mercoledì 29 aprile 2009

Penose faccende di famiglia

Non mi sarei aspettato di dover parlare della sedicente virilità del presidente del consiglio se non a causa dell'uscita della sua consorte Veronica Lario.
Le virilità del Nostro iperattivo-euforico personaggio sono due:
- quella di uno di 73 anni che, di notte, si fa portare con la scorta in una discoteca di Casoria per festeggiare i 18 anni di una tale Noemi (pura pedofilia), di chi fa ministre sue ex-fornitrici di servizi sessuali, e assegna seggi sicuri in Europa a sue veline e ragazzine tettute che ricambiano le sue attenzioni gentili.
- quella di un uomo pubblico, che pubblicamente si sente dire dalla moglie, attraverso una intervista a Repubblica, quanto segue:
le veline candidate? «Ciarpame senza pudore per divertire l’imperatore. Sfrontatezza e mancanza di ritegno». La partecipazione del marito alla festa di una diciottenne? «La cosa ha sorpreso anche me. Perchè non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli, pur essendo stato invitato». Con l’aggiunta: «Voglio che sia chiaro: io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire». Di fronte a una simile ed inedita manifestazione pubblica di disprezzo, di dichiarata disistima da parte della propria (più o meno) legittima moglie se non oltre, che cosa fa un vero uomo?
Lui ha fatto finta di niente. Zero. Nessuna risposta. Eppure, se una donna, moglie, così pubblicamente ti disprezza, il tuo onore virile è distrutto. Ti rende ridicolo davanti al mondo.
Dovrebbe suggerirti qualche gesto forte, almeno l’annuncio magari di separazione, di voler tornare scapolo e (a 73 anni) andare per discoteche senza legami. Invece il Nostro, zitto e mosca. Ha paura di Veronica Lario? Si fa bastonare col mattarello, come un personaggio delle vignette? Non affronta la contraddizione e la difficoltà casalinga; cosa dobbiamo pensare della sua capacità di affrontare le difficoltà e le contraddizioni della vita pubblica, per il Paese intero?
Evidentemente, per sostenere questo tipo di virilità non esiste un Viagra. Nessuna pillola-miracolo capace di dare il carattere.
La pillola dà erezioni, ma non le palle. Del resto è quello che meritiamo anche come popolo. Essere ridotti a disquisire di penose faccende di famiglia.

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