mercoledì 27 maggio 2009

L'Atomica del Terzo Reich

Come ho avuto modo di scrivere precedentemente, il mondo creato dalle ceneri della seconda guerra mondiale sta in forte vibrazione e rischia, come probabile, di frantumarsi a causa delle mille tensioni e nodi che vengono al pettine dopo il venire meno dei fattori fondanti che avevano creato il sistema postbellico (la fine dell'URSS e adesso il collasso USA). E mentre continuo a ricercare tra analisi storiche e scorribande notturne (pacifiche per carità) gli elementi miliari di quel mondo, sono incappato in diversi esegeti che continuano ad effettuare studi su quello che veramente è stato il Nazismo non solo a livello culturale, ma sopratutto a livello scientifico, economico e che sia riuscito ad influenzare il mondo odierno anche e sopratutto dopo la fine dell'ultima guerra.
Tra queste influenze, particolare attenzione riguardano quelle relative alla storia dell'Uranio Nazista ed al progetto di Bomba Atomica (chiamata da loro Bomba di Deflagrazione) surrogata dalle prove fin qui raccolte al riguardo. Esistono infatti evidenze che testimoniano come i gerarchi di Hitler ebbero contatti con alti ufficiali dei servizi USA, tra cui il futuro capo della CIA A.Dulles, e con militari per negoziare lo scambio tra un sottomarino ,l’U-234, e la loro libertà.
Martin Bormann, capo del partito nazista e segretario personale del Furher, trattò lo scambio col sommergibile U-234 prima della caduta di Berlino, nell’Aprile 1945. Gli storici tradizionali sostengono che Bormann morì durante la fuga da Berlino, il primo Maggio 1945. In realtà ci sono prove di continui depistaggi, subornazione di testimoni (tutti rigorosamente iscritti al partito Nazista), corpi morti somiglianti al gerarca nazista nonché l'alterazione delle documentazioni degli archi dentali e delle impronte.
In tal senso risulta essenziale la testimonianza di Erich Kempka, autista di Hitler e di Arthur Axmann, capo della gioventù hitleriana, a lui profondamente legati e fedeli al nazismo fino alla loro morte. Nonostante nessuno dei due avesse detto di aver visto con certezza Bormann morto, questa è la tesi che viene normalmente accreditata. Su Bormann, condannato in contumacia per crimini di guerra durante il processo di Norimberga, venne spiccata una taglia, mantenuta per molti anni. Bormann fu più volte avvistato nei trent’anni che seguirono la guerra. La pretesa tomba del compagno di fuga di Bormann, il capo della Gestapo Heinrich Mueller, venne dissotterrata nel 1963 e si trovò che conteneva tre scheletri, nessuno corrispondente a Mueller.
Torneremo in seguito sulle modalità di fuga di Bormann e del suo ruolo dell'internazionale Nazista creato dopo la guerra di cui l'ODESSA (Organizzazione degli ex SS) era solo un braccio operativo di recupero e salvataggio degli ex membri. Prove recenti hanno altre sì dimostrato che l'aviazione e la marina Alleata, sopratutto Statunitense, avevano monitorano e tenuto sotto controllo l'unità navale in questione da quando lasciò Amburgo il 1° Maggio, attraversando il canale della Manica pieno zeppo di caccia e navi da guerra alleate che rendevano praticamente impossibile far passare uno spillo senza esserne venuti a conoscenza. Il sottomarino ha poi lasciato il suo carico "umano" sulle coste di Vigo nella Spagna di Franco (probabilemnte Bormann ed il capo della Gestapo Mueller), ed effettuato il viaggio di sola andata verso la costa orientale degli USA, che nel frattempo avevano dato disposizione all'unità navale "nemica" di non considerare alcuna comunicazione proveniente dalla sede della Royal Navy Inglese presente nella sede di Halifax riguardante la consegna di qualunque unità navale tedesca a seguito della resa del 7 Maggio del '45.
Cosa conteneva però il sottomarino U-234 di così importante per essere stata una merce di scambio per consentire di lasciare liberi e protetti dei gerarchi Nazisti che gli Americani stavano tecnicamente combattendo? Risultano tra i documenti di carico del sottomarino che si è arreso il 14 Maggio direttamente alla nave americana USS Sutton.
La lista dei materiali immagazzinati sul sommergibile tedesco (Unterseeboot) U-234 XB, erano:

- 560 kg di ossido di uranio in dieci contenitori in oro, con un livello di purezza elevatissimo
-due aerei jet da caccia Messerschmidt 262 completamente smontati (il Messerschmidt fu il primo aviogetto e venne utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale)
- silenziosi siluri a propulsione elettrica
- progetti per costruire i temuti missili V-2 a propulsione chimica
- proiettili all’uranio impoverito destinati alla difesa contraerea ed all'uso anticarro
- sistema di detonatori ad infrarossi per la bomba al plutonio
- contenitori di acqua pesante
- moderatore di reattori nucleari di benzil cellulosa

