lunedì 31 gennaio 2011

Blue Beam Project Again

La maggiore ambizione del Progetto Bluebeam è, come dicevamo, convincere la gente che la Terra sta per essere invasa dagli extraterrestri. Nel 1938, l'attore Orson Welles fece finta di trasmettere in diretta radiofonica la cronaca di uno sbarco di "alieni" nel New Jersey. In realtà non si trovava là, ma si servì di attori ed effetti speciali all'interno di uno studio radiofonico. Il programma, una versione radiofonica del "romanzo" Guerra dei mondi di H.G. Wells, provocò terrore e panico nei luoghi in cui si diceva si trovassero gli invasori marziani. Un tizio si suicidò e ci furono ingorghi di traffico causati da persone che cercavano di scappare perché pensavano che i marziani fossero arrivati. Welles disse che era soltanto un gioco e che la gente aveva equivocato. In realtà si trattò di un esperimento per vedere come avrebbe reagito la popolazione di fronte a una tale situazione, e per realizzarlo si servirono di una storia scritta da H.G. Wells, un clone degli Illuminati che appoggiava l'Ordine del Giorno, compreso il controllo mentale collettivo. Pensateci. Se vi serve una scusa per centralizzare tutti i governi, le finanze, gli eserciti, la polizia e altre istituzioni, dovete prima far sì che qualcosa minacci il pianeta nel suo complesso. Quale modo migliore che far credere alla gente che il proprio pianeta è stato invaso dallo spazio? Avrete così un problema globale, una richiesta globale affinché "si faccia qualcosa" e l'opportunità di offrire una soluzione globale: un governo e un esercito mondiale che fronteggino questa "minaccia". È questo il piano che sta per essere attuato.
Negli anni Sessanta del Novecento, durante l'amministrazione Kennedy, venne costituito un gruppo di 15 esperti in vari campi affinché redigessero uno studio sui metodi di controllo della popolazione e di centralizzazione del potere senza l'uso di guerre. Questo studio divenne poi noto col nome Rapporto dalla Montagna di Ferro, una struttura sotterranea che si trova nello Stato di New York, dove si tennero i loro primi ed ultimi incontri. Uno dei membri svelò il contenuto di quel rapporto a un amico, che a sua volta lo svelò ad altri. Se volete saperne di più su questo rapporto potete leggere ...e la verità vi renderà liberi. Due dei suggerimenti che venivano dati per centralizzare il potere erano: creare una minaccia nei confronti dell'ambiente e una minaccia di invasione extraterrestre. Il rapporto venne completato nel 1966 e nel 1968 venne fondato il Club di Roma, una facciata degli Illuminati, e da cui si formò poi il movimento ambientalista. Il suggerimento dato nel Rapporto dalla Montagna di Ferro a proposito dell'ambiente venne scrupolosamente seguito. E ora stanno giocando la carta extraterrestre. Per decenni l'idea degli extraterrestri venne liquidata e messa in ridicolo dai media, ma improvvisamente, è giunto il momento buono di considerare seriamente quel fenomeno. La "ricerca" sugli UFO negli Stati Uniti è stata finanziata da Laurance Rockefeller e all'interno di tale ricerca si inserisce un gruppo di nove scienziati condotti dal fisico di Stanford Petre Sturrock. Sturrock ha dichiarato alla televisione americana di aver trovato "inequivocabili prove materiali" del fatto che sta avvenendo qualcosa che sfugge alla loro comprensione. Ora, mi chiedo di cosa possa trattarsi. E pensate alla serie infinita di programmi televisivi sugli extraterrestri che mirano a suscitare paura e a film come Independence Day (prodotto dalla 20th Century Fox, di proprietà di Rupert Murdoch).
A sostenere questi messaggi contribuiscono gli infiniti resoconti di avvistamenti UFO e le esperienze di un vasto numero di persone che sostengono di essere state rapite dagli extraterrestri. Non sto dicendo che fenomeni di questo tipo non possano succedere, perché non posso saperlo, ma qualcosa a questo proposito sono in grado di dire. I "rapiti" ricordano invariabilmente una, alcune, o tutte tra le seguenti cose: perdita della cognizione del tempo, rumori simili a scatti o ronzii, sensazioni sessuali e odore di zolfo. Brian Desborough fa notare che tutti questi aspetti sono tipici dei contatti con campi magnetici ad alta intensità e sono causati da cambiamenti neurochimici nel cervello, come spiega dettagliatamente. Già nel 1930, il professor Cazamalli scoprì che le allucinazioni potevano essere indotte da frequenze elettromagnetiche di 500 megahertz. Questi fenomeni possono anche essere stimolati da aree di tensione geopatica sulla Terra e dalle linee dell'alta tensione, poiché entrambe producono campi elettromagnetici e possono certamente essere generati dalla tecnologia elettromagnetica di cui si servono gli Illuminati nei loro progetti di controllo mentale. Enorme è l'effetto e il potenziale che hanno i campi elettromagnetici di trasportare le persone in stati alterati di coscienza e di innescare molti fenomeni "soprannaturali". Finché non capiremo questo, continueranno ad esserci proposte spiegazioni soprannaturali di fenomeni molto naturali. Questo vale anche per le palle e le luci di plasma nel cielo, che sono normalmente causate da proiezioni elettromagnetiche terrestri. La moderna esplosione di avvistamenti UFO iniziò dopo la seconda guerra mondiale, quando i tedeschi avevano già messo a punto forme di "dischi volanti". Il Progetto Paperclip fu un'operazione congiunta dei servizi segreti americani e inglesi per far uscire dalla Germania i principali scienziati, ingegneri, genetisti e manipolatori mentali nazisti e mandarli nell'America settentrionale e meridionale. Così le nozioni sugli UFO si sarebbero trasferite dall'altra parte dell'Atlantico e poco tempo dopo gli avvistamenti di dischi volanti aumentarono vertiginosamente negli Stati Uniti. Il famoso episodio di Roswell è del 1947. La mutilazione del bestiame è stata attribuita agli extraterrestri perché, si dice, gli esseri umani non dispongono di alcuna tecnologia