martedì 3 luglio 2012

Bestemmia di Uomo -1 I Metalli

Di seguito iniziamo una dissertazione, alquanto lunga ma necessaria e che si dipanerà su diversi post,  al fine di comprendere la motivazione principale dell'esistenza delle Scie Chimiche.
La domanda cruciale a cui dare una risposta: Perchè?
Se avreste la possibilità di seguire fino in fondo gli argomenti trattati arriverete ad una conclusione forse assurda ma realistica. L'elemento base che lega questi interventi è la denuncia del più grande peccato mortale per l'uomo: quello di diventare dio senza esserlo, la bestemmia mortale per antonomasia, la morte dell'anima.
Buona Lettura e diffondete ove potete.
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Un modo rapido per scoprire che le scie chimiche non sono una leggenda metropolitana, è spulciare gli atti del Senato, dove si riscontrano numerose interpellanze parlamentari, tutte senza risposta. Da qualche decennio del resto è in atto un’operazione d'irrorazione tramite aerei privi di insegne (ma anche per mezzo di velivoli non identificabili come aerei) e sorvolanti zone al di fuori d’ogni rotta, di ampie porzioni di cielo, tramite una sostanza biancastra che a prima vista è confondibile coi gas di scarico. Tale scia, diversamente da quella di condensa che si disperde in pochi minuti, si espande e riempie nel giro di qualche ora vaste porzioni di cielo. Talvolta i velivoli agiscono in gruppo, disegnando varie forme geometriche e spesso griglie. Le autorità bollano tutto come fantasie di complottisti, mentre alcuni studiosi indipendenti, analizzando la composizione chimica di tali scie, hanno rinvenuto sostanze più o meno tossiche all’inalazione come Alluminio, Bario e Silicio. Scopi dell’irrorazione sembrano essere aumentare la conducibilità atmosferica per facilitare le trasmissioni militari, influire negativamente sul metabolismo umano per portare utili alle multinazionali farmaceutiche e tentare di controllare il clima. 

Ma il motivo principale sarebbe ibridare l’uomo.

Il Silicio sarà trattato più avanti, mentre i motivi per impiegare il Bario e l’Alluminio sono chiariti
di seguito.

Ossido di Bario
Il Bario è un metallo molle di colore bianco argento che non si trova mai puro in natura a causa della sua forte reattività con l'Ossigeno dell’aria e con l'acqua. All'aria rapidamente si ossida trovandosi comunemente sotto forma di ossido di Bario (BaO). 

Idrossido di Bario
Si definisce idratazione l'interazione fra l'acqua e una sostanza disciolta in essa, per cui si può disciogliere Ba in atmosfera (dove c’è acqua sotto forma di vapore acqueo), idratando quindi Ba e ottenendo idrossido di Bario Ba(OH)2. La formula della reazione è Ba+2(H2O) -> Ba(OH)2+H2. L’idrossido di Bario è esattamente il composto riscontrato nelle scie chimiche. Le formule degli idrossidi sono sempre caratterizzate dalla presenza di uno o più raggruppamenti OH (gruppo ossidrile) che presenta una valenza pari a 1. La formula di un idrossido è sempre costituita da un solo atomo di metallo (in questo caso Ba) seguito da tanti raggruppamenti OH quant'è la valenza del metallo (che è 2), per cui l’idrossido di Bario Ba(OH)2 ha valenza -2, tendendo quindi a legarsi a 2 atomi di H per originare 2 molecole d’acqua, il che lo rende una base molto forte. A temperatura ambiente si presenta come una massa cristallina bianca semi translucida inodore, molto caustica e tossica. Dato che è una delle basi più forti, l’idrossido di Bario può essere usato in una idrolisi alcalina (o basica che dir si voglia).

Biossido di Bario
I perossidi sono composti chimici contenenti il gruppo caratteristico formato da due atomi di Ossigeno uniti da un legame covalente semplice (legame O-O). Essi contengono un atomo di Ossigeno in più rispetto
agli ossidi corrispondenti, infatti il legame covalente tra i due ossigeni crea una sorta di competizione tra le nuvole elettroniche dei due ossigeni, portante il loro numero di ossidazione da -2 (numero di ossidazione dell'Ossigeno nella quasi totalità dei suoi composti) a -1. Il più comune di essi è il perossido di Idrogeno, meglio noto come "acqua ossigenata", di formula H2O2, della quale è ben nota l'aggressività in quanto potente disinfettante per uso esterno pur in concentrazione bassa. Il perossido (o biossido) di Bario ha formula BaO2. 

Alluminio
L'Alluminio puro in polvere è facilmente infiammabile all'aria e molto reattivo in acqua, con produzione di Idrogeno. Esso entra nel metabolismo cerebrale provocando l’Alzheimer e demenza precoce.


