lunedì 4 maggio 2009

Dietro lo schema Ponzi

Una fonte affidabile, vicina sia alla Corte degli Stati Uniti per il distretto sud di New York sia all’Ufficio del Procuratore degli Stati Uniti dell’Unità Crimine Organizzato per il distretto sud di New York ha rivelato che il truffatore alla Ponzi Bernard Madoff, condannato dal giudice degli Stati Uniti Denni Chin, è stato punito per proteggere alcuni dei più potenti e ricchi politici di New York, i quali stavano usando lo schema di investimenti privati adottato da Madoff come una facciata per partecipare ad un piano di ampliamento immobiliare per New York, che stava, e sta ancora, per rendere i cospiratori super-ricchi. Nonostante i pubblici ministeri federali che accusano Madoff contestino all’ ex presidente del Nasdaq e capo del Madoff Investments Securities il rifiuto a collaborare, non hanno tuttavia manifestato l’intenzione di estendere le indagini oltre Madoff, e magari ad alcuni membri del suo gruppo.
Sembra quindi che Madoff sia un attore di seconda fila in un grande piano di sviluppo immobiliare che si avvaleva di parte del denaro truffato attraverso lo schema Ponzi per finanziare parte dei progetti inerenti il piano di sviluppo. La tecnica prende il nome da Charles Ponzi, un immigrato italiano in USA che divenne noto per avere applicato una simile truffa su larga scala nei confronti della comunità di immigrati prima e poi in tutta la nazione. Tale schema permette a chi comincia la catena e ai primi coinvolti di ottenere alti ritorni economici a breve termine, ma richiede continuamente nuove vittime disposte a pagare le quote. I guadagni derivano infatti esclusivamente dalle quote pagate dai nuovi investitori e non da attività produttive o finanziarie.
Uno dei partecipanti di secondo livello invischiati nel piano truffa è il giudice del processo Madoff, Denny Chin. In particolare, il giudice rappresenta gli interessi di Tishman Speyer, l’impresa immobiliare proprietaria del Chrysler Building, del Rockfeller Center, e del MetLife Building. Chin è stato generosamente ricompensato per i suoi servigi con un lussuoso attico per lui e sua moglie in Battery Park City, nel borough centrale di New York. Chin inoltre è responsabile della distruzione di importanti email che costituivano la prova del coinvolgimento di personaggi politici di primissimo livello nel progetto Cornestones. Madoff, altro esponente secondario del progetto Cornestones, progettava di guadagnare finanziariamente dal piano come grande investitore immobiliare per suo conto.
Un ramo della famiglia Tishman, la Tishman Construction Company, è specializzata nella costruzione e nella gestione di mega-complessi commerciali, inclusi casinò a Las Vegas e ad Atlantic City. A luglio dello scorso anno, i dirigenti di Tishman e di Revel Hotel e Casinò in Atlantic City (progetto dell’impresa, ndt) sono rimasti uccisi in un incidente aereo in Owatonna, Minnesota, 60 miglia a sud di Minneapolis. Chin e Madoff erano pedine essenziali in un grande piano di ampiamento edilizio a New York chiamato “Cornestones”. Esistono quattro progetti “Cornestones” in programma per Manhattan, che vedranno la costruzione di importanti siti commerciali e di casinò per scommesse, assieme a ferrovie ad alta velocità per collegarli tra loro e ad altre parti della città. Le quattro “Pietre Angolari” sono il nuovo World Trade Center, da sviluppare attorno alla futura Freedom Tower; Gran Central Station/Time Square; Penn Station; infine una struttura ospitante un casinò galleggiante sull’East River, nei pressi del Ponte di Brooklyn.
Chin è strettamente alleato, nell’ambito del multi-miliardario progetto di riqualificazione immobiliare, all’ex Procuratore Generale Michael Mukasey, una volta in forza al medesimo distretto federale di Manhattan dove ora opera Chin. Ci è stato riferito che Chin e Mukasey rappresentavano gli interessi di una “Landlord Lobby” di New York, e di una “West Side Lobby” in importanti processi relativi a piani edilizi per la città di New York. Chin e Mukasey hanno mancato di ricusarsi reciprocamente in casi in cui soffrivano chiaramente un conflitto di interessi. Il figlio di Mukasey, Marc, un avvocato dello studio Bracewell Giuliani, è il difensore di Frank DiPasquale, il principale consulente finanziario di Madoff. Mukasey e Giuliani sono anch’essi molto vicini nonché soci in affari, ed entrambi hanno lavorato per la stesso studio Patterson Belknap.