in grado di sezionare il bestiame e di prelevarne il sangue in questo modo. Ma Brian Desborough fa notare come ciò non sia vero. Un laser portatile, necessario per queste operazioni, era stato messo a punto dal laboratorio aeronautico statunitense di Phillips e destinato al personale specializzato dei reparti speciali e fu solo in seguito che cominciarono le mutilazioni del bestiame. Alcune si verificarono vicino al laboratorio di armi chimiche di Dulce, nel Nuovo Messico, e Desborough suggerisce che il bestiame sia stato mutilato per realizzare studi che rientravano nell'ambito di queste ricerche. Ciò spiegherebbe il motivo per cui molti di questi capi sono marchiati con vernice luminescente che si può vedere solo di notte. Essi possono essere sollevati a bordo di aerei, dove alcune loro parti corporee vengono rimosse, e poi vengono ricondotti in altre zone, in modo da non lasciare impronte e da creare un grande "mistero". Molti studiosi disinformati (o no) del fenomeno UFO sostengono che l'aeroplano come quello di Roswell deve essere extraterrestre poiché è realizzato in materiale che presenta una struttura non cristallina, e che non può essere prodotto sulla Terra o tagliato con strumenti usati dagli esseri umani. Ancora una volta la cosa non è vera. Desborough dice che il processo di produzione di tali metalli si chiama raffreddamento a spruzzo. «Il metallo fuso viene depositato su una superficie raffreddata criogenicamente che dà luogo a un prodotto non cristallino. Allo stesso modo, quando un metallo viene compresso a temperature vicine allo zero assoluto, quel metallo raggiunge a temperatura ambiente una durezza pari a quella di un diamante».
La comunità di "ricercatori" sugli UFO pullula di manipolatori degli Illuminati e membri dei servizi segreti. Un numero considerevole di spie e autori di libri sugli UFO sono membri di un'unità dei servizi segreti chiamata "Voliera", poiché i loro nomi in codice sono tutti nomi di uccelli. Ci si chiede come "ex" agenti dei servizi segreti possano parlare liberamente di progetti segreti quando il farlo dovrebbe comportare l'adozione di seri provvedimenti contro di loro e la perdita di ogni diritto di pensione per aver violato il giuramento di segretezza. Poi esiste la tecnologia nota come EDOM (Dissoluzione elettronica della memoria) che viene usata su ex agenti operativi dei servizi segreti per rimuovere dalla loro memoria informazioni che le autorità non vogliono lasciar trapelare. Altri membri o agenti operativi della "Voliera" includono molti degli ipnotizzatori che "aiutano" i "rapiti" a rievocare i loro "ricordi" del rapimento da parte degli "alieni". Alcuni dei contattati da parte degli "alieni" sono legati a progetti segreti. George Adamski era coinvolto con gli scienziati del laboratorio elettronico navale di Point Loma e di un'istituzione simile a Pasadena, quando annunciò al mondo di aver contatti con gli extraterrestri. I microchip che si dice siano stati inseriti nei rapiti da parte degli extraterrestri sono, in realtà, molto terrestri. Sono stati messi a punto da un consorzio di ingegneri della Motorola, della General Electric, dell’IBM e del Boston Medical Center. Un esempio è il chip IBM 2020 usato nel programma di controllo mentale del Progetto Monarch. Anche alcuni medici e dentisti che lavorano per le agenzie di intelligence inseriscono questi microchip in pazienti ignari. Si pubblicano sempre più libri sugli alieni cattivi che stanno invadendo il pianeta e ci si chiede quale sia lo scopo ultimo di tutto questo. Lascio rispondere a Henry Kissinger, citando un brano di un suo discorso tenuto nel 1992 durante un incontro del Bilderberg a Evian-Les Bains, in Francia. Pare che sia stato scritto da un delegato svizzero. Kissinger disse:
"Oggi l'America sarebbe oltraggiata se le truppe dell'ONU entrassero a Los Angeles per ripristinare l'ordine; domani sarà loro grata. Ciò è vero soprattutto nel caso che venisse loro riferito di una minaccia esterna, sia reale che ventilata, che mettesse in pericolo la nostra esistenza. Allora tutte le popolazioni del mondo implorerebbero i loro capi di liberarle da quel male ".
"L'unica cosa che ogni uomo teme è l'ignoto. Messi di fronte a questo scenario, rinunceremo di buon grado ai diritti individuali in cambio della salvaguardia della nostra incolumità da parte del governo mondiale ".
Questa è la ragione della truffa del Progetto Bluebeam. Problema-reazione-soluzione. Gli extraterrestri non stanno per invaderci, sono già qui, e sono quelli che, operando attraverso corpi fisici, cercano di "salvarci"! Lo studioso del fenomeno UFO, nonché professore, Norio Hayakawa dice che questo piano si chiama "Progetto Panico" e che verrà usata una tecnologia sofisticata per creare l'illusione ottica di un'invasione da parte degli UFO. Ciò darà ai governi e alle Nazioni Unite la scusa per proclamare uno Stato globale di emergenza e tutti i poteri straordinari e i decreti presidenziali saranno attuati. I decreti presidenziali approvati in questo secolo dai presidenti degli Stati Uniti senza dibattito o approvazione parlamentare, permetteranno al governo di impadronirsi dei trasporti, dell'energia, di casa vostra e di tutti i mezzi di informazione. Questi decreti presidenziali permetteranno al governo di stabilire dove voi dovete vivere e di farvi fare il lavoro che vuole. Potranno esservi sottratti i figli, tutto può succedere quando questi decreti vengono attuati sulla base di un'"emergenza" creata ad arte. Scoprirete che ogni governo, in simili circostanze, dispone degli stessi poteri. Altri aspetti dell'Ordine del Giorno degli Illuminati, negli anni che vanno dal Millennio al 2012, includono: un crollo finanziario globale atto a introdurre la valuta unica elettronica; una serie di conflitti e atti terroristici; e una lunga serie di altri eventi miranti a terrorizzare e scoraggiare la popolazione e a spingerla in uno stato di rassegnata sottomissione.

