli aerei di essere completamente invisibili ai radar.
L'industria areonautica russa stava lavorando su questa tecnologia sin dalla fine degli anni 70, ma hanno avuto una spinta decisiva nella ricerca almeno sette anni fa, nel 2002, apportando al pogetto un'accelerazione voluta direttamente da Putin in persona quando era presidente.
La tecnologia Stealth russa, a differenza di quella americana, è basata su principi rivoluzionari, e radicalmente diversi. Gli aerei «invisibili» americani - il caccia F-117 e il bombardiere strategico B-2 ad esempio- si basano su superfici e forme opportunamente sagomate che tenderebbero a «riflettere» le onde radar.
Il sistema russo invece «disperde» o «assorbe» le onde radar creando una nuvola di plasma altamente ionizzato attorno all'aereo. Il generatore di plasma, basato su un piccolo reattore atomico "portatile" leggero e di piccole dimensioni (licenza giapponese della Toshiba a quanto pare), consentirebbe di emettere potenti fasci di elettroni che ionizzano l'aria attorno al velivolo, immergendolo in una nuvola di plasma, schermandolo di fatto ad ogni «occhio» elettronico. Il generatore di plasma realizzato è compatto ed è stato sviluppato da Anatoly Koroteyev, capo del Centro Ricerche Keddysh.
Il problema di fondo che i tecnici russi sembrano abbiano superato è che il flusso di elettroni «accecava» anche i sistemi elettronici di bordo e impediva le comunicazioni radio col suolo. Come abbiano fatto a risolvere questo problema,rimane per loro fortuna un segreto militare.
Per la sue portabilità e le sue dimensioni, questo generatore potrà essere imbarcato su qualunque aereo, anche quelli di vecchio modello, rendendoli «invisibili». «Di fatto, il generatore può essere usato su ogni veicolo, compresi automezzi e cingolati, rendendolo invisibile ai radar», ha detto Koroteyev, «ma è più efficace ad alta quota, sicché si raccomanda per l'aviazione».
Gli aerei «invisibili» made in USA sono, per la forma alterata che ne diminuisce la portanza e le altre qualità aerodinamiche, estremamente instabili. Il B-2 non potrebbe volare se il suo assetto non venisse continuamente corretto dai computers di bordo. Con il sistema russo, l'avionica degli aerei non è alterata o compromessa, come quella invece dei velivoli americani, sicchè avranno capacità di volo e di combattimento assai più pronunciate degli «stealth» yankee.
Il sistema russo infine è straordinariamente meno costoso di quello americano, non avendo richiesto una riprogettazione dell'intera avionica degli aerei. Gli USA hanno allo studio da tempo un sistema simile a quello russo, ma non pare siano arrivati molto avanti, anzi. Questa tecnologia potrebbe essere estesa a tutta la flotta aerea russa alterando a proprio vantaggio in maniera decisiva gli equilibri delle forze armate con il loro attuale nemico: gli Stati Uniti.
Un primo battesimo del "fuoco" in condizioni operative del resto sembra sia avvenuto nel marzo-aprile del 2006 quando una flotta di 3 bombardieri TU-95 (Bear B degli anni 50) e 4 TU-160 ( Blackjack codice NATO) sono riusciti ad entrare nello spazio aereo dell'Alaska in profondità (circa 300 km), senza essere visti. O meglio qualcosa non ha funzionato correttamente, dato che una squadriglia di F-22 Raptor, con supporto di una di rinforzo di F-16, si è gettata all'inseguimento quando oramai questi bombardieri erano ritornati in acque internazionali. A quanto pare ci sono stati problemi con i radar doppler ad altissima frequenza integrati con i nuovi "pattern" interferometrici della rete NORAD che hanno rivelato le scie, le "ombre" elettronica di tali aerei. Dopo questa esperienza, che ha rischiato di sfociare in un incidente internazionale, i russi sono tornati al lavoro ed hanno risolto a quanto pare anche questi problemi di visibilità.

