martedì 24 marzo 2009

La realtà dell'immigrazione.

La crisi che stiamo subendo, non sta affatto fermando il processo di globalizzazione perpetrato attraverso l'immigrazione. Le giustificazioni che avvolgono l’ingresso forsennato di stranieri diventano comici se non paradossali. In America ad esempio, compaiono “ricerche” le quali intenderebbero dimostrare che gli USA trarrebbero giovamento dall’importazione di “migranti scolarizzati” e “specializzati”. Per anni ci hanno preso per il culo, anche in Europa, con la favoletta che c’era bisogno di immigrati per fare i lavori che gli europei non volevano fare perché tutti “dottori”. Adesso ci dicono che, a dispetto, anzi a causa, della crisi occupazionale che colpisce anche i “colletti bianchi”, bisogna importare stranieri “specializzati” e laureati! Verrebbe voglia di spaccare la testa a questi soloni dei miei stivali!
Negli Stati Uniti sono proprio gli americani bianchi (gli WASP), laureati con assicurazione sanitaria e master nelle migliori università che stanno perdendo il posto di lavoro a frotte. Sopratutto nel settore residuo della scuola pubblica, dove si rifugiavano i disoccupati professionisti da 80.000$ l'anno per accontentarsi di 30-40 mila. Nel frattempo, a dispetto da quanto annunciato da Obama, si sono inviati senza esitazione altri 30mila soldati in Afganistan a farsi ammazzare senza un valido motivo strategico se non rimandare la soluzione della questione Afgana e, peggio rispetto a Bush, saranno gli europei sempre più impegnati (e a rischio) in quella cruda guerra per il mantenimento della più grande fabbrica al mondo di droga.
Le truppe via dall’Irak entro 6 mesi dalla sua elezione, diceva Obama. Ma ancora una volta la realpolitik ha avuto il sopravvento. Si parla di 16 mesi, non 12, 18 o 24, così alcuni avrebbero pensato di avere capito male. Che lui aveva sin dall’inizio detto “16” mesi anziché “6”. Adesso si parla di circa 23 mesi per la smobilitazione, ma “su richiesta del popolo iracheno ”rimarranno 50mila uomini sul suolo irakeno a “garantire la pace e la democrazia” dai “terroristi”. Ancora una volta l'America deve affrontare i propri guai.
Ciònonostante, Obama sta incrementando l’immigrazione ed i relativi costi sociali, sta tagliando alla scuola pubblica ma al tempo mantiene inalterate le spese militari per l’Afghanistan. Quindi sarà costretto ad aumentare l'imposizione fiscale che colpirà il già disgraziato ceto medio così tanto coccolato in campagna elettorale solamente per salvare le banche predatrici e dei super ricchi con i relativi “bonus”.
Ma del resto quì in Italia, dove stanno finendo i soldi dei contribuenti italiani peggio tartassati al mondo? Ai disoccupati? Alle strutture sanitarie sempre più insufficienti? A ristrutturare gli edifici scolastici “sgarrupati”?
