sabato 13 marzo 2010

Guerra Psicologica

In questa quaresima elettorale dalle consuete modalità, stiamo seguendo come mansueti spettatori il teatrino delle liste bocciate e riammesse, dei presidenti napolitani esecrati e soccorsi, dei magistrati che indagano e vengono indagati, delle opposte manifestazioni vocianti viva e abbasso. Mentre siamo distratti a guardare le ombre sul fondo della caverna, quello che avviene senza che noi ne abbiamo notizia è ben diverso. Mentre discutiamo per chi votare o – al massimo - se votare o astenerci, la macchina del potere continua a funzionare come un tritacarne, con meccanismi rodati da decenni, fondandosi su un sistema dell’informazione che è in realtà disinformazione pura. Lo scopo è quello di imprigionarci in una realtà virtuale in cui non solo ogni modifica della realtà, ma la stessa percezione della realtà è resa impossibile. E’ un meccanismo di potere avallato da ogni forza politica in campo, dal quale tutti traggono vantaggio, soprattutto coloro che sembrano oppositori intransigenti del potere. Possiamo solo immaginare – ma non è poi così difficile – in quale direzione vogliano dirigersi gli uomini delle istituzioni – politici di destra e di sinistra, magistrati, giornalisti, paladini della giustizia – che ci tengono avvinti a questo trito spettacolo mentre fanno a pezzi, alle nostre spalle, ogni più elementare diritto alla vita e alla sicurezza dei cittadini. Per dirla con Solange Manfredi:
“Perché nessuno vi ha detto queste cose? Perché non sono state fatte trasmissioni di approfondimento su questo? Perché questi nuovi paladini della giustizia non ve le dicono? Pensare che non se ne siano accorti, soprattutto per chi prima faceva il magistrato, non è possibile. Pensate che un magistrato non sappia leggere un codice penale? Fate attenzione perché, a livello di propaganda, i più pericolosi non sono quelli che sono palesemente schierati. Sono i nuovi paladini della giustizia, quelli che si dicono “contro”. Quelli che denunciano qualsiasi cosa, però vi tengono nascoste le vere cose.”
Lo dico a coloro che discutono se la democrazia debba essere salvata o lasciata affondare, se sia un sistema pernicioso o perfettibile: state discutendo del nulla. Non esiste la democrazia, non è mai esistita. Essa non è che l’ombra sul fondo di una caverna, proiettata da uomini che non conoscete. E’ un mito che serve a tenervi mansueti, seduti sulle vostre seggiole di prima fila, intenti ad applaudire o fischiare lo spettacolo. Fuori da questa illusione, il mondo e i vostri destini vengono creati e distrutti a vostra insaputa, mentre voi sognate di poter interagire con le ombre per mezzo di una matita copiativa (o di punire le ombre rifiutando di utilizzarla). Potete scegliere se uscire dalla matrice o continuare a sognare. Se sceglierete l’opzione numero due, avrete tutta la mia comprensione e nessun rimprovero. Anch’io sono terrorizzato dall’ignoto. Non chiedetemi però di seguirvi. Non ho paura sufficiente a restare immobile in una caverna buia, a guardare le ombre, mentre i proiezionisti, fuori, nel mondo reale, discutono della mia sorte. Sono certo che esistano modi meno frustranti di avere paura.

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