giovedì 27 gennaio 2011

Blue Beam Project


"Blue Beam Project" - architettato dalla NASA in tre differenti fasi operative - si prefigge di accelerare l'instaurazione di una nuova religione mondiale di stampo naturalistico - satanistico.
La diffusione di una nuova religione "unica" è considerata dalle elite un imprescindibile basamento ideologico su cui fondare il cosiddetto "Nuovo Ordine Mondiale."
La mancata unificazione di tutti i credo religiosi - infatti - costituirebbe un ostacolo insormontabile rispetto ai piani di unificazione politica e sociale della intera popolazione planetaria.
La prima fase operativa riguarda il "ritrovamento" di antichi reperti archeologici in alcune precise zone del pianeta (in alcuni casi a seguito di sommovimenti geologici provocati artificialmente), reperimenti talmente rivoluzionari da sancire la definitiva smentita di tutte le "certezze religiose" coltivate fin'oggi dalle popolazioni mondiali (i fossili di dinosauro?). Ogni nazione dovrebbe così essere indotta a credere di avere male interpetrato per secoli la propria dottrina religiosa. La preparazione psicologica rispetto a tale primo segmento è riscontrabile in numerosi film e documentari atti a sostenere la sostanziale "infondatezza" della cosmogonia creazionistica e l'incompatibilità dei tradizionali dettami religiosi con la natura umana (tra i tanti: Zeitgeist, Religious, Sex Crimes and Vatican, il Codice Da Vinci ed il recente Codice Genesi). In definitiva, obiettivo del primo segmento operativo è quello di distruggere le convinzioni (argomento approfondito nel post "Vaticano Sotto Assedio" n.d.t.) di cristiani e musulmani anche mediante alcune "prove inconfutabili" provenienti da un remoto passato.
La seconda fase operativa prevede l'apparizione nei cieli di numerose località sparse intorno al mondo, di enormi immagini "divine". Il tutto sarà realizzato sfruttando la teconologia degli ologrammi tridimensionali proiettati mediante raggi laser e resi "parlanti" mediante sofisticati strumenti di proiezione del suono. La proiezione sarà effettuata direttamente dai satelliti orbitanti, usando come "schermo" uno strato di sodio fluttuante a circa 100 chilometri dalla superficie terrestre. La stessa tecnologia sarebbe già stata adoperata per fare comparire almeno una parte dei numerosissimi oggetti volanti non identificati.
Obiettivo di tali messe in scena sarà quello di fare apparire il "nuovo messia" - Maitreya, il maestro illuminato - che con le sue parole inaugurerà l'istituzione della nuova religione mondiale. In ogni parte del pianeta i fedeli di ogni religione assisteranno alla trasfigurazione della propria divinità adorata (Gesù, Maometto, Buddha, Krishna, ecc.) nella figura della nuova divinità. Costei spiegherà che il fine della religione sia quello di unire i popoli, e non di separarli, e di come i dettami della antiche scritture e tradizioni siano stati fraintesi ed equivocati, conducendo fratelli a combattere contro fratelli. Le antiche religioni dovranno perciò essere abolite, in quanto menzognere, e sostituite da una nuova, unica religione universale.
L'evento appena descritto si verificherà in un momento di diffusa anarchia, incertezza e paura scatenata da una enorme catastrofe "naturale" (asteroide? tempesta solare?) verificatasi su scala mondiale.
La terza fase operativa avrà a che fare con le nuove tecnologie di comunicazione telepatica: le microonde ELF (extremely low frequency), VLF (very low frequency) ed LF (low frequency). Attraverso un bombardamento di impulsi di radiazione ogni singolo individuo del pianeta sarà persuaso di avere un rapporto di comunicazione diretta con il nuovo dio. Il bombardamento sarà effettuato mediante satellite, e provocherà una profonda interazione con il pensiero individuale, formando il fenomeno attualmente denominato "pensiero diffuso artificiale." Lo studio e l'utilizzazione delle tecnologie anzidette, adoperate anche per il famigerato programma "MK-Ultra" sono stati dimostrati in numerose occasioni. A tal proposito, è utile citare una conferenza che ebbe luogo nel gennaio 1991 presso l'Università dell'Arizona, dal titolo "Ricerche avanzate della Nato in materia di sistemi biomolecolari." Alcuni argomenti affrontati dalla conferenza scatenarono le proteste degli astanti, spaventati dal potenziale abuso che i governi avrebbero potuto fare delle tecnologie presentate. In quella occasione gli scienziati accennarono alla capacità acquisita da parte degli Stati Uniti, di rendere cieche, sorde o mute le persone solo mediante la trasmissione di determinati impulsi magnetici.
Alcune delle anzidette tecnologie sono attualmente operative ed utilizzate dalla CIA, la NSA e l'FBI per scopi politici e militari, compresa la creazione di "candidati manciuriani." Esse si basano su una metodologia del tutto nuova di studio del cervello e del sistema neuro-muscolare, ed agiscono mediante impulsi di radiazione trasmessi a bassissime frequenze. La sperimentazione dei sistemi biomolecolari continua ad avere luogo sui detenuti di Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Finlandia, Australia, Germania, Francia (Arancia Meccanica, film di Stanley Kubrick del 1971 trattava questo argomento n.d.t.). E' utile riportare quanto dichiarato nel 1970 dallo psicologo James V. McConnel in una intervista rilasciata alla rivista "Psychology Today."
"Presto giungerà il giorno in cui saremo capaci di combinare la deprivazione sensoriale con l'azione ipnotica di alcune droghe ed il meccanismo "educativo" basato sulla dicotomia ricompensa-punizione. A quel punto potremo raggiungere un controllo pressochè assoluto sul comportamento di un individuo, ed ottenere molto rapidamente ed efficacemente un "positivo" lavaggio del cervello che ci consentirà di riprogrammare indole e personalità di qualsiasi individuo."
Quanto appena detto, sta alla base della filosofia sociale delle Nazioni Unite, secondo la quale nessuno dovrebbe potersi dire "possessore" di una propria personalità. Qualsiasi personalità "antisociale" dovrebbe considerarsi "abusiva" e dunque suscettibile di "miglioramenti" impositivi da parte degli enti preposti. Tutto ciò - naturalmente - per poter soddisfare le esigenze "collaborative" richieste dal nuovo ordine mondiale.
Vi suggerisco di informarvi circa il chip trasmettitore prodotto dalla compagnia Loral Electro-Optical System con sede in Pasadena, California. Tale trasmettitore, che opera sulle stesse frequenze del sistema nervoso umano, fu commissionato dal generale Leonardo Perez in nome e per conto della aviazione militare statunitense, che era alla ricerca di un'arma che fosse in grado di trasmettere impulsi di sfiducia nella mente del nemico ed impulsi di fiducia in quella delle truppe amiche.
Si sospetta che la tecnologia ELF sia stata adoperata nel 1970 contro una donna britannica la quale protestava troppo "animosamente" contro l'installazione di missili cruise presso la base militare di Greenham Common (se è per questo esiste la possibilità che tali sperimentazioni siano già in corso d'opera da molti anni in tutto il mondo, e più precisamente dal momento in cui persone completamente normali hanno iniziato ad uccidere per futili motivi i propri congiunti, famigliari e vicini di casa, casi ormai molto frequenti, di cui sentiamo parlare quotidianamente in tutti i notiziari ) . Questa arma è in grado di causare la totale deprivazione sensoriale di un individuo, al punto che il soggetto non sia più in grado di udire i propri stessi pensieri. La metodologia scientifica utilizzata dalla tecnologia ELF è stata descritta in moltissime pubblicazioni del Dipartimento della Difesa statunitense, tra cui uno intitolato "Spettro elettromagnetico e conflitto a bassa intensità", stilato del capitano Paul E. Tyler, comandante medico della marina degli Stati Uniti, incluso in una raccolta di saggi dal titolo "Bassa intensità e moderne tecnologie di modifica", a cura del tenente colonnello David G. Dean. La raccolta è stata pubblicata nel 1986 da parte delle edizioni "Air University Press."
Nel suo libro "The Body Electric", il candidato premio Nobel Robert Baker descrive una serie di esperimenti condotti nel 1960 dallo scienziato Allen Frie, in cui il funzionamento della manomissione mentale è stato pienamente dimostrato. Così come gli esperimenti condotti nel 1973 dal dottor Joseph Sharp, che vi si sottopose personalmente, dimostrando di poter udire e comprendere messaggi inviatigli in una eco-camera attraverso una serie di audiogrammi ad impulsi a microonde. Baker concludeva il libro con alcune considerazioni circa il pericolosissimo potenziale di una tal sorta di tecnologia, che potrebbe "fornire istruzioni non rilevabili ad un assassino inconsapevole e programmato in tal senso." Allen Frie ha inoltre notato come sia possibile accelerare, decelerare o arrestare il battito cardiaco di una rana sincronizzando il fascio di impulsi a microonde con il ritmo del cuore dell'animale. Un altro libro del 1978, scritto da James C. Lynn ed intitolato "Microwave Auditory Effect and Application" descrive come sia possibile trasmettere delle voci perfettamente udibili, diretttamente nella mente di un individuo.
Nel corso della campagna elettorale del 1988, il candidato alla presidenza degli Stati Uniti Michael Dukakis accusò il suo avversario George Bush Sr. di avere utilizzato tecnologia a microonde al fine di compromettere le sue performance in alcuni comizi, dopo che i primi sondaggi di opinione avevano dimostrato il vantaggio accumulato da Dukakis nella corsa presidenziale. Sostenne inoltre che la stessa tecnologia fu usata contro Kitty Dukakis (sua moglie n.d.t.), spingendola sull'orlo del suicidio. Nel dicembre 1980 venne pubblicato sul periodico "US Army Journal" un articolo dal titolo: "The New Mental Battlefield: Beam Me Up, Spock", a cura del tenente colonnello John Alexander. Scrive Alexander:
"... Numerosi esempi dimostrano incredibili progressi in tali aree. Il trasferimento di energia da un organismo all'altro; la capacità di trasmettere o guarire una malattia a distanza; la capacità di indurre la morte a distanza in modo tale che non sia riscontrabile una causa apparente del decesso; la modificazione del comportamento mediante strumenti telepatici, che consente di indurre uno stato ipnotico fino ad una distanza di 1000 chilometri, questi sono tutti obiettivi già conseguiti." Alexander conclude: "Se sarà possibile alimentare il pensiero artificiale multigenico mediante satellite, a quel punto il controllo mentale dell'intero pianeta sarà a portata di mano."
Ecco, tornando al Blue Beam Project, la terza fase a cui accennavamo paragrafi eddietro è denominata proprio "Electronic Telepathic Two Way Communication."
Fintanto che la gente non si renderà conto che questo genere di tecnologia non è fantascienza, ma esiste realmente, essa correrà un gravissimo pericolo. Perchè arriverà la notte in cui nel cielo compariranno immagini meravigliose e sconvolgenti, che preannunceranno l'avvento del nuovo messia, ed in molti non saranno adeguatamente preparati ad affrontare la situazione, vedere il tranello, e salvarsi la vita.

