mercoledì 28 gennaio 2009

L'Europa verso il suo destino


Nella fase storica che stiamo attraversando, pochi realizzano la peculiarità di questo periodo. La prossima caduta dell'Impero Statunitense da una parte, e l'emergere delle sfide che sorgono dall'area Mediorientale ed Asiatica, pongono per la prima volta questo nostro continente SOLO con il suo destino. Mai la tutela che abbiamo subito e/o richiesto per oltre sessant'anni ci ha consentito di fare veramente i conti con la nostra storia e, in definitiva con noi stessi. Il fatto che si continui ad esorcizzare il Nazismo da una parte ed il Comunismo dall'altra senza capire fino in fondo che cosa hanno rappresentato per noi abitanti di questo continente la dice lunga su quanta strada dobbiamo ancora compiere. Siamo spesso in preda ad ansie e a diktat che ci vengono imposti da altri e mai fatti propri sul "male assoluto", il Nazismo, e sull'ideologia altrettanto malvagia quale fu il Comunismo. In entrambi casi ci siamo comportati come vittime, come corpi informi alla deriva di questi "ismi", fluttuanti sulla corrente della storia, senza mai viverla veramente. Se dopo tanto tempo ci chiediamo ancora oggi "che cosa è stato il Nazismo ed il Fascismo e che cosa è stato il Comunismo per l'Europa" senza che questa domanda sia retorica e vacua ma che anzi esprima un anelito disperato di desiderio di conoscenza, forse è perché queste due ideologie non sono MAI state capite fino in fondo, sopratutto il Nazismo, e cosa ancora più grave, non sono MAI state elaborate come NOSTRE, ma come di altri, come di un mondo che è venuto al di fuori della nostra vita ed esistenza. Hitler non era solo un pazzo sanguinario, come la vulgata, sopratutto sionista, lo ha dipinto, ma aveva anche una sua razionalità, una sua giustificazione, aberrante sicuramente, ma sempre razionalità ed una coerenza spietata e lucida. Come del resto certe scelte anglo americane o ex sovietiche hanno avuto nel corso degli anni successivi. Egli è' stato figlio di questa Europa, era uno di noi, non un alieno. E' questo che spaventa gli europei: che all'interno di se stessi potessero affermarsi figure così diverse e alienanti dall'umanità da inorridire al solo pensiero. Dobbiamo ancora elaborare il Lutto, ma lo dobbiamo fare come il NOSTRO, di NOI STESSI, capire, conoscere, ed ancora CAPIRE VERAMENTE cosa sono stati i regimi che hanno attraversato le nostre esistenze nel secolo scorso e che ancora ci spaventano a distanza di oltre mezzo secolo.

Non è sano che sia così.

Due film tedeschi degli ultimi tempi "La Caduta" e "La vita degli altri" riescono a trattare la caduta del Nazismo nella Berlino devastata e la vita sotto il regime della Stasi nella ex DDR come una storia Nostra, famigliare, dove lo spettatore riesce a cogliere l'umanità e la vita dei personaggi nelle diverse situazioni e che ci aiutano ad affrontare questi mostri ideologici senza timore, senza ribrezzo, ma con la serenità necessaria a capire e quindi a fare nostro il destino che è stato dei nostri padri. Se riusciremo a capire, tra le altre cose, che regimi come quello Nazista e Fascista,erano anche una reazione agli effetti della Rivoluzione Francese, e che il Comunismo invece ne è stata la sua estremizzazione, forse inizieremo a ritrovare l'ottica giusta per assorbire i traumi che abbiamo subito e per riscoprire le nostre Radici e il nostro equilibrio. Di questo ce ne è oggi un bisogno immenso, come non mai. L'Europa si trova oppressa da Burocrazie come quella di Bruxelles ed alleanze che sono retaggio di un mondo, quello della guerra fredda, che non hanno più senso di esistere. Si trova oggi a dover fare delle scelte geo strategiche che non possono essere demandate da altri (Usa, Russia, Israele, Cina) e che avranno influenza per i prossimi decenni se non secoli: l'abbraccio naturale verso la zona euroasiatica, la necessità di costruire una Europa della Patrie con identità chiare e distinte (idea propugnata anche dalla Germania Nazista) e non un crogiolo di una melassa senza forma di cittadini, l'esigenza di affrontare gli squilibri mondiali senza una copertura militare americana, la necessaria esigenza di effettuare scelte indipendenti e NAZIONALI o al più CONTINENTALI e non filo americane, filo israeliane o filo asiatiche. L'Europa sarà attesa a fare scelte forti ed intense di Sangue, Sacrifici, Sudore e Lacrime. Dovrà disaccoppiare se stessa dal mondo anglosassone e tornare a diventare Adulta, responsabile, conscia di se. Non sarà una passeggiata attraversare le Forche Caudine delle tre crisi sistemiche che come un maglio si abbatteranno su di noi (crisi Capitalismo, crisi Energetica, crisi Tecnologica), ma certamente non potremmo farlo senza che prima non sconfiggiamo i fantasmi che ci perseguitano dal nostro passato e che altri non hanno mai voluto che li affrontassimo da soli. Il nostro destino non ammette che lo raggiungiamo con lo sguardo sempre rivolto al passato.

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