Il primo indizio importante ritrovato consiste in un dispaccio segreto del Comando delle Operazioni Navali di Washington che indicava come l’uranio fosse stato immagazzinato per il trasporto in barili assieme ad una quantità di oro (metallo molto stabile, veniva usato per poter maneggiare l’uranio arricchito e per evitare la contaminazione e la corrosione). L’uranio arricchito è una componente essenziale per la costruzione della bomba atomica, poiché è fissile. Nel 1945, un’oncia di uranio valeva 100.000 dollari, quindi non stupisce che si usasse oro per isolarlo, poiché il valore dell’uranio naturale non avrebbe giustificato la spesa. Negli Stati Uniti, all’epoca, l’uranio naturale veniva trasportato in barili di acciaio o contenitori imbottiti privi di protezione anti corrosione. Stando ad un sommergibilista, personale della Marina USA - senza capire il significato della scritta U-235 (uranio arricchito) - in seguito allo scarico delle casse, testò con dei contatori geiger alcune parti del sommergibile per verificarne la radioattività. Gli strumenti registrarono una forte contaminazione.
Dalle diverse indagini e valutazioni risulta che, nel lontano 1945, l’uranio delle prime bombe atomiche USA e la tecnologia dei proiettili all’uranio impoverito siano stati ceduti dai gerarchi nazisti in cambio dell’immunità. I 560 kg di uranio arricchito fu poi destinato alla bombe nucleari di Hiroschima (Alamogordo nel test denominato Trinity era un test della Bomba al Plutonio).
La consegna era stata negoziata in cambio dell’immunità per Martin Bormann ed Heinrich Müller (sbarcati prima in Spagna), e per gli altri gerarchi nazisti che erano a bordo, fra i quali: Johann Heinrich Fehler, Heinz Schlicke, Wolfgang Hirschfeld, Ulrich Kessler, Kay Nieschling, il Dr. Walter, Hideo Tomonaga e Genzo Shosi (questi ultimi, giapponesi, vennero eliminati - avvelenati - durante il viaggio del sommergibile perché stavano scoprendo l’intrigo e volevano impedire che quelle armi potessero essere usate contro il Giappone).
Ma la domanda da porsi è: perché gli Usa avevano bisogno di questo uranio? Non avevano il "mitico" Progetto Manhattan per costruirsi la propria bomba atomica? La risposta risiede in un documento riservato per il presidente Roosvelt del 11 Novembre del 1944. In esso si evidenzia chiaramente che gli USA avevano poco uranio arricchito e tantissimo plutonio. Per avere sufficiente quantità di uranio arricchito per costruire una Bomba Atomica avrebbero dovuto attendere il mese di Novembre del 1945 ( quindi circa un anno dopo) mentre erano pericolosamente indietro per la realizzazione degli inneschi della bomba al plutonio, dato che non riuscivano a farla detonare correttamente benché stessero lavorando assiduamente da oltre un anno e mezzo sui sistemi di innesco. In tali condizioni si sarebbe avuto solo l'esplosione di una bomba "sporca": molte radiazioni e nessuna detonazione. I toni del documento erano molto preoccupati dato che non solo venivano a seguito di alcune segnalazioni dell'intelligence sul primo test riuscito dell'Atomica Tedesca nell'isola di Rugen sul Baltico, ma anche della prospettiva che la necessità di uno sbarco in forze sul Giappone Metropolitano, previsto per il settembre del 1945, avrebbe sicuramente provocato un altissimo numero di caduti(stimati in circa 1.000.000 di soldati americani dopo i bagni di sangue di Iwo Jima e Okinawa) ed un altissimo rischio di dividere la conquista giapponese con i nemici prossimo venturi : i sovietici. Difatti, nell'offensiva dell'agosto del '45 in Manciuria e Cina a seguito degli accordi di Postdam, effettivamente i russi spazzarono via con la loro forza e potenza intere armate giapponesi in men che non si dica, validando una minaccia della loro presenza militare nell'area.
Con l'uranio fornito dai tedeschi, colmavano il gap della quantità insufficiente ( la Bomba ad Hiroshima era all'uranio e non furono mai fatti i test perché già eseguiti dai Tedeschi) mentre i sistemi di innesco ad infrarossi consentirono di risolvere i problemi di detonazione della Bomba al Plutonio (test del poligono di Trinity ad Alamogordo e bomba su Nagasaki).
In virtù di queste considerazioni, gli Alti Piani di Washington decisero di accettare il patto con il demonio Nazista, ma così facendo persero la loro "anima" con conseguenze che vediamo anche oggi - stato di polizia perenne (Patriot Act e affini)- e che discuteremo in successivi interventi. Il prezzo pagato ancora oggi per ottenere l'Atomica Nazista.

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