martedì 25 gennaio 2011

Collasso della Ricchezza

Al giorno d’oggi la ricchezza mondiale è più concentrata nelle mani di una élite di quanto lo sia mai stata nella storia moderna. Un tempo la maggior parte della popolazione sul pianeta sapeva come coltivare i propri alimenti, allevare i propri animali e prendersi cura di sè. Non c’erano molte persone favolosamente ricche, ma c’era una certa dignità nell’avere un pezzo di terra che potevi chiamare tuo, o nell’avere un’abilità che potevi far fruttare.
Tristemente, nelle ultime decine di anni, una percentuale sempre maggiore di terre coltivabili è stata inghiottita da grosse corporation e da governi corrotti. Centinaia di milioni di persone sono state cacciate dalle proprie terre verso aree urbane sempre più dense.
Nel frattempo, è diventato sempre più difficile avviare un’attività propria, dal momento che poche monolitiche corporation globali hanno iniziato a dominare quasi ogni settore dell’economia mondiale. Così, un numero sempre maggiore di persone nel mondo è stata obbligata a lavorare per “il sistema” per riuscire appena a sopravvivere. Allo stesso tempo, coloro che sono al vertice della catena alimentare (l’élite) hanno impiegato decenni per implementare il sistema in modo da assicurarsi nelle proprie tasche porzioni sempre più vaste di ricchezza. E così oggi, nel 2010, abbiamo un sistema globale in cui pochissime persone al vertice sono assurdamente ricche, mentre circa metà della popolazione di questo pianeta è irrimediabilmente povera.
Ci sono davvero poche nazioni nel mondo che non siano state quasi interamente saccheggiate dall’élite globale. Quando l’élite parla di “investire” nei paesi poveri, ciò che intende veramente è prendere possesso delle terre, dell’acqua, del petrolio e delle altre risorse naturali. Grosse corporations globali stanno oggi spogliando dozzine di nazioni in tutto il mondo di favolose quantità di ricchezza, mentre la maggior parte della popolazione di quelle nazioni continua a vivere in un’abietta povertà. Nel frattempo, i politici al vertice di quelle nazioni ricevono ingenti doni per poter perpretare il saccheggio. Quello che quindi abbiamo nel 2010 è un mondo dominato da una minuscola manciata di persone ultraricche al vertice che posseggono una quantità incredibile di beni reali, un gruppo più numeroso di "manager intermedi" che fa funzionare il sistema per l’élite globale (e che è pagato veramente bene per farlo), centinaia di milioni di persone che fanno il lavoro richiesto dal sistema, e diversi miliardi di “inutili avventori” di cui l’élite globale non ha bisogno alcuno. Il sistema non è stato progettato per elevare il tenore di vita dei poveri. Né per promuovere la “libera impresa” e la “competizione”. L’élite intende piuttosto accaparrarsi tutta la ricchezza e lasciare il resto di noi schiavi del debito o della povertà.
Quello che segue è un elenco di 20 dati statistici che provano il continuo accentramento di ricchezza nelle mani dell’élite globale, lasciando la maggior parte del resto del mondo in povertà e miseria. Secondo la UN Conference on Trade and Development (Conferenza dell’ONU su Commercio e Sviluppo), il numero di “paesi meno sviluppati” è raddoppiato negli ultimi 40 anni.
I “paesi meno sviluppati” hanno speso 9 miliardi di dollari per importazioni di alimenti nel 2002. Nel 2008 questa cifra è salita a 23 miliardi di dollari.
Il reddito medio pro-capite nei paesi più poveri dell’Africa è sceso a 1/4 negli ultimi 20 anni. Bill Gates ha un patrimonio netto dell'ordine dei 50 miliardi di dollari. Ci sono circa 140 paesi al mondo che hanno un PIL annuo inferiore alla ricchezza di Bill Gates.
Uno studio del World Institute for Development Economics Research (Istituto Mondiale per la ricerca sull’economia dello sviluppo) evidenzia che la metà inferiore della popolazione mondiale detiene circa l’1% della ricchezza globale. Circa 1 miliardo di persone nel mondo va a dormire affamato ogni notte. Il 2% delle persone più ricche detiene più della metà di tutto il patrimonio immobiliare globale. Si stima che più dell’80% della popolazione mondiale vive in paesi dove il divario fra ricchi e poveri è in continuo aumento. Ogni 3,6 secondi qualcuno muore di fame, e 3/4 di essi sono bambini sotto i 5 anni. Secondo Gallup, il 33% della popolazione mondiale dice di non avere abbastanza soldi per comprarsi da mangiare.
Mentre stai leggendo , 2,6 miliardi di persone nel mondo stanno soffrendo per mancanza di servizi sanitari di base. Secondo il più recente “Global Wealth Report” di Credit Suisse, lo 0,5% di persone più ricche controlla più del 35% della ricchezza mondiale. Oltre 3 miliardi di persone, quasi la metà della popolazione mondiale, vive con meno di 2 dollari al giorno.
Il fondatore della CNN, Ted Turner, è il più grande proprietario terriero privato negli Stati Uniti. Oggi, Turner possiede circa 2 milioni di acri [più di 8.000 Km quadrati - NdT] di terra. Questa quantità è maggiore dell’area del Delaware e di Rhode Island messe assieme [come l’intera superficie dell’Abruzzo - NdT]. Turner peraltro invoca restrizioni governative per limitare a 2 o meno figli per coppia nell’ottica di un controllo della crescita demografica. 400 milioni di bambini nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile. Circa il 28% dei bambini dei paesi in via di sviluppo sono considerati malnutriti o hanno una crescita ridotta a causa della malnutrizione.
Si stima che gli Stati Uniti detengano circa il 25% della ricchezza totale del mondo.
Si stima che l’intero continente africano possegga solo l’1% della ricchezza totale del mondo.
Nel 2008 circa 9 milioni di bambini sono morti prima di compiere i 5 anni. Circa 1/3 di tutte queste morti è dovuto direttamente o indirettamente a scarsità di cibo.
La famiglia di banchieri più famosa al mondo, i Rothschild, ha accumulato montagne di ricchezza mentre il resto del mondo è stato intrappolato nella povertà. Ecco cosa afferma Wikipedia a proposito delle ricchezze della famiglia Rothschild:
Si è sostenuto che nel corso del 19° secolo, la famiglia possedeva di gran lunga il più grande patrimonio privato del mondo, e di gran lunga la più grande fortuna nella storia moderna.
Nessuno sembra conoscere esattamente quanta ricchezza posseggano i Rothschild oggi. Dominano il sistema bancario in Inghilterra, Francia, Germania, Austria, Svizzera e molte altre nazioni. E’ stato stimato che la loro ricchezza aveva un valore di miliardi [di dollari] già alla metà dell’800. Senza dubbio la quantità di ricchezza detenuta oggi dalla famiglia è qualcosa di inimmaginabile, ma nessuno lo sa con certezza.
Nel frattempo, miliardi di persone nel mondo si stanno chiedendo come far saltar fuori il loro prossimo pasto.
A questo punto, molti lettori vorranno discutere di quanto è orribile il capitalismo e di quanto meravigliosi siano il socialismo e il comunismo. Ma il problema non è il capitalismo e come abbiamo visto innumerevoli volte nei decenni passati, la proprietà statale delle imprese non costituisce soluzione a nulla. Ciò che abbiamo nel mondo oggi non è capitalismo. E’ piuttosto qualcosa di più vicino al “feudalesimo”. L’élite è costituita da “uomini-monopolio” che sfruttano la loro incredibile ricchezza e potere per dominare il resto di noi. Di fatto, è stato John D. Rockefeller ad affermare: “La competizione è peccato”.
Sarebbe bellissimo se vivessimo in un mondo in cui chi vive in povertà fosse incoraggiato a intraprendere una propria attività agricola, a crearsi un lavoro e costruirsi una vita migliore. Invece le cose vanno nella direzione opposta. La ricchezza diventa sempre più concentrata nelle mani di pochissimi, e il ceto medio ha iniziato a venire eliminato anche nelle nazioni benestanti come gli Stati Uniti. Risulta che l’élite globale ha deciso che non ha realmente bisogno di così tante e costose “api operaie” statunitensi dopo aver spostato oltreoceano migliaia di fabbriche e milioni di posti di lavoro.
Nel frattempo gli statunitensi sono così distratti da Ballando sotto le stelle, da Lady Gaga e dalla propria squadra sportiva da non rendersi conto di cosa sta accadendo. Non c’è alcuna garanzia sul fatto che gli Stati Uniti saranno prosperi per sempre. Oggi, un numero record di statunitensi vive già in povertà. Il reddito medio familiare è calato lo scorso anno ed è calato anche lo scorso anno rispetto a quello precedente. Quindi svegliamoci. Gli Stati Uniti si stanno integrando in un sistema economico globale dominato e controllato da una élite spropositatamente ricca. A costoro non interessa che tu abbia da pagare il mutuo e che tu desideri mandare tuo figlio all’università. Ciò che interessa loro è accumulare quanto più denaro possibile per sè stessi.
L’avidità sta correndo rampante attorno al pianeta e il mondo sta diventando un luogo molto molto freddo. Sfortunatamente, a meno di eventi davvero drammatici, i ricchi stanno solo diventando più ricchi, e i poveri stanno solo diventando più poveri.