No, i denari pubblici finiscono alle solite banche e agli immigrati, cioè al progetto del Nuovo Ordine Mondiale. In italia a fronte della crisi lo stato sta per riformare gli “ammortizzatori” e varare un “piano casa”, entrambi provvedimenti “bipartisan” che saranno praticamente a vantaggio dei soli cittadini stranieri. La Lega ha cercato di mettere nel piano una preferenza per gli "oriundi" Italiani, e subito è stata ricoperta di critiche di razzismo. Se solo vivessero nella malandate città del Nord del paese, dove risiedono l'80% degli immigrati in italia, forse vedrebbero con i loro occhi che la situazione è messa proprio così. La riforma del “welfare”, anche se non lo ammetteranno mai, tenderà a togliere la “cassa integrazione” ai veri lavoratori nelle vere fabbriche per dare un sussidio a dei sedicenti “disoccupati e precari”. Con la nuova assistenza metteranno come requisito anziché il fatto di avere un lavoro (come per l'attuale “cassa”), il fatto di non avere “reddito”. Così il 90% dei nuovi assegni di disoccupazione, almeno al Nord produttivo, sarà a pannaggio degli immigrati. Succederà esattamente come avviene per la sanità in cui un numero crescente di stranieri viene fatto entrare nei più diversi modi sul territorio della penisola per essere curato gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale. Sorgeranno come funghi aziende, cooperative, imprese commerciali fasulle, gestite da centri sociali, organizzazioni “umanitarie” e sindacati, il cui unico scopo sarà di dare un lavoro “regolare” ad immigrati ricongiunti per lo scopo, salvo dopo qualche mese licenziarli facendo ottenere ai fortunati un assegno di disoccupazione a cui avranno senz’altro diritto per il reddito “basso”. Mentre ai cittadini italiani che perderanno il lavoro basterà essere intestatari della casa di abitazione per essere giudicati inoppugnabilmente “ricchi”, non meritevoli di assegno di disoccupazione. Avverrà in tal modo anche per la “lotta ai falsi invalidi” dove ridurranno l’assegno di invalidità anche a veri invalidi col pretesto del reddito “alto” mentre al sud le false pensioni di invalidità verranno trasformate in sussidi vari, esempio “reddito d’ingresso”, come giù fece il governo Prodi una decina di anni fa.
E i sindacati si occuperanno delle lungaggini burocratiche per i ricongiungimenti famigliari degli immigrati, delle pastoie amministrative per l’assunzione in regola degli stessi. Degli Italiani che stanno perdendo anche il posto temporaneo, e magari anche iscritti al sindacato, alla Triplice non importa nulla. Se avete trovato da lavorare lontano da casa, per il vostro di “ricongiungimento famigliare” vi dovete arrangiare. L’immigrazione sregolata e incentivata è la causa principale dell'impoverimento e del disagio dei cittadini dato che, specialmente in questo momento economicamente critico, le masse immigrate povere e bisognose sono un peso eccessivo ed una zavorra ulteriore per la sicurezza sociale rappresentata da sanità, scuola, e alloggi pubblici oltre agli ammortizzatori.
In Francia la disoccupazione sta arrivando al 10%, al 20% tra gli immigrati regolari. Da noi non esistono statistiche sulla occupazione/disoccupazione dei “migranti” regolari (così come non esistono dati sulla ricchezza media dichiarata da costoro). Il motivo naturalmente è che altrimenti cadrebbe il favolgeggiato castello di carte mediatico secondo il quale l’immigrazione sarebbe una ”risorsa”. Se passasse il progetto di assegno di disoccupazione diffuso a tutti probabilmente almeno un paio di milioni di stranieri risulterebbe averne diritto affossando definitivamente l’esiguo stato assistenziale già in bilico per lo storico assistenzialismo al Sud.
Persino il “piano casa” di Berlusconi è stato concepito per favorire la malavita immigrata nelle città. Ormai in molti comuni le assegnazioni di case poolari sono quasi esclusivamente riservate agli stranieri. Anche in questo caso, ancora, assisteremo al boom dei “ricongiungimenti” in modo da abbassare il reddito famigliare e ottenere maggior punteggio nella graduatoria stilata per l’assegnazione degli alloggi. Il “piano casa” del governo Fanfani degli ani 50 e 60 servì purtroppo a radicare la mafia, la camorra e la ndrangheta alla periferia di Milano e Torino salvo poi fare scrivere ai giornali che “la Mafia c’è anche al Nord”. Se poi qualcuno proverà a chiedere dei “paletti” per limitare le assegnazioni agli stranieri ci sarà subito qualche magistrato ad annullare il tutto perché “discriminatorio” e “incostituzionale”.
