domenica 28 giugno 2009

Povera Patria

Quando Berlusconi è stato accolto alla Casa Bianca da Obama, questi gli parlava senza rivolgergli lo sguardo. Emblema del nuovo stato di considerazione del nostro paese nello scacchiere mondiale, non solo comunque a causa del nostro Silvio nazionale. Da quanto la Nato è stata allargata ai paesi dell'est,il nostro paese non è più l’avamposto della “democrazia” occidentale.
Di questo ne sentiremo a breve le conseguenze.
La perdita della nostra posizione geo-strategica implica la ridefinizione anche del ruolo economico. Oggi non sarebbe plausibile un “piano Marshall” che produsse il “boom economico” a cavallo degli anni 50 e 60. L’intenso sviluppo nella penisola, sopratutto nel “triangolo industriale”, ebbe come risultato voluto l’implementazione del “modello americano” di vita e del consumismo nella vita quotidiana: dai supermercati, al frigorifero, all’automobile e vacanze di massa. Non solo per "saldare" le strutture economiche agli stereotipi del capitalismo, ma per consentire l’insediamento delle multinazionali d’oltreoceano (es:Coca Cola) per condizionare gli stili di vita delle persone.Il ruolo dell’italia è cambiato.
Dal 1992, vista la sparizione di ogni minaccia "comunista" sulla penisola, hanno provato a rimuovere la vecchia classe di governo per far posto ad una più accondiscendente a consentire il saccheggio del paese tramite "liberalizzazioni". Hanno provato iniziando una profonda "rieducazione” al modello americano in funzione della penetrazione delle corporation. La creazione quindi di una società multirazziale (da cui l'immigrazione selvaggia mai regolata) dedita al consumo, spersonalizzata, basata sul materialismo storico come unico stile di vita consentito.
E attraverso questo modello che in Europa la sinistra “radicale” era solo uno strumento utilizzato dalle lobby americane. Del resto il “68” parigino fu una costruzione elaborata, finanziata e promossa dalla CIA.
Si è parlato di riforma scolastica in questi giorni. La sistematica demolizione della scuola pubblica è in corso da decenni (dal ’68) allo scopo di creare un meticciato di rintrucilliti teledipendenti assoggettati al rito del lavoro schiavistico per acquistare prodotti di cui non hanno bisogno.
E per plasmare un modello di società “fluida” servono appunto “valori” in luogo dei “principi”.Trionfo del puro “relativismo”. Se la vita umana è sacra “per principio” essa diventa inviolabile ed intangibile. Diversamente se ad essa viene attribuito un “valore”, può essere assecondata a qualcos’altro a cui maggior pregio può essere conferito. Dopo avere “sdoganato” divorzio, aborto “terapeutico” e, di fatto la “dolce morte”, poi toccherà alla pedofilia “responsabile” (in Olanda esiste già un Partito dei Pedofili), al suicidio come “scelta di (non) vita”, perfino ai rapporti sessuali con animali come “virtù” di libertà. Il “valore” è centrale nella teoria del consumo, in quanto relativo, poiché sarà sempre superato da qualcosa che “varrà” di più la pena di acquistare.Perfino insigni “giuristi” furbescamente leggono “valori” nella costituzione quando per definizione una carta costituzionale dovrebbe unicamente provvedere saldi principi fondanti. L’invasione di stranieri del resto è totalmente pianificata. L’altro principale fine è quello di generare un flusso di capitali verso la “nuova frontiera” dell’impero, i nuovo paesi Nato ripetendo lo schema che fu attuato nel dopoguerra con il già citato piano Marshall. Oltre 22 mila imprese italiane in Romania stanno letteralmente catapultando quel paese dal medioevo di Ceausescu all’edonismo hollywoodiano in meno di una generazione. I milioni di immigrati dell’Est europeo guadagnano masse di denaro, in modo lecito o illecito non ha importanza, purchè arricchiscano quei paesi bisognosi di adeguarsi agli standard globalisti. Nonostante la disoccupazione galoppante, la priorità della Casta sono i “rifugiati”. Restringendosi il mercato del lavoro cercano di farli entrare nella pubblica amministrazione. In un paese con la giustizia allo sfascio si studiano “bypass” giuridici per scardinare una norma del 1931 che limita ai cittadini italiani l'assunzione nei servizi pubblici. Le agenzie di lavoro interinale furono istituite dal governo dell’Ulivo, espediente per “aprire” il mercato del lavoro e favorire la “coloratura” del tessuto produttivo. E tali agenzie sono quasi tutte in mano a società americane.