Perché riportiamo questa notizia?
A causa di Brezinsky.

L'ombra oscura che guida la nuova Casa Bianca è un acerrimo nemico giurato di Mosca, dato che vuole la frammentazione, la disgregazione del cuore euroasiatico. Al fine di preparare una contro mossa, ed evitare che l'America armi l'Iran anche di testate nucleari da puntare contro la Russia (ebbene si la pazzia porta anche a questo), Mosca ha capito che deve necessariamente giocare d'azzardo. E nello scacchiere globale della partita della sopravvivenza e del dominio, hanno individuato il punto debole: Israele.

Per colpire a cuore quello stato la condizione fondamentale è che venga annullata la sua straripante supremazia aerea e che vengano distrutti i tre sottomarini diesel, ceduti dalla Repubblica Federale Tedesca come riparazione di guerra, diventati piattaforme di lancio di harpoon con testata nucleare, che vengano distrutte le basi missilistiche con armi nucleari presenti nel Negev ed infine che vengano spazzate via tutte le forze aeree in un attacco preventivo dal cielo, comprensivo della squadriglia di bombardieri e cacciabombardieri con capacità di trasporto di armi nucleari.

I Sukhoi 37 "Stealth" sono le armi perfette per questa azione. Per preparare il terreno a questa "BlitzKrieg" aerea, con la solita diplomazia di sano realismo che contraddistingue Mosca negli ultimi tempi raffrontata con la follia illusoria di un impero morente come quello americano, la Russia ha iniziato la sua penetrazione militare strategica nell'antico nemico del Nord di Sion: la Siria. Oltre che allestire la base navale a Tartus, che dovrà ospitare parte della flotta del mar nero, stanno allestendo una base aerea a nord di Damasco che dovrà ospitare almeno tre di queste squadriglie di Sukhoi "modificati".
Il presidente Bashar Assad, ritornato da pedina marginale a pezzo importante nello scacchiere Mediorientale, avrà finalmente l'arma decisiva per ribaltare i rapporti di forza con Israele in quanto, in assenza di protezione aerea, l'esercito israeliano non è in grado di difendere lo stato ebraico (vedi Libano 2006 e Gaza 2008).
Con la caduta e la conquista di Israele da parte dello stato Arabo si spalancherebbe uno scenario da peggior incubo per gli USA nella regione ( ma purtroppo anche per noi): rivoluzioni Islamiche a macchia d'olio, perdita di controllo geopolitico dell'area, collasso militare in Afganistan senza più supporto logistico, collasso delle truppe americane in Iraq, senza protezione e basi logistiche adeguatamente sicure, perdita di influenza nell'aera del golfo, e quindi del 40% del petrolio mondiale. Collasso economico per interruzione delle vie petrolifere, caduta di tutti i regimi arabi "moderati" ( vedi corrotti ed allineati agli Usa)in un sinistro effetto "domino". Insomma una Waterloo ed una Dunquerke messe insieme a livello globale senza precedenti. Un KO strategico che rimanderebbe sine die, o forse per sempre, il folle progetto di frantumazione della Russia voluto dal think tank di Brezinsky. Questi crolli spingeranno l'America a minacciare l'uso di armi nucleari, ma la deterrenza Russa, con i Cinesi che hanno l'interesse ad aggregasi, potrebbe fare da freno. In ogni caso si aprirebbero degli scenari di scontro globale per l'accaparramento delle risorse dagli esiti imprevedibili e sconosciuti.
Insomma stanno per muoversi pedine importanti e pesanti nel gioco globale della supremazia e della sopravvivenza. Il tempo stringe, il capitalismo sta collassando e gli americani hanno il tempo contro di loro. Ombre nefaste si stanno stagliando su di noi: le Ombre delle Aquile.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Peccato che brezinski non accenni a quello che negli USA hanno ma si sono ben guardati dal rivelare: armi volanti con tecnologia totalmente nuova al cui cospetto quella degli F22 e simili è archeologia.
Come al solito c'è sempre tanta disinformazione

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