giovedì 14 maggio 2009

L'Euro dei Bildenberg

Sono stati rivelati dei documenti della conferenza del 1955 del Gruppo Bilderberg tenutasi in Germania, in cui si discute l'agenda per creare l'Unione Europea e una moneta unica europea, decenni prima che esse venissero realmente introdotte, smentendo per l'ennesima volta i 'debunkers' che affermano che il Bilderberg non abbia influenza sugli eventi mondiali.
I dicumenti sono relativi all'incontro del 23-25 Settembre 1955 avvenuto al Grand Hotel Sonnenbichl di Garmisch-Partenkirchen, nella Germania Ovest. Nel 2003, una squadra investigativa della BBC ha avuto accesso ai docuementi del Bilderberg che confermano che la UE e l'Euro sono un parto della mente del Bilderberg.
Solo il mese scorso il visconte belga e attuale presidente del Bilderberg Étienne Davignon si è vantato che il Bilderberg aveva aiutato la creazione dell’euro introducendo per primo l’agenda politica per una moneta unica all’inizio degli anni 90. I documenti mostrano però che i piani per creare un mercato comune europeo e una singola moneta risalgono a decenni prima. Il rapporto riassuntivo dell'incontro del 1955 parla del " pressante bisogno di portare il popolo tedesco, insieme agli altri popoli europei, in un mercato comune".
Il documento delinea anche il piano "per giungere nel più breve tempo possibile al più alto grado di integrazione, a cominciare con un mercato comune europeo".
Appena due anni più tardi, nel 1957, nacque la prima incarnazione della Comunità Economica Europea (CEE), che creò un mercato unico tra Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Olanda. La CEE si allargò gradualmente nei decenni successivi sino a diventare la Comunità Europea, uno dei tre pilastri dell'Unione Europea, che venne creata nel 1993.
Il documento riassuntivo del Bilderberg del 1955 delinea l'accordo che " sarebbe meglio procedere attraverso lo sviluppo di un mercato comune tramite un trattato piuttosto che con la creazione di nuove alte autorità". La CEE fu debitamente creata tramite il Trattato di Roma, che venne firmato il 25 marzo 1957. Lo stesso processo è stato seguito sino ai nostri giorni con il Trattato di Lisbona, che consegna gran parte delle sovranità nazionali alla Ue grazie al consenso dei presidenti e dei primi ministri dei paesi europei, anziché con la creazione arbitraria di nuove autorità, un metodo che mostrerebbe in modo ovvio il fatto che la creazione di una Ue come superstato federale è totalitaria per sua stessa natura.
Anche così, i 'debunker' cercherebbero probabilmente di affermare che l'idea di un mercato comune europeo era già nell'aria all'inizio degli anni 50 e che il Bilderberg stava semplicemente discutendo le idee politiche contemporanee.
La stessa cosa però non si può dire della moneta unica europea che non venne introdotta sotto forma di banconote e monete sino al gennaio 2002, dopo essere stata codificata per la prima volta nel trattato di Maastricht del 1992. I documenti mostrano che i membri del Bilderberg stavano spingendo per la sua introduzione quasi quarant'anni prima.
La moneta unica europea, l'euro, non venne introdotta sino a dopo la creazione di un'autorità politica centrale, la Ue stessa.
Il documento sottolinea anche " la necessità di portare il popolo tedesco il più rapidamente possibile in un mercato comune europeo" aggiungendo che il futuro era in pericolo senza un'"Europa unita".
Apprendiamo anche che "un partecipante statunitense ha confermato che gli Stati Uniti non si sono indeboliti nel loro entusiastico appoggio per l'idea dell'integrazione [europea], anche se vi era considerevole diffidenza in America su come si sarebbe dovuto manifestare questo entusiasmo. Un altro partecipante statunitense ha esortato i suoi amici europei a portare avanti l'unificazione dell'Europa con meno enfasi sulle considerazioni ideologiche e, soprattutto, ad essere pratici e a lavorare velocemente".
Nonostante la pletora di lampanti e dimostrabili esempi in cui l'agenda del Bilderberg si è poi concretizzata in politiche reali e in sviluppi geopolitici sul palcoscenico mondiale, i debunkers dei media istituzionali scherniscono e prendono in giro i ricercatori indipendenti che osano affermare che gli incontri in segreto di 150 delle persone più potenti al mondo per discutere il futuro del pianeta equivalgono a qualcosa di più che a colloqui informali, e definiscono tali affermazioni "teorie del complotto".
Di fatto la più ridicola "teoria del complotto" mai enunciata è proprio quella della genuina stupidità dei 'debunkers' che suggeriscono che non abbia conseguenze sui futuri eventi mondiali un evento che attrae i titani del governo, dell'industria, del sistema bancario, degli affari e dell'accademia, e in cui le più pressanti questioni globali all'ordine del giorno vengono vigorosamente discusse sotto la copertura di un black-out mediatico concordato.
L'agenda del Bilderberg 2009 è già stata rivelata prima del suo incontro del 14-17 maggio a Vouliagmeni, in Grecia. Secondo il giornalista investigativo Daniel Estulin, uno degli scopi del Bilderberg è di denigrare gli attivisti e i politici contrari al trattato di Lisbona spargendo storie infamanti nei media, che consenta loro di zittire l'opposizione al superstato federale europeo che il Bilderberg ha accuratamente coltivato a partire dei suoi primissimi incontri negli anni 50- un fatto dimostrato dei documenti interni del Bilderberg stesso, non una teoria del complotto.

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