domenica 26 luglio 2009

La stella del mattino

Molto spesso mi sono chiesto quale fosse il significato di "stella del mattino" riportato sulla Bibbia che viene recitato sia per la Vergine sia utilizzato per denominare anche a Lucifero.
Tramite un bel pamphlet di un mio vecchio amico, diventato prete a tarda età, sono riuscito a capire l'arcana e apparente antinomia. Non solo la Vergine, ma anche il Salvatore nell’Apocalisse viene chiamato (più precisamente chiama se stesso) “stella del mattino”: “Ego sum radix et genus David stella splendida et matutina”. Pietro, nella seconda lettera, chiama stella del mattino Gesù o forse, la nuova buona novella. Dice che la parola dei profeti “è come una lucerna che brilla in un luogo tenebroso, finchè non comincia a splendere il giorno e la stella del mattino spunti nei vostri cuori” (donec...lucifer oriatur in cordibus vestris”). Come si vede, la vulgata in latino non esita a usare la parola “lucifer”, dal greco “phosphoros”, il porta-luce: si allude al pianeta Venere, luminoso annunciatore del mattino. Metafora che santamente si attaglia alla Madre e al Figlio. Sempre nell’Apocalisse, Gesù dopo aver minacciato castighi alla Chiesa di Tiatura, aggiunge: “...al vittorioso, quello che osserverà fino alla fine i miei precetti, darò potesta sulle nazioni... come io ho ricevuto dal Padre mio. E gli darò la stella del mattino” (et dabo illi stella matutina). Il passo è misterioso ed ha tormentato gli interpreti: non si può trattare qui della beatitudine promessa a chi persiste nella grazia di Dio, perchè san Giovanni non chiama mai la beatitudine “stella matutina”. E qualcosa in più, che vari padri riferiscono alla Vergine: come alla Donna che schiaccerà Satana, all’uomo che si santifica sarà data la pienezza della felicità di cui gode in Cielo Maria, vera stella matutina. Si vuol dire che la misteriosa qualità di stella del mattino sia passata dal Caduto alla Vergine? Chi sa.
Solo con il passar del tempo la tradizione cristiana restrinse il termine “lucifer” a Satana, nome che si trova nel passio di Isaia: “Quomodo cecidisti de caelo lucifer qui mane oriebaris corruisti in terram qui vulnerabas gentes”, come sei caduto dal cielo, lucifero, che sorgevi nel giorno! Come sei caduto a terra, tu che ferivi le genti!” (qui il greco ha eosphòros, il portatore dell’alba).
L’Enciclopedia Cattolica precisa che, per i Padri della chiesa, Lucifero non è il nome proprio del demonio, ma denota la condizione da cui è caduto. Ovviamente, le sette gnostiche hanno tratto da questa identità o somiglianza di appellativo la conclusione che Gesù e Lucifero sono la stessa persona, il che comporta ovviamente conseguenze antinomiche (la salvezza si ottiene attraverso il peccato, sarete come dei, eccetera). Ultimi di questa setta, i Mormoni. Come vedere meglio evitare queste nefande conclusioni. Meglio aprirsi al dono imperscrutabile della vera e sola Stella Mattutina.
Buona Domenica a Tutti.

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