lunedì 21 maggio 2012

Interferenze notturne

La melatonina è un ormone derivato dall'amminoacido triptofano e secreto dall'epifisi. L'epifisi (come indicato in un precedente post) è una struttura diencefalica impari e mediana, di forma ovoidale, situata in corrispondenza della volta del terzo ventricolo. La melatonina è prodotta ritmicamente in funzione dell'alternanza luce-buio, con concentrazioni nel plasma più elevate nelle ore notturne. La melatonina è quindi un sincronizzatore dei bioritmi e limita gli effetti negativi associati al cambiamento del fuso orario, in seguito a viaggi aerei molto lunghi (il disturbo noto come jet lag). E' stato dimostrato che la melatonina svolge una funzione protettiva nei confronti dei radicali liberi. Essa possiede anche altre proprietà terapeutiche: è efficace contro certe forme di insonnia e contro alcuni tumori. La melatonina è oggetto di crescente interesse in campo medico e farmacologico.
Senza dubbio uno degli scopi malevoli delle scie chimiche in sinergia soprattutto con le onde elettromagnetiche è quello di alterare gli equilibri biologici, influendo negativamente sul sonno e sulla fase R.E.M., associata all'attività onirica. La fase R.E.M. costituisce il 20-25 per cento del sonno totale nell'adulto ed il 50 per cento nel neonato. Un'attività onirica disturbata è all'origine di scompensi, quali irritabilità, aggressività, tensione nervosa, senso di spossatezza, difficoltà di concentrazione... Naturalmente un sonno riposante è indispensabile per gli esseri viventi, poiché favorisce il processo di riorganizzazione dei circuiti nervosi cerebrali ed il consolidamento di alcuni processi mnemonici.
L'interferenza dei campi magnetici artificiali, irradiati illegalmente anche nelle ore notturne, con le onde emesse dal cervello è un altro aspetto deleterio. Per queste ragioni l'attività di irrorazione e soprattutto l’irradiazione di onde di varia lunghezza e frequenza non si interrompe di notte e si intensifica durante alcune fasi lunari, quando la secrezione di melatonina aumenta. Il professor Angelo Gino Levis, già docente ordinario di Mutagenesi ambientale all'Università di Padova, ci ricorda che le emissioni elettromagnetiche, tra i vari effetti dannosi, determinano una riduzione della sintesi della melatonina.
Così, vedremo agevolmente nelle notti di luna piena aerei chimici e scie che solcano il cielo, rischiarate dalla luce del satellite. Tra l'altro, la coltre chimica impedisce alla radiazione infrarossa di disperdersi nello spazio, essendo riflessa verso il suolo, sicché l'escursione termica tra il giorno e la notte diminuisce con incremento del fenomeno definito correttamente "effetto atmosfera”. E' un fenomeno che pseudo-ambientalisti, capeggiati da Bario Tozzi in Italia e da Al Gore negli Stati Uniti, addebitano al biossido di carbonio, glissando sulle chemtrails e sulle radiazioni non ionizzanti, vere cause del riscaldamento globale con tutte le sue conseguenze. La solita interferenza alla ragione.

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