giovedì 20 gennaio 2011

Ultima Chance

Dispiace, perchè l'unica chance di una transizione ordinata e non sanguinosa alla terza repubblica ( o quel che sara',) ce la stiamo giocando in questi mesi. Nessuno pensi che da noi non possa succedere quel che e' rapidamente successo in Tunisia. Sarebbe un grave errore, e sarebbe, dato il contesto storico, una affermazione eccezionale che va contro gli ultimi secoli di storia, anche italica. Richiederebbe insomma una misura di ottimismo davvero eccezionale e prove straordinarie a sostegno.
Cosi stando le cose coloro a cui è dato il compito di riportare ad un minimo di decenza e progettualità la politica, cosi escludendo automaticamente tutti queli che NON sono genericamente indicati come "radicali" dai media, farebbero bene a costruire un programma all'altezza delle sfide che abbiamo davanti. Giustappunto un programma "radicale".
Cosi non è, segnatamente, e non ci resta che, nel nostro piccolo, essere testimoni ne passivi ne silenziosi ma proattivi dei nostri difficili tempi. Il segno, più di qualunque chiacchiera, l'hanno dato i lavoratori di Mirafiori. Quando la maggioranza delle persone arriva al punto di mettere sul piatto il posto di lavoro, pur di non cedere all'ennesimo ricatto, vuol dire che è davvero con le spalle al muro ed ha già capito che, comunque vada, l'attuale situazione non offre alcuna ragionevole speranza di futuro per le persone normali. Quando questo succede, ci metta secoli o millenni a succedere, l'esito storico è sempre lo stesso, sotto tutti i cieli ed in tutti i contesti.
Il trepido confronto con gli anni di piombo da parte dei nostri pavidi "decisori" fa capire cosa succede a non studiare né conoscere né, sopratutto COMPRENDERE la storia.
Se la conoscessero e la comprendessero avrebbero dovuto ricordarsi di uno scambio di battute famoso:

« C'est donc une révolte ?»
« Non, Sire, c'est une révolution!»

E si sarebbero dati un poco più da fare, al di fuori delle seratine del bunga bunga.