Lo stesso governo di centrosinistra abolì le licenze commerciali per immettere gli stranieri nel circuito del piccolo commercio. Oggi siamo sommersi da negozi “etnici”, parrucchieri “etnici”, ristoranti “etnici” E nel nord anche le pizzerie sono da equiparare a luoghi di ristoro “esteri”, naturalmente con la presenza di grosse catene di supermercati in cui si vedono sempre più prodotti “globali”: formato “maxisconto” di cornflakes, alcolici in confezione famiglia, preservativi ai frutti di bosco e via di seguito.
Un flusso incessante di capitali è un nuovo piano Marshall verso quei paesi ex sovietici e neo atlantici, finanziato dai poveracci emigrati, a spese nostre tasche stavolta. Gli unici che ci guadagnano sono, al solito, grosse società americane come Western Union, Moneygram e Paypal sopratutto. Le poste italiane disponevano di un’ottima rete di trasferimento di denaro, basata a Firenze, smantellata per fare posto a Moneygram. Non avendo più importanza geopolitica il disastro dell’italietta devastata è già segnato. Il nostro paese è già al tramonto. Abbandonata dal suo padrone come una cagna con la rogna, ridotta da “portaerei naturale” nel Mediterraneo a zona di passaggio, in crescente declino economico, sociale e culturale è destinata ad uscire dai “grandi” e posizionarsi al livello dei paesi stile sudamerica.
I primi segni già sono presenti.
La corruzione straripante e sfrontata di una classe politica di inamovibili. L’impoverimento dei ceti medi in favore di un'élite oligarchica, spocchiosa e strafottente. Contrariamente a quanto annunciato da Nomisma di Prodi, il prezzo delle case è in continuo aumento, causa prima la pressione immigratoria. A breve, complice la crisi economica, il problema abitativo diverrà così grande che ai margini delle città si formeranno tendopoli e baraccopoli di senzatetto, come nel primo dopoguerra, o gli attuali USA e Sudamerica. A guisa degli stati “zerbino” le pensioni anche da noi stanno divenendo “simboliche”, cioè non in grado di sostentare gli anziani dunque costretti a lavorare, mendicare o ricorrere a espedienti per sopravvivere. In italia i “viaggi della speranza” nel settore sanitario erano finora riservati alla ricerca di donatori di organi o a qualche nuova cura per i tumori. Ora, assistiamo all’emigrazione anche per ottenere cure odontoiatriche e riabilitative. Perché da noi gli impianti dentari o semplici otturazioni sono talmente costosi da essere al di fuori della portata di pensionati e precari. Un singolo “impianto”, cioè l’inserimento di un perno nell’osso mandibolare su cui viene avvitato il dente artificiale, può costare almeno 1000 euro, più il resto, preparazione all’intervento, lastra per vedere com’è l’osso e “corona”. A meno di non andare in Romania o Ungheria dove si può fare tutto per meno della metà.
L’establishment infingardo lo sa e fa di tutto per nasconderlo. Con i reiterati richiami all’“italianità”, le “grandi opere” più nelle chiacchiere che nei fatti.
Con il patetico, anacronistico, antistorico “saluto romano” della bambola gonfiabile-ministro a chiamare una patria, una “heimat” che sentono scivolare via come sabbia tra le dita nell’incedere del Nuovo Ordine Mondiale. Si spiega in definitiva la sorta di furore mistico che accompagna la conservazione di una compagnia aerea “di bandiera”.
Gli italiani sono degli “zingari” (come disse Erwin Rommel) i cui politici, graditi alla CIA, sono tenuti al guinzaglio e guai se sgarrano. Bettino Craxi, che pure era un tagliagole di origine siculo-albanese messo lì da loro, fu fatto fuori poiché, più che sul caso della mancata consegna dei terroristi dell’Achille Lauro nel famoso episodio di Sigonella, stava impedendo di fatto l'imminente saccheggio delle risorse industriali e finanziarie del paese avvenuto negli anni 90.Questo è il “valore” autentico del'Italia. Un vuoto che si allarga ogni giorno di più, in stato terminale, un paese senza speranza, destinato a finire nel dimenticatoio, come una barzelletta insulsa, come una canzone senza morale o un quadro senza “valore”. Povera Patria.

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