Sebbene i progetti Cornestones siano sostenuti da quanti rivendicano di rappresentare gli interessi delle classi medio-basse, fondamentalmente perché creeranno ricchezza sotto forma di unità abitative e procureranno nuovi finanziamenti per l’istruzione e le scuole pubbliche cittadine, in progressivo deterioramento, i critici sottolineano che il progetto ha subito uno stop perché gli attori principali, che usavano Madoff per riciclare denaro a New York e all’estero, hanno trattenuto parte delle risorse per loro stessi, determinando lo stallo della realizzazione. Inoltre mettono in evidenza che il progettato complesso della Freedom Tower soffre un ritardo di sette anni, perché il denaro necessario è stato indirizzato verso altri progetti di immediata realizzazione, insieme ai materiali necessari come il cemento e l’acciaio. Oltretutto, nonostante il Cornestones sia stato concepito per il miglioramento dell’istruzione pubblica, un certo numero di scuole pubbliche sono state svendute in vista investimenti privati in seno al progetto generale.
L’ex Vice-procuratore nello stesso distretto sud di Manhattan, Chad Vignola, che ha anche collaborato col Sindaco Giuliani all’interno della Commissione sulla Gestione dei Rifiuti cittadini, e che ha dato le dimissioni dal Dipartimento dell’Istruzione per via di un caso di nepotismo, pare sia alquanto coinvolto nel progetto Cornestones, ed è al fianco di Giuliani e di Chin nell’assicurarne il completamento. Vignola ha dato le dimissioni dal ruolo di capo consulente legale per il Commissario del Dipartimento dell’Istruzione Joel Klein, uno nominato da Bloomberg e messo lì per prendere ordini dalla mafia Giuliani-Bloomberg, in seguito alle dimissioni della vice-commissaria Diana Lam, dopo che quest’ultima tentò di far assumere suo marito dal Dipartimento. La vendita delle proprietà appartenenti alle scuole pubbliche agli investitori privati sembra essere il perno della gestione Klein, assieme alla creazione di charter schools (scuole a finanziamento pubblico ma dotate di statuto speciale, che le esenta da regolamenti, obblighi e responsabilità in cambio dell’impegno ad ottenere precisi risultati, appunto previsti nello statuto della scuola) a spese delle scuole pubbliche presenti nelle aree più povere della città. Due governatori dello stato che avevano creato potenziali problemi al progetto Cornestones sono stati rapidamente messi fuori gioco per via di scandali sessuali.
La Tishman Construction aveva ricevuto il contratto di consulenza dallo Stato del New Jersey per la costruzione del mega-impianto commerciale Xanadu, presso il complesso sportivo Meadowlands nell’East Rutherford, durante l’amministrazione del Governatore Jim McGreevey. La Tishman aveva assunto in qualità di consulente l’”adescatore dei servizi di intelligence”, l’israeliano Golan Cipel, alla cifra di 7500 dollari al mese, per cui Cipel lasciò altri incarichi affidatigli da McGreevey, incluso quello di primo consulente per la sicurezza interna del New Jersey. McGreevey fu costretto a dimettersi dopo che la sua relazione sessuale con Cipel divenne di dominio pubblico. Il nuovo hub di trasporti al World Trade Center, parte del nuovo progetto Cornestones, unirà quel complesso al mega-impianto Xanadu nel New Jersey, attraverso il treno PATH gestito dall’Autorità Portuale di New York e dallo Stato del New Jersey. Il Governatore di New York ed ex Procuratore Generale Eliot Spitzer, era un ostinato cacciatore di frodi a Wall Street, e le sue ricerche rappresentavano un grave ostacolo all’operazione di riciclaggio del denaro in seno al progetto Cornestones. Spitzer è stato costretto a rassegnare le dimissioni da governatore dopo che è stato identificato come uno dei clienti dell’agenzia di squillo Emperors Club Vip, diretta dall’ex ufficiale governativo israeliano Mark (ribattezzato Michael) Brener. I dettagli sull’indagine concernente Spitzer, denominato nei documenti “Cliente n° 9” , sono trapelati dagli investigatori federali che ruotano attorno all’ufficio dei Procuratori del distretto sud di Manhattan, descritto come una sorta di fulcro per l’attività della criminalità organizzata, malgrado includa l’unità di investigazione “Crimine organizzato”. L’interesse dell’amministrazione Obama per il mega-sperpero immobiliare di New York è rafforzato in considerazione del fatto che Klein era nella rosa dei nominativi per il posto di Ministro dell’Istruzione. In effetti il progetto Cornestones e l’annessa ricetta di incentivi finanziari federali sono una delle priorità per Obama ed il suo Capo di Gabinetto alla Casa Bianca, Rahm Emanuel, insieme al Senatore democratico di New York Charles Schumer, uno dei principali beneficiari della campagna di fondi raccolti da Madoff ed i suoi amici danarosi.
Un veterano del corrotto ufficio dei Procuratori del distretto sud di Manhattan è il Procuratore degli Stati Uniti per il distretto nord dell’Illinois, Patrick Fitzgerald. La sua indagine su Rod Blagojevitch, costretto anch’egli a dimettersi da Governatore dell’Illinois, è parallela a quella dei suoi colleghi di New York contro Spitzer. L’investitore immobiliare miliardario Sam Zell, proprietario della Tribune Company, che a sua volta possiede il Chicago’s Wringley Field, è interessato alla proficua vendita del campo da baseball, sito all’interno della quinta circoscrizione elettorale che in precedenza aveva eletto Blagojevich e successivamente Emanuel. Blagojevich era visto come un potenziale problema se il campo fosse stato venduto per lo sviluppo di un mega-centro commerciale con casinò annesso del genere Cornestones.
