martedì 13 luglio 2010

Blocco Internet?

E’ difficile immaginare qualcuno che abbia fatto più di Joseph Lieberman per indebolire la libertà degli americani.
Dall’ 11 settembre, il senatore indipendente del Connecticut, ha presentato una raffica di leggi nel nome della “lotta globale al terrore” che hanno eroso costantemente i diritti costituzionali. Se gli Stati Uniti appaiono sempre più come uno “stato di polizia” gran parte del merito è da attribuire al senatore Lieberman. L’ 11 ottobre del 2001, esattamente un mese dopo il 9/11 Lieberman introdusse l’ S. 1534, un disegno di legge che istituiva un Dipartimento per la sicurezza nazionale. Da allora, egli è stato il principale promotore di alcune leggi draconiane come la “protect America Act” del 2007, la “Enemy belligerent, interrogation, detention and prosecution act” del 2010 e la proposta “terrorist expatriation act” che prevede la revoca della cittadinanza agli americani sospettati di terrorismo. Ed ora il senatore del Connecticut vuole “uccidere internet”.
In accordo con il disegno di legge che ha recentemente proposto in senato, l’intera rete globale è da considerarsi come patrimonio nazionale degli Stati Uniti. Se il congresso passasse la proposta, al presidente degli Stati Uniti sarebbe dato il potere di chiudere la rete nel caso in cui si prospettasse una “cyber-emergenza nazionale”. I sostenitori di questa legge dicono sia necessario per scongiurare un “cyber 11/9”, un’altra leggenda regalataci da quei mercanti di paura che ci propinarono favolette come le armi di distruzione di massa irachene o le armi nucleari iraniane. Le preoccupazioni riguardo internet di Lieberman non sono nuove. La commissione del senato degli Stati Uniti sulla sicurezza nazionale e gli affari governativi, dove Lieberman siede, nel 2008 rilasciò un rapporto intitolato “Violent Islamist Extremism, The Internet, and the Homegrown Terrorist Threat” ( estremismo violento islamico, internet e le minacce terroristiche nazionali , ndr). La relazione affermava che gruppi come al–Qaeda usano la rete per indottrinare e reclutare adepti oltre che per comunicare tra di loro.
Immediatamente dopo la pubblicazione del rapporto, Lieberman chiese a Google, il proprietario di youtube, di rimuovere immediatamente i contenuti prodotti dalle organizzazioni terroristiche islamiche. Questa potrebbe suonare come una richiesta ragionevole. Tuttavia per il modo di vedere di Lieberman, Hamas, Hezbollah e la guardia rivoluzionaria iraniana sono organizzazioni terroristiche.
E’ quasi sorprendente che le vedute di Lieberman su ciò che costituisce terrorismo siano parallele a quelle di Tel Aviv. Come Mark Vogel, presidente del maggior comitato di azione politica pro-Israele (PAC) negli Stati Uniti, una volta disse: “Joe Lieberman senza se e senza ma... è il massimo difensore e sostenitore di Israele nel congresso. Non esiste nessuno che abbia fatto più di Joe nel nome di Israele”. Liebermann è stato ben ricompensato per il suo patriottismo... verso un’altra nazione. Negli ultimi sei anni è stato il maggior beneficiario di contributi politici da parte del PAC con ben 1,226,956 dollari.
Ma come mai internet dà così tanto fastidio a Lieberman? Forse il fatto che internet permette agli americani di conoscere i fatti che rivelano esattamente che tipo di “amico” è stato Israele verso il suo generosissimo benefattore? Fatti che sono stati negati dai principali media pro-Israele. Quanto dovrebbero fidarsi gli elettori americani di Lieberman, che asserisce che lo stato ebraico è il loro maggior alleato, se sapessero che gli agenti israeliani piazzarono bombe incendiarie nelle installazioni americane in Egitto nel 1954 in un attentato per indebolire le relazioni tra Nasser e gli Stati Uniti; se sapessero che Israele uccise 34 americani durante un attacco alla USS LIBERTY l’otto giugno 1967; se sapessero che lo spionaggio israeliano, in particolare spiando Jonathan Pollard, ha fatto terribili danni agli interessi americani: se sapessero che 5 agenti del Mossad stavano filmando e festeggiando il crollo delle torri gemelle l’11 settembre 2001; se sapessero che Tel Aviv e i suoi complici a Washington furono la causa delle false informazioni prima della guerra in Iraq; e se sapessero degli infiniti altri esempi di slealtà?
In questo suo ultimo tentativo di censurare internet, Lieberman vuole davvero proteggere gli americani da immaginari cyber-terroristi? O è solamente un tentativo di proteggere i suoi compagni di merende dal popolo americano?

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