giovedì 26 marzo 2009

L'Ingerenza Israeliana: ultimo stadio

Nel mare magno delle informazioni così ampiamente diffuse, e pertanto prive poi di una qualche efficacia, in genere si fa affidamento a comunicazioni che generalmente i servizi segreti riescono a far trapelare all'esterno del loro mondo per cercare di trovare barlumi di verità. In particolare quelli russi dell'FSB, quando decidono di influenzare certe azioni a loro favore, lo fanno per contrastare la relativa campagna di disinformazione delle agenzie occidentali oppure per allentare la pericolosità di una situazione critica, sollevando il velo sul potenziale avversario (da oltre 60 anni gli Stati Uniti) per metterlo in difficoltà e costringerlo a diminuire l'efficacia delle sue azioni ostili.
Ma quello che recentemente è stato fatto trapelare ha dell'incredibile. I rapporti dei Servizi Segreti russi riferiscono che il subentrante Primo Ministro Israeliano Benjamin Netanyahu ha 'ordinato' al Presidente Obama di liberare Bernard Madoff - il discreditato investitore di Wall Street - pena il 'rischio di una guerra piena e totale.' Madoff è un ex agente del Mossad e viene citato nel rapporto come il responsabile del peggior caso di sempre di frode finanziaria e come il reale crocevia dei miliardi di finanziamenti raccolti fra i più ricchi degli Americani-Israeliti che sono stati utilizzati per finanziare la rete globale dell'Agenzia Spionistica Israeliana e che viene definita- sempre fonti FSB- la responsabile di numerosi attacchi contro tutti i suoi potenziali nemici, attacchi che includono, si badi bene, anche quelli portati contro l'America l'11 settembre del 2001.
Secondo questi rapporti, Madoff era il finanziatore capo di una ampia rete di spionaggio e sabotaggio messa in piedi da Jacob Perry (Yankov Peri); ex direttore dell' Ente Israeliano per la Sicurezza (Shin Bet), che si 'trasformò' in uno dei più potenti uomini d'affari americani e guidò quello che le fonti FSB chiamano "La banda dei 7 Assassini", termine che fa riferimento ai capi di questa masnada di cospiratori americo-israeliani che, a parte Madoff e Perry, includono:

- Henry Taub, ungherese nato americo-israeliano, creatore del gigante ADP, sul libro paga USA, che continua ad inviare all'intelligence israeliana fiumi di dati finanziari su praticamente ogni cittadino USA.
- Maurice Greenberg, americo-israeliano, ex presidente e CEO dell' AIG ( American International Group ), la 18ma più grande azienda pubblica al mondo con la sua più grande organizzazione di assicurazioni e servizi finanziari che - fin'ora - ha spedito dritto ad Israele 180 miliardi di dollari dei contribuenti americani.
- Larry Silverstein, il miliardario americo-israeliano che il 24 luglio 2001 sottoscrisse una locazione degli edifici del World Trade Center, New York, e li assicurò per 3,55 miliardi di dollari, suddividendo l'importo fra 24 differenti compagnie di assicurazione, e che dopo la distruzione degli edifici dell' 11 settembre - cioè solo due mesi dopo - ha raccolto 4,55 miliardi di dollari a favore di Israele
- Mort Zuckerman, canadese nato americo-israeliano, miliardario che per tramite del suo vasto impero editoriale ha un controllo diretto su oltre il 70% delle notizie che circolano negli USA
- Edouard de Rothschild, francese nato americo-israeliano, membro dell'onnipotente impero bancario europeo dei Rothschild e direttore del Rothschild & Cie Banque, ritenuto dall' FSB detenere quasi l'80% delle ricchezze rubate da Israele al Governo degli Stati Uniti ed ai suoi cittadini.

