mercoledì 18 marzo 2009

La campana di Ginevra


Recentemente stavo sistemando la mia libreria quando mi è capitato sottomano un testo sulle note Centurie di Nostradamus. Non che sia un suo fan o seguace, tutt'altro. Ma in virtù delle recenti scoperte evidenziate sull'esperimento della campana nazista, mi è balzato agli occhi una centuria con la relativa interpretazione(si spera corretta, dopo tanti anni di studi fatti da esegeti del settore).
In essa si parla di una battaglia importante che dovrebbe svolgersi nell'intorno di Ginevra, in un periodo storico della terza guerra mondiale di la da venire, in cui lo scontro tra i residui di un esercito europeo e cristiano, che cerca di difendere una Francia oramai arroccata da tre fiumi (Garonna,Loira e Senna), e le preponderanti forze islamiche e mussulmane che stanno per dare il colpo finale con un esercito di centinaia di milioni di soldati, si risolverà in una battaglia decisiva del conflitto facendola assurgere ,come importanza, a quella di Stalingrado della seconda guerra mondiale: la battaglia di svolta. In una di queste centurie si racconta come, un gruppo di soldati francesi travestiti da "preti" ( non si sa se in maniera letterale o cos'altro), riusciranno a penetrare nei pressi della città Elvetica occupata per azionare un'arma che ucciderà milioni di soldati. In queste stesse centurie, si riporta come, "subito dopo il suo utilizzo", milioni di soldati islamici moriranno e l'olezzo dei loro cadaveri ammorberà l'aria a tal punto che il sapore dolciastro delle carni decomposte si sentiranno a chilometri di distanza.
Ebbene questo passaggio confesso, mi ha colpito.
Semplicemente sia perché uno degli effetti della "Campana" o "Glocke" tedesca procurava proprio, "subito dopo il suo utilizzo", una decomposizione repentina di sostanze organiche, sia forse perché vicino a Ginevra esiste, inaugurata da poco, il più grande collisore di adroni (particelle pesanti come protoni e neutroni) della terra ( da cui il termine Large Hadron Collider: LHC); l'unico dispositivo che, se fatto funzionare secondo i principi della Campana, è in grado di generare quella enorme radiazione quantica capace di coprire una vasta area di diverse centinaia di KM quadrati e inondare una zona sufficientemente vasta per contenere all'interno quei "milioni di soldati" riportati nelle centurie.
Impressionante, non c'è che dire.
Non so se quello che riporta questo autore del '500 siano frutti di falsi presagi, imposture, alchimie di varia natura o squarci di visioni quasi profetiche. Di fatto quello che colpisce è che un evento del genere, per quanto ancora oggi non si conosca bene e a fondo i principi scientifici e matematici alla base del suo funzionamento, ma pur sempre verificato come esistente sulle esperienze fatte dalla Germania Nazista, almeno nei suoi effetti, ben documentati in svariati archivi, risulti probabile se non possibile.
Da un paziente e difficile lavoro di raccolta, analisi e vaglio delle prove storiche fin qui pervenute, il lavoro degli scienziati tedeschi aveva aperto una filone di ricerca del tutto diverso della scienza "ufficiale", diverso ma non per questo meno preciso, anzi. Partendo dal presupposto che la relatività fosse una "contaminazione ebraica della scienza", viste le origini di Einstein, il grosso del lavoro partiva dai principi e dalle fondamenta della fisica quantistica che proprio in Germania aveva avuto inizio dagli anni venti.
Ebbene, per quanto possa sembrare di difficile comprensione come senso comune, la meccanica quantistica è la teoria che di gran lunga riesce a predire con il più elevato grado di accuratezza la manifestazione dei fenomeni fisici. Molto di più della stessa relatività o della vecchia meccanica classica. E la meticolosità della scuola di Fisica avanzata di Heidelberg non ha fatto che costruire in maniera robusta e strutturata tutto il fondamento teorico su cui si basa tale Teoria.
Non si contano più le innumerevoli e pressoché infinite conferme sperimentali di tale costrutto matematico, a parte piccole divergenze che ancora oggi si continua ad indagare con paziente lavoro di ricerca e verifiche scientifiche.
Nelle elaborazioni teoriche eseguite sulla scia di quella rivoluzione concettuale della Fisica tra gli anni venti e trenta del secolo scorso passati alla storia come "anni ruggenti",( quasi irripetibili: dopo di loro non si sono avute innovazioni della stessa portata), un elemento di particolare interesse suscita il lavoro dei Gravitoni portato avanti da Gherlach. Nel 1938, Tesla in persona, Fisico ed inventore ripudiato dalla stessa comunità scientifica ufficiale, annunciò che avrebbe a breve dimostrato, in maniera inconfutabile, l'errore di equivalenza della ben nota formula Einsteniana: E= mc2. In particolare fece intuire che non era la materia a trasformarsi in energia, ma la rottura tra gli stati quantici dell'Etere che