Se si è in affitto, o se quotidianamente si lotta per risparmiare i soldi che servono per pagare la rata mensile del mutuo, si tenderà comunque a pagare ancora più tasse per il “diritto” di bengalesi, cingalesi, albanesi, marocchini, indiani e quant’altro che arriveranno giusto in tempo per entrare in possesso della loro nuova casa! La grancassa mediatica contro i romeni serve a creare un clima di terrore in modo da costringere la gente a stare in casa a guardare la televisione che è il mezzo di indottrinamento di massa. A seguire programmi che ostentano musulmani, negri, viados brasiliani, gay immigrati perfettamente “integrati” a raccontare dei loro lauti pasti in ristoranti alla moda, delle frequenti loro uscite al cinema e vacanze assortite, tutto cose che voi, per mantenerli, non vi potete permettere. I romeni vengono presi di mira semplicemente per il fatto che, essendo “comunitari” non potraano mai essere espulsi, neanche formalmente. Avete notato che di espulsioni degli irregolari neanche più si parla? L’obiettivo della pianificazione centralista è ovviamente di cancellare le differenze etniche tra meridionali e settentrionali ottenendo un popolo italiano posticcio, un coacervo di spiantati meticci senza arte ne parte, privo di Santi ed Eroi ma blandamente abbarbicato ad un lurido simulacro tricolore. Lo scopo di Berlusconi, del suo successore “kippataro” Fini, di Prodi e di ogni altro governo precedente non è di risolvere alcunché ma semplicemente di fare entrare più neo italiani possibili, per poi controllarli e "pascerli" meglio. Perciò se siete lavoratori dipendenti del settore privato non aspettatevi nulla dallo stato italiano dato che è diventato un vero e proprio nemico.
Persino l’italianissima Alessandra Mussolini che difende a spada tratta dei clandestini, vi da solo la prova più plateale del finto antagonismo partitico. La nipote del Duce chiede addirittura l’obbligo di iscrizione all’anagrafe dei figli dei clandestini che così diventeranno automaticamente italiani un attimo dopo essere stati, allo scopo, catapultati a carico di Pantalone. E un secondo dopo, giocoforza, dovrebbero regolarizzare genitori o un qualche parente. Neanche Rifondazione Comunista probabilmente si spingerebbe a tanto. Questa patetica “signora”, “vate dell’italianità” in verità arpia del globalismo, intende strumentalizzare i bambini per rinvenire un’ulteriore scappatoia per l’ingresso libero.
Agli Italiani non daranno alcun sussidio (“non avete i requisiti di reddito”), abbasseranno la loro pensione anche se hanno sempre pagato i contributi (“per solidarietà verso i più deboli”), liste di attesa sempre più lunghe negli ospedali, per le case di riposo e asili nido (“è colpa di Formigoni!”), vi faranno pagare l’acqua più della benzina (“ci vuole efficienza nei servizi!”) mentre gli extracomunitari nelle case popolari possono e potranno sperperare e sprecare luce, gas e acqua tanto loro non sono obbligati a pagare le bollette non potendo essere cacciati dall’immobile, meno che mai essere espulsi.
Se in un momento di disperazione, si ruberà un etto di prosciutto preconfezionato al supermarket, causa digiuno prolungato per mancanza di soldi, si rischia la galera, mentre per i Miliardari di euro rubati complessivamente tra comune di Roma, Catania, Napoli, Taranto e molti altri al Sud, non solo nessuno andrà in galera ma i deficit prontamente ripianati dallo stato con i soldi dei contribuenti.
Per finanziare i sempre maggiori costi assistenziali, nelle sue diverse orrende ramificazioni, la pressione fiscale necessariamente aumenterà, mascherata da balzelli “locali” o contributi di “solidarietà”, da “ticket” o incrementi delle bollette dei servizi specie in quota fissa (canoni, IVA ecc.).
Oramai la nave italia sta affondando a causa delle sue irrisolte contraddizioni. Ma la cosa peggiore è che alla Casta politica-giudiziaria-sindacale mafiosa dei “mussolini” non frega niente del popolo, essa desidera solo mantenere l’unità d’italia a garanzia dei propri privilegi assurdamente ingestibili e che distruggeranno lo stato Italiano come una metastasi senza cura. E sarà proprio l'eterno ed irrisolto problema dell'immigrazione che sarà il punto di rottura che porterà il Nord del paese fuori dall'Italia confermando di fatto la disgregazione di un'Unità Politica dell'Italia mai veramente ed opportunamente risolta.
La realtà delle cose è sempre più forte di ogni ideologia.

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