mercoledì 11 luglio 2012

Bestemmia di Uomo -4 Epigenetica

Silicio e fantascienza
Philip K. Dick
Spesso la fantascienza anticipa la realtà: o perché l’opera nasce come documento propagandistico da parte di un’élite che vuole informare con mezze verità (cioè disinformare), oppure perché l’autore in un momento di buddità ha attinto a quell’enorme magazzino trascendente lo spazio-tempo che è l’akasha, dove tutto il possibile e lo scibile universale sembrano a disposizione. 
L’autore letterario Philip Kindred Dick aveva a cuore la distinzione tra umano e macchina. Nella sua sterminata produzione di elevatissima qualità, si ritrovano continuamente situazioni tratte dalla vita reale che esaltano il suo punto di vista di seguito riportato. La macchina è ripetitiva, senza emozioni e sentimenti, precisa e spietata nella sua determinazione: è fondamentalmente fredda, quindi negativa. Gli ricorda la morte assoluta, senza rimedio. L’uomo invece è volubile, imperfetto, s’emoziona e non è affidabile, ma è fondamentalmente buono, quindi caldo e vitale. Con l'uomo, diversamente che con la macchina, si può sempre trovare un modo per intendersi, al di là di regole e barriere, appellandosi alla natura umana. Dick crea alcuni capolavori della letteratura data l’inconciliabilità delle due realtà.
Il cinema propone la saga Star Trek, da cui estrapoliamo l’episodio n°25 della serie classica The Devil In The Dark, dove in un pianeta adibito a miniera, un’elusiva creatura terrorizza i minatori uccidendone parecchi. Essa si rivela una forma di vita basata sul Silicio con l’apparenza di magma solidificato e depone delle uova d’argento color porpora. Quando ogni tentativo di comunicare fallisce, l'ufficiale Spock (che è mentalmente superiore rispetto ai suoi compagni) instaura un contatto telepatico con la creatura, scoprendola evoluta e intelligente. Nella serie TNG The Next Generation di Star Trek abbiamo la civiltà Borg che si fonde con ogni altra cultura, assimilandola. La struttura sociale ricorda un alveare con una regina al comando e sudditi meccanici e ottusi.


Programmazione del DNA
Bruce Lipton
Molti, pur dotati di cultura scientifica, confondono i termini genetica e codice DNA, ma già da parecchi anni alcuni scienziati di frontiera hanno creato un nuovo paradigma: l'epigenetica, definita come lo studio delle modifiche ereditabili nella funzione del genoma che si verificano senza cambiamenti della sequenza di DNA. Dopo aver esaminato i limiti di una scienza genetica incentrata esclusivamente sulla manipolazione del DNA, Bruce Lipton ha creato ciò che potremmo definire il complemento al DNA della genetica. La vecchia domanda: I caratteri acquisiti sono dovuti all'ereditarietà o all'ambiente? ha ricevuto una risposta inaspettata e sorprendente. La scienza dell’epigenetica, che letteralmente significa controllo sul patrimonio genetico, cambia radicalmente la nostra comprensione dei meccanismi di controllo della vita [Pray 2004; Silverman 2004]. Negli
ultimi dieci anni, la ricerca epigenetica ha dimostrato che i modelli di
DNA trasmessi attraverso i geni non sono fissati alla nascita. I geni
non sono il destino! Le influenze dell’ambiente, compreso il nutrimento,
lo stress e le emozioni, possono modificare i geni senza modificarne il
modello di base. E queste modifiche, come ha scoperto l’epigenetica,
sono trasmesse alle generazioni future esattamente come i modelli del DNA, ovvero attraverso la
doppia elica. Quindi il modo di emozionarsi/sentire/pensare influenza e modifica la genetica che è in ogni cellula, e viceversa la modifica genetica influenza il modo di emozionarsi/sentire/pensare perché ha una corrispondenza diretta in ogni cellula, componente base d'ogni organo del corpo.