rilasciava energia, di cui la materia non era altro che un mezzo di conduzione. Il concetto di Etere, ossia di un mezzo, di un "medium" che media l'iterazione di un campo e/o di una forza tra due oggetti ( come l'aria è il mezzo che "conduce" le onde sonore) era stato infranto dalla formulazione della relatività sin dal 1905. Tesla lo reintroduce ma non come Etere continuo, classico diremmo noi, ma come Etere "quantico". Purtroppo, o per fortuna, lo stesso Tesla non ha dato seguito alle sue anticipazioni, ma anzi da quel momento in poi si chiuse in un silenzio totale fino alla sua morte avvenuta nel 1943. Gerlach riprese nei sui studi il concetto di Etere quantico addirittura già nei primi anni Trenta e lo elaborò una teoria fisica per descrivere il concetto e la natura dei gravitoni detta Vorticolare, in cui ogni manifestazione della materia era nient'altro che un aggregazione di vortici dello spazio quantico o "quantizzato" su cui si poteva basare non solo l'esistenza della stessa materia ma anche delle forze e dei campi che agiscono nell'universo. Se si fosse reso possibile "rompere" quei flussi o vortici quantizzati mediante forze elettromagnetiche opportunamente modulate, secondo Gerlach si sarebbe potuto liberare un'energia notevole da tali vortici in una forma detta "Radiazione Quantica" ben superiore a quelle che si può ottenere non solo dai processi di fissione, ma anche da quelli di fusione della materia. Lo stesso Gerlach, come abbiamo avuto modo di raccontare in interventi precedenti, era il responsabile teorico del progetto Tedesco della Campana.
Utilizzando quello che sappiamo del lavoro fatto, ancora incompleto come un grande puzzle incompiuto ma in cui a grandi linee si inizia ad intravedere il senso generale, il principio di funzionamento della campana può essere applicato all'interno dell'LHC di Ginevra facendo fluire fasci di particelle altamente radioattive, se non in stato di plasma ionizzato, in due flussi ad altissima velocità in direzione opposta mantenendoli separati e modulando ad altissima frequenza le variazioni dei campi magnetici utilizzati per mantenere la coerenza dei fasci particellari e che sono di elevata potenza( detti Super magneti Superconduttori che lavorano a temperature prossime allo zero assoluto), al fine di "modulare" e mettere in "Risonanza Quantica" gli stati di questi "vortici quantistici" per romperli ed emettere le sottostanti radiazioni ad alta energia che si possono generare.
Insomma la fattibilità del fenomeno potrebbe essere realizzabile, e la centuria rischierebbe di non essere solo un testo campato in aria. Ma tutto dipende dal pesante fardello che impedisce, ai rari ricercatori della verità e che lavorano nel campo della Fisica, di procedere in tale direzione in una valutazione teorica e pratica del fenomeno ancora tutta da valutare appieno. Si potrebbe parlare di Scienza Negata ancora una volta. Ma forse, ed alcuni indizi lo lasciano supporre, il fatto che essa sia Negata è che le conseguenze di tale costrutto Teorico rischiano di essere devastanti. Tale teoria consentirebbe di unificare, finalmente in maniera elegante e solida, le 4 forze elementari della natura ( elettromagnetica, nucleare forte, nucleare debole e gravitazionale), di poter creare motori antigravitazionali o generare energia dalla gravità se non persino avere la possibilità di viaggiare tra le stelle. Ma una sua conseguenza nefasta, e gli studi su tali fenomeni avviata dai nazisti durante l'ultima guerra ne sono la dimostrazione, è la possibilità di creare generatori coerenti quantici che possono spazzare via la terra in men che non si dica disintegrandola, con costi di realizzazione ben inferiori a quelli richiesti per ottenere la Bomba Atomica e che, al suo cospetto, si ridurrebbe ad un semplice mortaretto.
Non so se riusciremo a capire questi fenomeni di Fisica Vorticolare a fondo e bene, o se continuerà invece questa cortina del silenzio imposto su tale fenomenologia. Sta di fatto che, in ogni caso, sarà la "Campana di Ginevra",forse, che rischierà di farcelo sapere in ogni caso.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Salve! Trovo molto interessante il suo articolo..quindi le volevo chiedere informazioni più approfondite sulla "fisica vorticolare".
C'è un modo per contattarla? L'indirizzo e-mail?
Grazie

Xaelys_Eve

PiermFrost ha detto...

Sale a lei. Per quanto concerne la fisica Vorticolare, ed in generale questa fisica "non ufficiale", Le consiglierei un testo che inizialmente ha trattato questo aspetto mediante la teoria di unificazione dei campi: Trattato di Kaluza-Klein del 1919 e pubblicata nel 1921 con l'introduzione della 5 dimensione spaziale (e non temporale). Da questi aspetti furono elaborate ulteriori ipotesi che può vedere nell'opera di Walter Gerlach sulla teoria degli spin pubblicate negli anni trenta.

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