martedì 18 gennaio 2011

Pensieri Oscuri

Le due grandi visioni di una distopia futura sono state 1984 di George Orwell e Brave New World di Aldous Huxley. Il dibattito in seno a chi osserva la nostra discesa verso un totalitarismo capitalista è chi tra i due ha avuto ragione. Saremo, come ha scritto Orwell, dominati da uno Stato repressivo di sorveglianza e Polizia, che usa forme brute e violente di controllo, o saremo, come ha pensato Huxley, incantati dall’intrattenimento e dagli spettacoli, affascinati dalla tecnologia e sedotti da un consumo sfrenato fino ad abbracciare la nostra stessa oppressione? Il fatto è che sia Orwell che Huxley avevano ragione. Huxley ha visto il primo stadio del nostro asservimento, Orwell ha visto il secondo.
Noi siamo stati gradualmente privati dei diritti dallo Stato dei poteri economici che, come Huxley previde, ci ha sedotti e manipolati con gratificazioni dei sensi, merci di poco valore prodotte in massa, credito senza limiti, teatro politico e divertimento. Mentre eravamo intrattenuti, le regole, che una volte tenevano sotto controllo il potere predatorio aziendale sono state smantellate, le leggi, che una volta ci proteggevano, sono state riscritte e siamo stati impoveriti. Ora che il credito si sta esaurendo, i buoni lavori per la classe operaia sono persi per sempre e le merci prodotte in massa sono irraggiungibili, ci troviamo trasportati da Brave New World a 1984. Lo Stato, azzoppato da colossali deficit, guerre senza fine e criminalità delle aziende, sta scivolando verso la bancarotta. È il momento in cui il Grande Fratello prende il posto dei sentimentali di Huxley, il bunga bunga collettivo e i cuccioloni centrifughi. Ci stiamo spostando da una società dove siamo abilmente manipolati da bugie e illusioni ad una dove siamo apertamente controllati. Orwell ci ha messo in guardia da un mondo in cui i libri saranno vietati, Huxley ci ha messo in guardia da un mondo dove nessuno vuole leggere libri.
Orwell ci ha messo in guardia da uno stato di guerra e paura permanenti, Huxley da una cultura portata fuori strada da un piacere insensato. Orwell ci ha messo in guardia da uno Stato in cui ogni conversazione e pensiero sarà monitorato, e il dissenso sarà punito brutalmente. Huxley ha messo in guardia da uno Stato dove la popolazione, impegnata dalle cronache e dai pettegolezzi, non si cura più della verità e dell’informazione. Orwell ci ha visti sottomessi dalla paura, Huxley ci ha visti sottomessi dalla seduzione. Ma Huxley, stiamo scoprendo, era soltanto il preludio a Orwell. Huxley capiva i processi per i quali noi saremmo stati complici nel nostro asservimento, Orwell ha capito l’asservimento. Ora che il colpo di stato dei poteri economici è finito, siamo rimasti nudi e senza difese.
Cominciamo a capire, come Karl Marx sapeva, che il capitalismo senza regole e senza vincoli è una forza brutale e rivoluzionaria che sfrutta gli esseri umani e il mondo naturale fino all’esaurimento o al crollo.
«Il partito cerca il potere unicamente per il potere stesso - scrisse Orwell in 1984 - Non siamo interessati al bene degli altri, siamo interesstai solo al potere. Non ricchezza nè lussi nè lunga vita o felicità, solo potere, potere puro. Quello che potere puro significa lo capirete adesso. Noi siamo diversi da tutte le oligarchie del passato, perchè sappiamo quello che facciamo. Tutti gli altri, anche quelli che ci somigliavano, erano codardi e ipocriti. I nazisti tedeschi o i comunisti russi si sono avvicinati a noi nei metodi, ma non hanno mai avuto il coraggio di riconoscere i loro stessi motivi. Facevano finta, o magari anche ci credevano, di avere preso il potere contro voglia, e per un periodo di tempo limitato, e che dietro l’angolo c’era un paradiso dove gli esseri umani sarebbero stati liberi ed uguali. Noi non siamo così. Noi sappiamo che nessuno prende mai il potere con l’intento di riconsegnarlo. Il potere non un mezzo, è il fine. Non si crea una dittatura per salvaguardare una rivoluzione, si fa la rivoluzione per instaurare la dittatura. Lo scopo della persecuzione è la persecuzione. Lo scopo della tortura è la tortura. Lo scopo del potere è il potere».
Il filosofo politico Sheldon Wolin usa il termine totalitarismo invertito nel suo libro Democracy Incorporated per descrivere il nostro sistema politico. È un termine che avrebbe senso per Huxley: nel totalitarismo invertito le sofisticate tecnologie del controllo dei poteri economici, dell’intimidazione e della manipolazione di massa, che sorpassano di gran lunga quelle impiegate dagli Stati totalitari precedenti, sono efficacemente mascherate dal luccichio, dal rumore e dall’abbondanza della società consumistica. Lo Stato dei poteri economici, che si nasconde dietro la cortina di fumo dell’industria delle pubbliche relazioni, l’industria dello spettacolo e il crasso materialismo della società dei consumi ci divorano dall’interno. Non ha alcun obbligo nei confronti nostri o della nazione. Si nutre delle nostre carcasse.
Lo Stato dei poteri economici non trova la sua espressione in un leader demagogico o carismatico, ma è definito dall’anonimità e dalla impersonalità dell’azienda. Le grandi aziende, che assumono attraenti portavoce come Barak Obama, controllano l’uso di scienza, tecnologia, educazione e comunicazione di massa. Controllano i messaggi nei film e in televisione e, come in Brave New World, usano questi strumenti di comunicazione per rinforzare la dittatura. Il nostro sistema di comunicazione di massa, come scrive Wolin, «blocca ed elimina qualunque cosa possa introdurre qualificazione, ambiguità o dialogo, qualunque cosa possa indebolire o complicare la forza olistica della loro creazione, la sua impressione totale».
Il risultato è un sistema monocromatico di informazione. I cortigiani delle celebrità, camuffati da giornalisti, esperti e specialisti, identificano i nostri problemi e pazientemente spiegano i parametri. Tutti quelli che argomentano fuori dai parametri imposti sono scartati come eccentrici irrilevanti, estremisti o membri della sinistra radicale. Critici sociali avvertiti, da Ralph Nader a Noah Chomsky, sono messi al bando. Le opinioni accettabili hanno uno spazio da A a B. La cultura, sotto la tutela di questi cortigiani dei poteri economici, diventa, come aveva notato Huxley, un mondo di allegro conformismo, e anche di infinito ma alla fine fatale ottimismo. Noi ci impegniamo a comprare prodotti che promettono di cambiare la nostra vita, renderci più belli, fiduciosi o vincenti, mentre continuamente ci vengono tolti diritti, denaro e influenza.