DNA e linguaggio
I ricercatori occidentali stanno esaminando e catalogando quel 10% di DNA che è usato per costruire le proteine. L'altro 90%, considerato spazzatura, è stato esplorato da ricercatori russi riuniti a linguisti e genetisti, e i loro risultati, scoperte e conclusioni sono che il DNA, oltre che responsabile della costruzione del corpo, serve da magazzino d’informazioni e per comunicare. Il biofisico e biologo molecolare russo Pjotr Garjajev e i suoi colleghi hanno esplorato il comportamento vibratorio del DNA, concludendo che: I cromosomi vivi funzionano come computer solitonici/olografici usando la radiazione laser del DNA endogeno. Essi hanno influenzato l'informazione genetica, agendo sulla frequenza del DNA con un raggio laser modulato secondo certi modelli di frequenza. Mentre i ricercatori occidentali ritagliano geni individuali dai filamenti del DNA e li inseriscono altrove (ciò che prende il nome di ablazione genetica), i russi hanno usato con entusiasmo dispositivi che influenzano il metabolismo cellulare con frequenze modulate di radio e di luce per riparare difetti genetici senza sezionare e rimpiazzare geni. Il gruppo di ricerca di Garjajev ha riparato cromosomi danneggiati da raggi X ed è anche riuscito a catturare modelli di informazione di un DNA specifico e a trasmetterli a un altro, riprogrammando le cellule su un altro genoma, e trasformando così embrioni di rana in embrioni di salamandra, semplicemente trasmettendo i modelli di informazione del DNA! In tal modo si è trasmessa l'informazione completa senza le disarmonie o gli effetti collaterali che si manifestano quando si fa l'ablazione e si reintroducono geni. La sostanza del DNA vivente (in tessuto vivo, non in vitro), reagirà sempre ai raggi laser del linguaggio modulato e anche alle onde radio, se si utilizzano le frequenze appropriate. Analizzando il 90% di codice genetico apparentemente inutile, si sono confrontate la sintassi (le regole secondo cui si mettono insieme le parole per formare frasi e proposizioni), la semantica (lo studio del significato delle parole) e la grammatica di base, scoprendo che gli alcalini del DNA seguono una grammatica regolare e hanno regole fisse come avviene nelle lingue. Le lingue umane sono in pratica un riflesso del DNA. Siccome le struttura base delle coppie alcaline del DNA e del linguaggio sono le stesse, non è necessaria alcuna decodificazione del DNA. Si possono semplicemente usare parole e operazioni del linguaggio umano per agire sul DNA. Questo spiega scientificamente perché le affermazioni, l'educazione autogena, l'ipnosi e cose simili possono avere forti effetti sugli umani e i loro corpi, come insegna l'epigenetica. È del tutto normale e naturale che il nostro DNA reagisca al linguaggio essendone isomorfo.


Meditazione 
I maestri esoterici e spirituali sanno da millenni che il corpo si può programmare con il linguaggio, le parole e il pensiero. Ora questo è stato provato e spiegato scientificamente. Certamente la frequenza dev'essere quella corretta e a questo si deve il fatto che non tutti hanno lo stesso risultato o possono farlo sempre con la stessa efficacia. La persona deve lavorare con i processi interni e la maturità per stabilire una comunicazione cosciente con il DNA. Quanto più è sviluppata la coscienza individuale, meno c'è la necessità di qualsiasi tipo di dispositivo e si possono quindi ottenere risultati da se stessi.


Cunicoli e ipercomunicazione
I russi hanno anche scoperto che il DNA causa modelli di perturbazione nel vuoto, producendo cunicoli magnetizzati, gli equivalenti microscopici dei ponti Einstein Rosen. Questi sono tunnel che connettono zone spazio-temporali differenti dell'universo, attraverso i quali passa informazione. Il DNA attira quei frammenti d’informazione e li passa alla coscienza. È plausibile che questi cunicoli agiscano a livello sub-atomico, obbedendo così alla quantistica, la quale permette la comunicazione istantanea tra luoghi anche lontanissimi fra loro. Questo processo di ipercomunicazione è più efficace in stato di rilassamento. Lo stress, le preoccupazioni e l'intelletto iperattivo la inibiscono o ne distorcono l'informazione, rendendola inutile. In Natura, l'ipercomunicazione è usata con successo da milioni di anni nelle strutture organizzate degli insetti. Quando una formica regina è lontana dalla sua colonia, i lavori continuano con fervore e secondo i piani, ma se muore la regina, nella colonia il lavoro si ferma e nessuna formica sa cosa fare. Apparentemente, la regina invia le sue direttive anche da molto lontano per mezzo della coscienza di gruppo dei suoi sudditi e può stare lontana quanto vuole, fintanto ch'è viva. 
Nell'uomo l'ipercomunicazione si attiva quando improvvisamente ha accesso a un'informazione fuori dalla propria base di conoscenze. Questa è sperimentata e catalogata come ispirazione o intuizione. Con l'ipercomunicazione si osservano fenomeni speciali nel DNA, così come nell'essere umano.


