domenica 12 luglio 2009

Citazioni non citabili

Napoleone disse: «Quando uno Stato dipende per il denaro dai banchieri, sono questi stessi e non i capi dello Stato che dirigono le cose, siccome la mano che dà sta sopra a quella che prende i finanzieri sono senza patriottismo e senza decoro. (When a government is dependent for money upon the bankers, they and not the leaders of the government control the situation, since the hand that gives is above the hand that takes ...financiers are without patriotism and without decency...)».
Karl Marx osservò, nel Manifesto Comunista: "Il denaro gioca la principale parte nel determinare il corso della storia. (Money plays the largest part in determining the course of history)".
Mayer Anselm Rothschild disse: «Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e mi infischio di chi ne fa le leggi. (Permit me to issile and control the money ofa nation, and I care not who makes its laws...)».
E il 20° presidente degli U.S.A., James A. Gaifield:«Chiunque gestisca la valuta di una nazione, gestisce la nazione. (Whoever controls the money of a natton, controls that nation)». Egli, nel 1791, affermò: «Per preservare la nostra indipendenza, non dobbiamo lasciare che i nostri governanti ci gravino di un debito perpetuo. Se incorriamo in tali debiti, saremo tassati nel nostro cibo e nelle nostre vivande, nelle nostre necessità quotidiane e nelle nostre comodità, nel nostro lavoro e nei nostri svaghi. Se possiamo impedire allo Stato di sprecare il lavoro del popolo sotto la pretesa di assisterlo, il popolo sarà felice. (To preserve our independence, we must not let our rulers load us with perpetual debt. If we run into such debts, we (will then) be taxed in our meat and our drink, in our necessities and in our comforts, in our labor and in our amusements. If we con prevent the government from wasting the labor of the people under the pretense ofcaringfor them, they (will) be happy.)». Jefferson scrisse a James Monroe (poi presidente nel periodo 1817-25) nel Gennaio 1815: "La dominazione che gli istituti bancari hanno ottenuto sulle menti dei nostri cittadini deve essere spezzata, o essa spezzerà noi. (The dominion which the banking institutions have obtained over the minds ofour citizens ... must be broken, or it will break us)". Nel 1816, Jefferson scrisse a John Madison (decimo presidente, 1841-45): "Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di gestire l'emissione della sua moneta, allora, alternando inflazione e deflazione, le banche e le società finanziarie che cresceranno intorno a esse spoglieranno il popolo di ogni proprietà, sinché i suoi figli si sveglieranno senza un tetto nel continente che i loro padri conquistarono Credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per la nostra società che eserciti in armi il potere di emissione dovrebbe esser tolto alle banche e restituito allo Stato, a cui esso propriamente appartiene. (If the American people ever allow private banks to control the issuance of their currency, first by inflation, and then by deflation, the banks and the corporations that will grow up around them will deprive the people of ali property until their children wake up homeless on the continent theirfathers conquered... I believe that banking institutions are more dangerous to our liberties than standing armies ... The issuing power should be takenfrom the banks and restored to the Government, to whom it properly belongs.)».
Jackson affermava: «Se il Congresso ha il diritto, in base alla Costituzione, di emettere il denaro cartaceo, questo diritto gli è stato dato affinché lo usi in proprio, non per delegarlo a individui o società private. (IfCongress has the righi under the Constitution to issue paper money, it was given them to be used by themselves, not to be delegated to individuals or to corporations.)». Jackson diceva che la guida su una banca centrale «sarebbe esercitata da alcuni sulla condotta politica di molti, acquisendo innanzitutto il potere sul lavoro e sui guadagni della grande massa della popolazione. (Would be exercised by a few over the politicai conduct ofthe many by first acquiring that control over the labor and earnings of the great body of people.)». Jackson dichiarò a un gruppo di banchieri: «Siete una tana di vipere. Io intendo debellarvi e, per il Padreterno, vi debellerò. (You are a den of vipers. I intend to rout you out and by the Eternai God I will rout you out)». Si spinse pure a dire: «Se solo la gente sapesse la marcia ingiustizia del nostro sistema monetario e bancario, ci sarebbe una rivoluzione prima di domani. (If the people only understood the rank injustice ofour Money and Banking system, there would be a revolution before morning.)». La banca di emissione privata governerebbe "la nostra valuta, prendendo i nostri denari pubblici; e, tenendo nella dipendenza migliaia di nostri cittadini, sarebbe più temibile e pericolosa che la potenza navale e militare del nemico... (receiving our public monies, and holding thousands ofour citizens in dependence, it would be more formidable and dangerous than the naval and military power ofthe enemy...)".

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