Tutti i messaggi che riceviamo attraverso questi sistemi di comunicazione, che sia nel telegiornale o nei talk show, promettono un domani più luminoso e felice. Questa, come indica Wolin, «è la stessa ideologia che invita i dirigenti ad esagerare i profitti e nascondere le perdite, ma sempre con la faccia sorridente». Siamo stati ammaliati, come scrive Wolin, da «progressi tecnologici continui» che «incoraggiano elaborate fantasie di bravura individuale, eterno giovanilismo, bellezza grazie alla chirurgia, azioni misurate in nanosecondi: una cultura oppressa da sogni di controllo e possibilità sempre crescenti, ma sono controlli e possibilità per gente prona alle fantasie, perchè la vasta maggioranza ha immaginazione ma manca di conoscenza scientifica».
La nostra base industriale è stata smantellata. Gli speculatori e i truffatori hanno saccheggiato il Tesoro degli Stati Uniti e rubato miliardi dai piccoli azionisti che avevano messo da parte i soldi per la vecchiaia o l’università dei figli. Le libertà civili, compreso l’habeas corpus e la protezione dalle intercettazioni indebite sono state tolte. I servizi di base, compresa l’istruzione e la sanità pubbliche, sono state consegnate alle grandi aziende perchè le sfruttino per il profitto. I pochi che alzano voci di dissenso, che si rifiutano di seguire le parole a vuoto di poteri economici, sono derisi come freaks dall’establishment del potere economico.
Gli atteggiamenti e i temperamenti sono stati accuratamente plasmati dallo Stato dei poteri economici, come i caratteri cedevoli del Brave New World di Huxley.
La facciata sta crollando. E mentre sempre più gente si rende conto di essere stata usata e derubata, ci spostiamo rapidamente dal Brave New World di Huxley al 1984 di Orwell. Il pubblico, ad un certo punto, dovrà affrontare alcune verità molto spiacevoli. I lavori ben pagati non ritorneranno. I più grandi deficit nella storia umana significano che siamo intrappolati in un sistema di servitù al debito che sarà usato dallo Stato dei poteri economici per sradicare le ultime vestigia di protezione sociale per i cittadini, comprese le pensioni. Lo Stato si è involuto da una democrazia capitalista a un neo feudalesimo. E quando queste verità saranno evidenti, la rabbia sostituirà l’allegro conformismo imposto dai poteri economici. La tristezza delle nostre sacche post-industriali, dove circa 40 milioni di americani vivono in stato di povertà e decine di milioni in una categoria chiamata quasi povertà accoppiata alla mancanza di credito per salvare le famiglie dalla bancarotta, dagli sfratti e dall’impossibilità di pagare le spese mediche, significano che il totalitarismo invertito non funziona più.
Sempre di più viviamo nell’Oceania di Orwell, non nel World State di Huxley. Osama bin Laden recita la parte assegnata ad Emmanuel Goldstein in 1984. Goldstein, nel romanzo, è il volto pubblico del terrore. Le sue malvagie macchinazioni e i suoi atti segreti di violenza dominano le notizie serali, la faccia di Goldstein appare ogni giorno sui televisori di Oceania come parte dei «due minuti di odio» della nazione, un rito quotidiano. E senza l’intervento dello Stato, Goldstein, come bin Laden, ti ucciderà.
Tutti gli eccessi sono giustificati nella titanica lotta contro il male personificato. La tortura psicologica del soldato Bradley Manning, che è stato imprigionato da sette mesi senza essere incriminato per alcun crimine, riflette la distruzione del dissidente Winston Smith alla fine di 1984. Manning è imprigionato come detenuto di massima sicurezza nella prigione della base dei Marines di Quantico, in Virginia. Passa 23 ore al giorno da solo. Gli è negato l’esercizio fisico. Non può avere cuscino o lenzuola per il letto. Dottori dell’esercito lo imbottiscono di antidepressivi. La forme più rozze di tortura della Gestapo sono state sostituite da raffinate tecniche orwelliane, in gran parte sviluppate da psicologi del governo, per trasformare dissidenti come Manning in vegetali. Spezziamo anime, oltre che corpi. E’ più efficace.
Ora tutti possiamo essere portati alla temuta Camera 101 di Orwell per diventare arrendevoli e innocui. Queste misure amministrative speciali sono imposte regolarmente a nostri dissidenti, compreso Syed Fahad Hashmi, che è stato imprigionato in condizioni simili per tre anni prima di andare a processo. Le tecniche hanno invalidato psicologicamente migliaia di detenuti nei nostri buchi neri sparsi per il mondo. Sono la forma corrente di controllo nelle nostre prigioni di massima sicurezza dove lo Stato dei poteri economici guerreggia contro la nostra sottoclasse più astuta, quella degli afroamericani. Tutto ciò fa presagire il passaggio da Huxley a Orwell.
«Non sarai mai più capace di di sentimenti umani ordinari - il torturatore dice a Winston Smith in 1984 - Tutto dentro di te sarà morto. Non sarai mai più capace di amore, di amicizia, o di gioia di vivere, o di risata, o di curiosità, o di coraggio, o di integrità. Sarai vuoto. Ti strizzeremo fino a vuotarti e poi ti riempiremo noi».
Il cappio si sta stringendo. L’era del divertimento lascia il passo all’era della repressione. Decine di milioni di cittadini hanno le loro email e i loro tabulati telefonici passati al governo. Noi siamo la cittadinanza più monitorata e più spiata nella storia dell’umanità. Molti di noi hanno le loro azioni quotidiane riprese da dozzine di telecamere di sicurezza. Le nostre inclinazioni e abitudini sono registrate da internet. I nostri profili sono generati elettronicamente. I nostri corpi sono esaminati agli aeroporti e filmati dagli scanner. Gli annunci pubblici, gli adesivi, i cartelli sui mezzi di trasporto ci invitano continuamente a riferire di attività sospette. Il nemico è ovunque.
Quelli che non si adeguano ai dettati della guerra al terrore, una guerra che, come notava Orwell, è senza fine, sono brutalmente messi a tacere. Le misure di sicurezza draconiane usate per schiantare le proteste ai G20 di Pittsburgh e Toronto erano largamente sproporzionate per il livello di attività nelle strade. Ma hanno mandato un chiaro messaggio: non ci provate. L’FBI che prende di mira gli attivisti pacifisti e palestinesi, per cui a fine settembre gli agenti hanno fatto raid in case a Minneapolis e Chicago, è un presagio di cosa sta arrivando per quelli che osano sfidare la Neolingua ufficiale dello Stato. Gli agenti, la nostra Polizia del Pensiero, hanno sequestrato telefoni, computer, documenti e altri oggetti personali. Incriminazioni per presentarsi davanti a un gran giurì sono poi state emesse per 26 persone. Le incriminazioni citano una legge federale che proibisce di «fornire sostegno materiale o risorse a organizzazioni straniere definite terroriste».
Il terrore, anche per quelli che non hanno nulla a che fare col terrore, diventa il rozzo strumento usato dal Grande Fratello per proteggere noi da noi stessi. «Comincia a vedere, allora, che genere di mondo stiamo creando? - scrisse Orwell - È esattamente l’opposto delle stupide utopie edonistiche che i vecchi riformatori immaginavano. Un mondo di paura, di tradimento e di tormenti, un mondo dove si calpesta e si è calpestati, un mondo che non sarà meno, ma più, spietato man mano che si raffina».