DNA fantasma
I russi hanno irradiato un campione di DNA con luce laser, creando un modello di onde tipico. Ritirando il campione, i modelli di onde non sono scomparsi. Molti esperimenti di controllo hanno dimostrato che il modello proveniva ancora dal campione rimosso, il cui campo energetico apparentemente è rimasto. L’effetto è ora noto come DNA fantasma.
Allo stesso modo si suppone che, anche dopo la rimozione del DNA, l'energia al di fuori dello spazio e del tempo continui a passare attraverso i cunicoli. L’effetto collaterale più frequente nell'ipercomunicazione, ben noto a molti operatori spirituali, è la creazione d’un campo elettromagnetico vicino alle persone coinvolte, in presenza del quale gli apparecchi elettronici subiscono interferenze e smettono di funzionare. Lo spegnimento e la riaccensione non ne ristabiliscono ancora la funzionalità, che torna quando il campo elettromagnetico lentamente si dissolve.
Gli uomini sono collegati a una coscienza di gruppo, parzialmente abbandonata per sviluppare e vivere la propria individualità, dimenticando così l'ipercomunicazione. Il DNA è un internet biologico in grado di immettere dati nella rete (la coscienza di gruppo), scaricare informazioni e stabilire un contatto con altre persone connesse. In questo modo si spiegano fenomeni quali telepatia o guarigioni a distanza. È difficile che un solo individuo influenzi il tempo atmosferico, ma la coscienza di gruppo potrebbe riuscirci: niente di nuovo per alcune tribù “primitive”. Il tempo è fortemente influenzato dalla frequenze risonanti della terra (vedi oltre a proposito della frequenza di Schumann), che esistono anche nel nostro cervello, e quando molte persone si sincronizzano su di esse, o quando alcuni individui evoluti concentrano i loro pensieri come un laser, non sorprende affatto che il tempo ne sia influenzato, come vedremo a proposito delle egregore. 
Il DNA è anche un superconduttore organico in grado di lavorare a temperatura ambiente, mentre i conduttori artificiali per funzionare richiedono temperature estremamente basse (tra -200 e -140°C ). Tutti i superconduttori possono immagazzinare luce, cioè informazioni, e perciò anche il DNA può farlo.


Orbs
V’è un altro fenomeno legato al DNA e ai tunnel spaziali. Normalmente questi minuscoli tunnel sono altamente instabili e durano soltanto frazioni di secondo. In certe condizioni però si creano tunnel stabili che formano sfere luminose, le quali talvolta s’innalzando dalla terra al cielo, e si è scoperto che si possono guidare col pensiero. Le sfere emettono onde a bassa frequenza che vengono anche prodotte dal nostro cervello, quindi reagiscono ai pensieri. Hanno una carica energetica molto elevata e possono causare mutazioni genetiche. Molti operatori spirituali producono queste sfere o colonne di luce quando si trovano in uno stato di profonda meditazione o durante un lavoro energetico.10 Tali sfere, note come ORBS, sono visibili solamente nell'infrarosso, quindi mediante apparecchi di registrazione attrezzati in tal senso. Taluni interpretano gli Orbs come perturbazioni dello spazio-tempo più o meno casuali, ma un interessante esperimento fatto tramite una telecamera a raggi infrarossi, ne evidenzia l'indubbio comportamento intelligente: essi reagiscono, muovendosi talora in gruppo e talora singolarmente.


Fine Parte 4- Continua

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