Questi rapporti affermano inoltre che Madoff si è "dichiarato colpevole" in un processo organizzato 'in un modo unico mai visto prima' e nel quale la sua ammissione di colpevolezza ha impedito che qualsiasi prova del tradimento di Israele ai danni degli Stati Uniti entrasse a far parte della documentazione ufficiale americana, cosa temuta dalla amministrazione Obama perchè "troppo incendiaria" o "troppo compromettente" da rendere noto al popolo americano; una rivelazione che, quasi sicuramente, avrebbe scatenato contromisure israeliane tali da portare "molte città USA alla rovina," così ritengono molti Analisti Militari Russi citati.
A portare la minaccia di Israele al Presidente Obama in persona - così proseguono i rapporti - sarebbe stato Gabi Ashkenazi, Capo dello Staff dell' IDF (esercito israeliano), che ha minacciato gli Americani affermando che "un attacco militare israeliano era un'opzione "da considerare seriamente", e che ciò avrebbe innescato una Guerra Globale Totale, guerra nella quale era in gioco la stessa sopravvivenza degli Stati Uniti. Ad ogni modo, il Presidente Obama sembra 'più che desideroso' di confrontarsi con gli Israeliani, soprattutto dopo che è stato informato sulla piena dimensione del coinvolgimento di Israele negli attacchi dell'11 settembre e degli altri attacchi pianificati dalle squadre di assassinìo e sabotaggio inviate negli USA camuffate da "studenti di arte" israeliani, dei quali già aveva scritto il Washington Post News nel periodo immediatamente successivo agli attacchi, per poi tacerne per sempre :
"Oltre ai più di 1.000 medio-orientali di credo musulmano presi nel rastrellamento fatto da Ashcroft dopo l'11 settembre, sembra che siano stati incarcerati almeno 60 Israeliani, e non si tratta di turisti qualunque : funzionari dell' INS (Immigration and Naturalization Service), hanno testimoniato durante audizioni tenutesi presso tribunali dell'immigrazione, che questo gruppo era "di interesse speciale per il governo" - stessa argomentazione utilizzata per giustificare la detenzione degli Arabi collegati alle indagini sull' 11 settembre."
E' interessante notare anche che nella scorsa settimana, Seymour Hersh - punta di diamante del giornalismo investigativo USA - ha riferito che l'ex Vice Presidente USA, Richard ( Dick ) Cheney, ha guidato un gruppo CIA finalizzato al commettere assassinii, gruppo che i rapporti FSB sostengono fosse stato creato specificatamente per dare la caccia ed uccidere "tutti gli agenti israeliani" scoperti dentro i confini USA, e fuori, che ledevano gli interessi americani. Questi rapporti sostengono anche che il Presidente Obama nella sua autodifesa contro gli Israeliani stia rapidamente scoprendo che le sue prime battaglie sono quelle che riguardano la stretta mortale di Israele sul suo governo e sui capi del Congresso, stretta che solo due settimane fa ha fatto saltare l'impegno della casa Bianca a far sì che fossero resi noti i nomi di tutti i lobbisti e di tutte le loro connessioni monetarie con i centri di potere politico, economico e militare in America. Il Presidente Obama ha patito poi un'ulteriore sconfitta con l'abbandono da parte di Charles Freeman, che aveva prescelto alla guida del National Intelligence Council, e che, ritirandosi, aveva preso a schiaffi la "lobby" di Israele che strangola gli Stati Uniti affermando:

"Le maldicenze su di me e le relative email, facilmente tracciabili, mostrano inequivocabilmente che c'è una potente lobby finalizzata ad impedire che venga diffuso qualsiasi punto di vista che non sia il loro, ed ancor meno elementi che possano contribuire alla comprensione, presso gli Americani, delle tendenze e degli avvenimenti medio-orientali. Le tattiche della Lobby di Israele sprofondano nel disonore e nell'indecenza più profondi, ed includono : l'assassinio di personalità, le citazioni deliberatamente errate e le manipolazioni di registrazioni, la fabbricazione di prove false ed il totale disprezzo per la verità. Scopo di questa Lobby è il controllo dei meccanismi politici attraverso l'uso del veto nei confronti della nomina di persone che contestino la validità del loro punto di vista, che contestino la mancanza di correttezza nell'analisi politica ed abbiano a che ridire sull'esclusione di qualsiasi possibilità di decisione da parte degli Americani e del nostro governo, tranne su quelle a loro favorevoli."

A questo punto è importante sottolineare anche come le accuse di Freeman contro la potente lobby di Israele negli USA concordino con quelle di John Mearsheimer e di Stephen Walt - professori americani emeriti - i quali hanno sostenuto in maniera convincente e razionale il sottostare degli interessi Americani a quelli Israeliani. Relativamente alle attuali minacce mosse da Israele agli Stati Uniti, è importante notare anche che - così continuano i rapporti - quello che lo stato di Israele vuole per il suo agente imprigionato Madoff, è esattamente quello che gli Americani hanno già fatto per il capo dell'ex gigante dell'energia Enron, Kenneth Lay; il quale - prima di essere imprigionato per quella che all'epoca era la più grande frode della storia americana - fu 'salvato' dalla CIA, che era di fatto la 'fondatrice' di Enron e ne aveva utilizzato i miliardi di guadagni fraudolenti per alimentare il colossale impero della droga sotto diverse amministrazioni presidenziali, organizzando poi la falsa morte di Kenneth e dandogli una nuova identità. Una situazione paradossale, assurda e complessa ma ben evidenziata nella lucida analisi dei rapporti russi.
La tragedia di questi eventi, che vanno oltre la nostra completa conoscenza, non fanno che esaltare l'analogia fra l'attuale situazione ed i tardi anni '20, quando gli interessi bancari dei Sionisti Americani ed Europei fecero deliberatamente crollare l'economia mondiale portando allo scoppio della Guerra Mondiale nel 1939. Va da se, ovviamente, che al Mondo Occidentale 'non è permesso' oggi conoscere la piena ed orribile verità circa quanto stia realmente succedendo, anche se non è mai stato poi quel gran segreto. In ogni caso questi atteggiamenti di completa ingerenza Israeliana nella vita di uno stato straniero quale quello Statunitense, pongono seri problemi nelle relazioni internazionali e i prodromi di un atteggiamento simile a quello tenuto dalle Potenze Occidentali nei confronti del revanscismo Hitleriano evoluto in diversi stadi: prima stimolato, poi tollerato, successivamente mal sopportato ed infine combattuto fino alla sua estinzione.
Il paese di Netanyahu sta per lasciare il terzo stadio ed entrare nel quarto.

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