mercoledì 16 maggio 2012

Rinascita Grecia

In un opera di Robert Gligorov, artista macedone, viene rappresentata Minerva violata ossia la Grecia e il suo dolore. Ma dalla frantumazione, l’inaspettato contenuto. Un uovo. Simbolo di rinascita. 
Ebbene a seguito dell'ultima mediazione del presidente greco sulla possibilità di formare un governo, il paese ellenico va di nuovo alle urne per la seconda volta in meno di due mesi. 
Se non fosse per i commenti stucchevoli su questo evento tacciato, temuto e denigrato come una perdita di tempo, un salto nel buio, una catastrofe, una spesa di soldi pubblici e menate schifose dello stesso tono (come se la Democrazia, nella sua più alta rappresentazione, non fosse anche questo: la possibilità di un popolo di scegliere, anche con il diritto di sbagliare, il proprio futuro), questo evento è una buona notizia, anzi una possibilità di rinascita di un popolo vessato e umiliato, come quello greco, come neanche l'occupazione nazista dell'ultima guerra era riuscita a fare.
Perché è proprio questo quello che temono i gruppi di potere dei Bilderberg, o gli stegocrati che discendono dal filone nazista postbellico: una fuoriuscita della Grecia dall'euro e la quasi certezza di una rinascita economica del paese che fornirebbe un esempio di ripresa economica di successo ed indicherà a tutte le altre economie in sofferenza del continente (a cominciare dal Portogallo e dalla Spagna e a seguito dell'Italia) la via di uscita dalla moneta unica decretandone di fatto la definitiva rottura ed il definitivo fallimento.
Ed è proprio questo stop che il gruppo Bilderberg teme nel processo di costituzione della moneta unica mondiale: da una serie di aggregazione monetarie regionali, a quelle continentali ( di cui l'euro era il battistrada nel mondo) fino alla moneta unica globale. Questo stop potrebbe durare anche cento anni, se potessero avere tutto questo periodo (hanno meno di 10 anni a disposizione  per instaurare la dittatura globale), e quindi stanno facendo di tutto per scongiurare questo pericolo Greco, incuranti di quello che i cittadini di quel paese possano pensare, desiderare o semplicemente chiedere rispetto alla loro situazione attuale. Non è un caso che degli ultimi tre incontri di questo meeting di post nazisti si parli solo ed esclusivamente di come impedire od evitare a qualunque costo il collasso dell'Euro e come impedire che si sfarini come neve al sole.
La crisi dell’euro è ora nel punto più critico della sua storia, superando per gravità crisi analoghe che – casualmente – si erano verificate in precedenza delle riunioni annuali del Bilderberg del 2010 e del 2011. In entrambe le occasioni, il consenso creato dai membri del Bilderberg fu sufficiente a tenere in vita l’euro per altri 24 mesi, con i globalizzatori che ancora una volta – a porte chiuse – pensarono e misero a punto una strategia che rivitalizzava il loro adorato progetto. Nel 2010, il “futuro dell’euro” passava dalla Spagna quando il Primo Ministro spagnolo Luis Rodriguez Zapatero fu circondato da pezzi da novanta del mondo finanziario alla ricerca della soluzione alla crisi, con i membri Bilderberg nel panico per il possibile crollo della moneta unica. 
Un anno dopo, durante la riunione annuale del 2011 a St. Moritz, Svizzera – la crisi dell’euro era nuovamente in cima alla lista dei pensieri del Bilderberg poiché i globalizzatori temevano che la morte della moneta unica potesse far affondare le speranze relative alla creazione di monete multi-regionali. Il Bilderberg Group ora, non solo è terrorizzato dall’idea che la Grecia esca dall’euro, ma è terrorizzato dall'esempio che questa situazione potrebbe dare, perchè potremmo ritrovarci ad assistere ad un incredibile rimbalzo economico che darebbe stimolo alle altre nazioni dell’eurozona a seguire lo stesso cammino. Questo terrore è manifestato in un articolo scritto da Subramanian che è comparso sul quotidiano finanziario Financial Times – casualmente controllato dal Bilderberg Group – ed intitolato: L’uscita della Grecia può far invidia all'euro.
“Immaginate che a metà 2013 l’economia della Grecia sia in ripresa, mentre il resto dell’eurozona sia rimasto in recessione. L’effetto su Spagna, Portogallo ed anche Italia – tutte sballottate dall’austerità – sarebbe dirompente. Gli elettori non mancherebbero di notare le migliorate condizioni del loro vicino greco (fino allora disprezzato). Inizierebbero a chiedersi perché mai i propri governi non dovrebbero scegliere il modello greco e darebbero voce alla loro preferenza per uscire dall’eurozona. In altre parole, l’esperienza greca potrebbe modificare in modo sostanziale le motivazioni di quei Paesi a rimanere nell’eurozona, soprattutto se le condizioni economiche rimanessero negative” e la potenziale uscita della Grecia “potrebbe essere un esempio contagioso” e portare alla “fine dell’eurozona e forse dell’intero progetto europeo”. 
Il Bilderberg Group cerca così disperatamente di salvare l’euro perchè rappresenta le intere fondamenta del piano e del calendario finanziario globale volto a creare altre monete regionali ed altre federazioni strettamente regolate dalla burocrazia, e tutte create sullo stesso modello dell’Unione Europea. Se l’euro risultasse essere un fallimento, il progetto finale di una sola ed unica moneta mondiale sarebbe morto perlomeno per i prossimi 100 anni. Inoltre, il Bilderberg coccola la moneta unica perchè è la sua creatura. 
Ad onor del vero, la primissima discussione sulla creazione di una moneta unica ebbe luogo alcuni decenni prima: alla riunione Bilderberg del 1955 a Garmisch-Partenkirchen, Germania Ovest. Questi documenti sfuggiti illustrano come gli elitari del Bilderberg Group discussero “la necessità di portare prima possibile il popolo tedesco all’interno di un mercato europeo comune”, aggiungendo che senza una “Europa Unita” il loro futuro era in pericolo. Il piano ed il suo calendario includevano “la necessità di una moneta unica” così come la creazione di “una autorità politica centrale”. Dato che ci sono voluti come minimo 5 decenni per creare l’euro, non aspettatevi che l’elite dei globalizzatori stegocrati si arrenda senza combattere. La crisi dell’euro sarà al centro della riunione 2012 del Bilderberg Group, riunione nella quale i membri cercheranno di mettere a punto il consenso necessario per salvare ancora una volta la loro moneta unica. 
Pertanto le elezioni elleniche non sono altro che un primo vero segno di rinascita della Grecia contro gli stegocrati del mondo.

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