Con McGreevey, Spitzer e Blagojevich fuori gioco, gli interessi della mafia russo-israeliana nel settore commerciale e dell’intrattenimento adesso hanno virtualmente mano libera a New York e Chicago, con la complicità di Emanuel che occupa la potente posizione di Capo di gabinetto alla Casa Bianca, e può così influenzare i rivoli provenienti dal piano di stimolo economico federale in modo da indirizzarli verso i diversi piani di ampliamento. Una volta eliminato Spitzer e di fronte alla crescente impopolarità del governatore David Paterson, Bloomberg ha una buona opportunità di disarcionarlo e di guadagnare al progetto Cornestones il supporto di Albany (la capitale dello Stato di New York). I miliardi di dollari che i giocatori della partita del Cornestones hanno fatto in modo che Madoff truffasse attraverso il suo schema Ponzi, riposti in paradisi fiscali e località sicure come Israele, Isole Cayman, Belize, erano destinati a ritornare a New York per finanziare l’intero progetto. Ma l’imprevisto arresto di Madoff ed il rischio della sua testimonianza ed identificazione dei suoi sponsors, ha messo l’intera operazione in stand-by. Il denaro di Madoff, parcheggiato in Israele allo scopo di far guadagnare interessi ai gangsters russo-israeliani, che sono in grado di utilizzare i fondi per altri tipi di “leverage”, stava per essere ripompato fino a New York perché la gang russo-israeliana facesse miliardi di dollari con la costruzione dei complessi facenti parte del progetto Cornestones. A Bloomberg era affidato il compito di portare a compimento il piano, ma adesso che Madoff è stato arrestato, esso ha subito un ulteriore ritardo, e gli investitori silenziosi diestro le quinte del progetto si stanno innervosendo.
Madoff ha rassicurato i maggiori partecipanti che non ci sarebbe stata fuga di informazioni sulle fonti di finanziamento al progetto, e l’ex Sindaco di New York Rudolph Giuliani ha a sua volta garantito che il profilo di Madoff sarebbe stato in qualche modo protetto dalle indagini dei corpi locali, statali e federali.
In ambito legale Madoff e Chin sono sotto segreta sorveglianza del sindaco di New York Bloomberg, sorta di sponsorizzatore di Giuliani, che progetta di correre per la carica di Governatore dello Stato di New York per fare in modo che il piano non debba affrontare impedimenti ad Albany; l’ex Governatore Mario Cuomo, a sua volta promotore degli interessi finanziari di suo figlio Andrew, che è Procuratore Generale di New York (da ricordare che Giuliani, nel 1994, abbandonò la nave del Partito Repubblicano per sostenere la candidatura di Cuomo, democratico, al ruolo di Governatore); e l’ex Senatore Alphonse D’Amato, nemico politico di Giuliani il quale, però, spera di capitalizzare attraverso il progetto Cornestones.
In effetti il pacchetto di incentivo federale per la città di New York è quasi interamente destinato ai chilometri e chilometri di rete ferroviaria a supporto del progetto Cornestones, inclusi: un allacciamento tra il tratto metropolitano di Second Avenue e quello di Q Street, che congiungerà anche un tratto ferroviario ad alta velocità tra il casinò galleggiante dell’East River e Coney Island; un nuovo tunnel ferroviario che collega il complesso di intrattenimento commerciale di Grand Central Station/Time Square con quello del World Trade Center; infine un ampiamento dei collegamenti ferroviari tra i poli del Cornestones ed il New Jersey. Un indizio della destinazione dei fondi federali alle nuove linee di trasporto ferroviario è il fatto che la stazione per il nuovo Yankee Stadium non è ancora stata completata, a poche settimane dall’inaugurazione del nuovo stadio.
Una fonte addentro al progetto Cornestones enfatizza la pressione esercitata su Bloomberg perché il progetto giunga a compimento. La fonte ha rivelato che, se il fiasco di Madoff è indice delle performances di cui è capace la squadra di Bloomberg, allora il progetto è decisamente in pericolo. Questa fonte aggiunge anche che Bloomberg la pagherà molto cara, in termini politici e finanziari, se fallirà nel fare la sua parte.
Dal momento che Madoff va in prigione senza subire un processo davanti ad una giuria e senza accuse di cospirazione, gli investitori del Cornestones sperano che il loro mega-progetto possa salvarsi, non provocando alcun polverone nell’opinione pubblica. E’anche certo che, sulla base dei notevoli ricavi attesi dal Cornestones, alcuni degli investitori più vicini a Madoff, che ora si stanno lamentando di non essere mai stati a conoscenza dello schema Ponzi da lui adottato, con tutta probabilità sapevano molto bene che, se il progetto fosse filato liscio e senza intoppi, essi avrebbero continuato a guadagnare sui loro iniziali investimenti.Un bel ginepraio di interessi e di corruzione dietro questo Schema Ponzi.

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