mercoledì 12 gennaio 2011

Moneta e Proprietà

E' un pensiero comune che la proprietà del denaro che conserviamo nel portafoglio od in banca sia nostra, ma è veramente così? La risposta è più complessa di quanto non sembri, e non è per nulla scontata. Per cercare una soluzione all'enigma cominciamo col definire cosa sia la proprietà.
Proprietà:
"Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico." Questa la definizione di proprietà secondo il nostro codice civile. Non tutte le scuole di pensiero o culture mondiali potrebbero convenire con questa affermazione, ma non di meno secondo l'ordinamento giuridico italiano la proprietà è descritta in questi termini.
Ma come si ottiene questo “diritto pieno ed esclusivo”?Mediante il trasferimento da parte di qualcuno che lo possedeva prima di noi. Un caso semplice e conosciuto è l'eredità, mediante la quale l'erede riceve la piena proprietà dei beni di un defunto. Altro caso comune per ottenere una proprietà è la compravendita, ove il soggetto proprietario di un bene cede il suo diritto in cambio di una contropartita monetaria, oppure il baratto, nel quale si scambiano due diritti di proprietà tra le parti.
In pratica dunque per acquisire la proprietà di un bene questa deve essere trasferita da chi la aveva precedentemente. Se così non fosse si creerebbero degli spiacevoli inconvenienti. Pensiamo ad esempio ad un inquilino che affitta un appartamento. Questa persona attraverso la corresponsione di una canone mensile al locatario ne acquisisce il possesso ma non certo la proprietà. Se fosse altrimenti potrebbe tranquillamente vendere l'appartamento ad un terzo senza il consenso del proprietario intascandosi la somma. Permettere ad una persona di trasferire una piena proprietà ad un terzo senza che lui stesso ne sia proprietario sarebbe fonte eterna di liti oltre che un palese controsenso che demolirebbe fino alle radici il diritto stesso alla proprietà.
In base a queste considerazioni andiamo ora ad analizzare un caso specifico. Se ci soffermassimo a considerare il credito ottenuto da una banca per l'acquisto di un bene, cosa dovremmo dedurre?
La banca non ci trasferisce la proprietà del denaro, ma semplicemente ce lo presta perché noi possiamo farne un uso. Ma che uso facciamo noi del denaro? Lo utilizziamo come carta per scriverci sopra, oppure come spessore sotto la gamba di un tavolo traballante? No, tipicamente lo utilizziamo come contropartita in una compravendita, ovvero cediamo quel denaro del quale non abbiamo la proprietà in cambio della proprietà di un bene che ci interessa. Posso richiedere del denaro in prestito dalla banca per acquisire la proprietà di nuovi macchinari produttivi piuttosto che di una automobile, beni di consumo od anche immobili.
Ma a questo punto chi riceve il denaro da me non ne è proprietario, poiché neanche io lo ero al momento in cui lo ho ceduto. Se io possedevo il denaro solo in prestito non potevo certo trasferirne la proprietà. Se poi consideriamo che tutto il denaro in circolazione è stato originato esclusivamente da prestiti, arriviamo alla conclusione che nessuno, a parte il prestatore originale, goda del diritto di proprietà della moneta.
Siamo arrivati dunque ad una conclusione che ribalta completamente quello che la maggior parte delle persone credono, ovvero che sono proprietarie del denaro che meramente tengono nel portafogli. Questo equivale al dire che tutti gli scambi commerciali avvenuti finora sono truffaldini, e vanno tutti annullati, perché la parte che offriva denaro in cambio di beni non ne era proprietaria e dunque non lo poteva fare. Un epilogo veramente sconvolgente per poterci credere. Ma sarà veramente così? In realtà c'è un altro modo per acquisire la proprietà di un bene oltre al trasferimento del diritto da chi lo aveva precedentemente: Acquisto “a non domino”.
In diritto, l'espressione acquisto “a non domino” (dal latino "da chi non è padrone, proprietario") indica, genericamente, una situazione in cui un soggetto acquista un diritto di proprietà su di un bene proveniente da un soggetto non qualificabile come titolare del diritto medesimo.
Qui interviene nuovamente il codice civile, dichiarando che anche chi non è proprietario di un bene può venderlo trasferendo la proprietà ad un altro. Ecco dunque che il nostro problema è stato semplicemente aggirato. Il cliente che ottiene un mero prestito di denaro dalla banca può trasferire la proprietà che non possiede spoliandone di fatto l'istituto di credito.
Questo comportamento, applicato al caso discusso in precedenza, sembrerebbe espropriare le banche a favore del debitore, ma nella realtà le cose non stanno così. Le banche infatti sanno bene che per poter prestare la loro merce questa deve essere a sua volta ceduta, per cui si garantiscono con diritti di proprietà futuri, quali ad esempio ipoteche su dei beni. L'istituto di credito nei fatti rinuncia al vedersi restituite le esatte banconote che presta (quasi sempre semplici scritture contabili al posto del contante) aspettandosi di ricevere nel futuro una qualsiasi somma di banconote del medesimo valore. Il tutto chiedendo appunto delle idonee garanzie al pagamento futuro, che se non venisse onorato diverrebbero proprietà della banca.
Per mettere una pezza legislativa al controsenso logico nel quale una persona possa vendere una cosa che non possiede, si è però aperto un varco preoccupante. In base a questa legge infatti, ritornando all'esempio iniziale dell'inquilino, qualsiasi affittuario può vendere la casa in cui vive, senza che il proprietario che l'ha concessa in locazione possa opporsi. Per rendere legale una azione che comunemente si considera contraria al buon senso, come vendere qualcosa in prestito, si è veramente ricorsi ad una legge di questa portata?
In effetti si. Se pur anche questa legge contiene una limitazione. Ovvero il trasferimento della proprietà può avvenire in questa forma solo se l'oggetto dello scambio non è trascritto nei pubblici registri. Una automobile dunque che è iscritta al PRA (pubblico registro automobilistico), come un immobile che lo è al catasto, non possono essere venduti se non dal proprietario originale che figura nel registro. Per tutti i beni che non sono iscritti al pubblico registro questa legge si applica. Se ad esempio chiedo in prestito ad un amico il cellulare per una chiamata, e mentre lo uso trovo qualcuno disposto a comprarlo, posso tranquillamente venderlo senza il suo consenso. Ed ecco che abbiamo rivoltato un'altra volta il buon senso. Ora in base alle nuove informazioni possiamo dire che siamo proprietari della moneta che abbiamo in tasca seppure il sapere con quali mezzi si sia potuti arrivare a ciò è assolutamente inquietante.
Però il codice civile mette un ulteriore paletto per gli “acquisti a non domino” ovvero la buona fede. Requisiti Buonafede.
Altro requisito delle fattispecie acquisitive a non domino è la necessità, ai fini della protezione giuridica, della buona fede dell'acquirente. L'acquisto del diritto che segue in capo all'avente causa a non domino ne tutela l'affidamento e la situazione di apparenza che si viene a creare in relazione a casi normativamente previsti. La buona fede conosce dei limiti ove il bene oggetto del diritto sia sottoposto a una registrazione (es. immobili, mobili).
In parole semplici se io, compratore, sono presente nel momento in cui Giulio chiede in prestito il cellulare a Carlo, non posso non sapere che il primo non è proprietario ma ha ottenuto il telefono in prestito. Ecco che dunque se acquisto il telefono da Giulio la vendita è annullabile perché sapevo che non ne era proprietario. Un ministro del tesoro piuttosto che un banchiere, un economista od un commercialista sanno benissimo che il primo utilizzatore del denaro non ne aveva la proprietà, e dunque non poteva trasferirla. A cascata dunque ogni trasferimento successivo di proprietà è nullo, e con quello vanno annullati tutti gli scambi di conseguenza. Ora, insieme alle persone citate in precedenza lo sai anche tu, dunque non si può più presumere la buona fede. Arriviamo dunque alla conclusione, dopo svariati ribaltoni. Nessuno è proprietario della moneta se pur la porta con sè, poiché la proprietà della stessa mai è stata ceduta dalle banche. L'essere proprietari della moneta è solo una pia illusione frutto dell'ignoranza sull'effettivo funzionamento del sistema economico che abbiamo ereditato fin dalla nascita. Funzionamento che a sua volta è retto da leggi che per permetterlo violentano il buon senso che dovrebbe essere alla base di ogni convivenza, e rendono ridicolo lo stesso concetto di proprietà, sulla quale alcuni dicono sia basato proprio il sistema capitalistico nel quale viviamo.

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