Silicio
Il Silicio è l'elemento chimico della tavola periodica degli elementi avente simbolo Si e numero atomico 14. È un metalloide tetravalente, buon conduttore di energia elettrica, meno reattivo del
Carbonio, suo analogo chimico, e com'esso possiede tre isotopi stabili naturali e due artificiali
e radioattivi. Non viene attaccato dagli acidi escluso quello fluoridrico, mentre le basi forti lo sciolgono con emissione di Idrogeno. È il secondo elemento per abbondanza nella crosta terrestre, componendone il 25,7% del peso: come silice in argilla, feldspato, granito, quarzo e sabbia; come silicato nei feldspati, pirosseni cloriti e miche. Mescolandolo con alcuni metalli, si ottengono i siliciuri. In genere è color grigio acciaio, elettropositivo e può presentarsi in forma di cristalli cubici neri lucenti come il diamante, oppure in polvere bruno scura microcristallina. Il Silicio è il componente principale per vetro, cemento, semiconduttori, ceramica e silicone, che è un composto organico polimero dove il Silicio è legato a Carbonio e Ossigeno attraverso radicali alchilici. In forma cristallina è impiegato per ottenere componenti di transistor e microchip, e isolatori termoelettrici per alte temperature. Idoneo per costruire batterie solari e per ottenere ceramiche refrattarie e resistenti a sbalzi termici, leghe speciali ed elettrodi.

Siliconi e carborundum
Alcuni composti del Si sono il monossido di Silicio (SiO), il diossido di Silicio (SiO2) e il carburo di Silicio (SiC) anche chiamato carborundum. Le gomme siliconiche sono masse polimeriche formulate che con l'aggiunta di opportuno catalizzatore o agente di vulcanizzazione possono essere vulcanizzate sia ad alta temperatura che a temperatura ambiente per ottenere oggetti di forma definita, con tutte le caratteristiche di una gomma. Esse sono chiamate HTV (High Temperature Vulcanizing) se vulcanizzano ad alta temperatura, ed RTV (Room Temperature Vulcanizing) se vulcanizzano a temperatura ambiente. In genere le gomme siliconiche hanno la peculiarità di essere notevolmente resistenti alla temperatura, agli attacchi chimici e all'ossidazione, e sono ottimi isolanti elettrici. Sono ottimi antiaderenti, elastici, resistenti all'invecchiamento e alle alte temperature. Le gomme per policondensazione reticolano anche a temperatura ambiente in genere con catalizzatori a base di stagno, non sono pertanto soggette a grandi rischi di inibizione o avvelenamento. Tuttavia la reazione è più lenta e sono quindi soggetti a fenomeni di reticolazione ritardata.

Vulcanizzazione
La vulcanizzazione per poliaddizione è la tecnologia correntemente utilizzata per le gomme
LSR, ma è sempre più usata anche per le gomme HTV. Le gomme per poliaddizione reticolano anche a temperatura ambiente con catalizzatori al platino, e possono essere soggette a rischi di avvelenamento se poste in contatto con metalli pesanti o altre sostanze, ma la vulcanizzazione è molto veloce e la resa si avvicina al 100%.

Organicità
Essendo l’elemento che più si accosta al Carbonio origina combinazioni analoghe a quelle organiche. Il Silicio costituisce lo scheletro di molti organismi marini e si trova nei tessuti connettivi del corpo umano, oltre che nella maggior parte delle piante, in particolare nelle Graminacee, come funzione di sostegno. Nel 1969 il microbiologo Ben Volani ha identificato un ruolo cruciale del Silicio nelle forme di vita terrestri, notando che la sua presenza, pur precaria ed instabile, era importante. W. C. Levengood, pioniere negli studi biochimici sugli agroglifi, ha trovato in alcuni casi degli anomali depositi di Silicio, silicone e silicati all’interno delle formazioni. In un caso v’era uno strato di microcristalli di Silicio bianco talmente puro da risultare fino ad allora sconosciuto a quel grado di purezza. Laddove è stato rinvenuto questo Silicio, le piante coinvolte sono cresciute circa il 400% del normale in biomassa e i test di germinazione hanno mostrato una crescita consistente, rapida e solida dei gambi e delle spighe (fino a 5 volte quella normale). Le polveri di Silicio sono dannose all’organismo umano, in quanto provocano la Silicosi, una malattia professionale che deriva dall’accumulo di polvere silicea nel tessuto polmonare, causa di fibrosi polmonare e insufficienza respiratoria che può divenire cronica. Il Silicio sembra trovarsi sulla superficie lunare, tanto da far preventivare la costruzione di fabbricati direttamente sul nostro satellite, costituiti tanto da materiale solido che vetroso.

Fine Parte I- Continua


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