sabato 14 luglio 2012

Bestemmia di Uomo -5 Egregore

L’universo olografico
David Bohm
David Bohm è stato uno degli scienziati più originali ed evoluti del nostro secolo, famoso per le sue innovative ipotesi scientifiche e per la sua collaborazione con il fisico Einstein e con il maestro spirituale Krishnamurti. Nato nel 1917, insegna a Princeton come fisico quantistico teorico. Pubblica molti testi a carattere scientifico, dedicati in particolare alla meccanica quantistica, e si interessa ai problemi filosofici che la scienza sollecita e alle questioni spirituali. Le sue tesi più affascinanti sono l'ipotesi Olografica dell’universo, la visione globale dell'esistenza che si manifesta in realtà implicata e realtà esplicata, l'intelligenza attiva, il campo olistico. Facendo interferire fra loro due immagini bidimensionali dello stesso oggetto si ottiene un ologramma che il cervello interpreta come tridimensionale. Secondo la teoria olografica, ogni oggetto nell'universo è costituito dall'interferenza di onde ed esistono quindi un ordine implicito che non percepiamo e uno esplicito che è ciò che realmente percepiamo; quest'ultimo è il risultato dell'interpretazione che il nostro cervello ci offre delle onde di interferenza. 
La realtà percepita non sarebbe altro che un ologramma in movimento di oggetti-entità posti in altre dimensioni. L'idea di una realtà che è un inganno dei sensi è presente nel pensiero filosofico e religioso di tutte le civiltà apparse sulla Terra. Ovviamente noi stessi che percepiamo, siamo degli inganni, al pari di ciò che consideriamo esterno a noi. Siamo ologrammi che leggono ologrammi, per questo tutto ci sembra reale pur non essendolo. La sua grande visione del mondo quantico, esprime il concetto che ogni forma (energia e/o particella atomica e/o subatomica e/o quantica) trae informazione (dati per esistere, prendere forma ed agire) da questo vuoto (o meglio dall'altrove dimensionale). Le forme sono altresì collegate fra loro attraverso questo vuoto, che Massimo Corbucci definisce anche come vuoto quantomeccanico e che altri studiosi identificano come punto zero.

Il multiverso
Nell'universo olografico di Bohm il tempo percepito ordinariamente assume un nuovo significato. L’avvenimento accaduto, che si considera situato nel tempo passato e quindi non più esistente, in verità non è svanito ma è ancora presente “da qualche parte” se si adotta come modello interpretativo un multiverso composto da una molteplicità di universi olografici coesistenti. Si può paragonare il multiverso a un enorme appartamento con migliaia o forse milioni di stanze, ognuna delle quali è un universo, abitabile oppure no, che ha proprie regole. Gli universi, oltre a essere parallelizzati, sono anche gerarchizzati, di modo che ogni universo è composto dalle dimensioni spirituale, astrale, eterica e fisica, cosicché nell'esempio dell'appartamento, ogni stanza ha quattro piani distinti. Ogni essere che sia dotato di coscienza abita uno e un solo universo alla volta, come se entrasse nella stanza, vi si soffermasse e poi ne uscisse per entrare in un’altra stanza, e così via ricominciando dalla prima. È dimostrato che le dimensioni spaziali e temporali di ogni universo corrispondono alla lunghezza di Planck LP(10-35) metri e al tempo di Planck TP (10-44) secondi, per cui il tempo impiegato dall’essere coscienziale per tale operazione è minore di TP (vedi frequenza animica) e quindi non misurabile in quanto per definizione minore del più piccolo tempo misurabile ed esistente in quell’universo.
L’avvenimento vissuto nel passato è allora in realtà situato in una stanza diversa da quella attualmente abitata, che è stata visitata e che può essere nuovamente visitata. Questo rende possibile in teoria non solo i viaggi nel tempo della fantascienza, ma l’effettiva interazione col passato, consentendo all'essere coscienziale di agire ab-aeterno, cioè dall’inizio dell'illusorio tempo (che è solo un'astrazione), riscrivendo gli eventi effettivamente accaduti.

Coscienza e triade
Ogni essere dotato di coscienza ha una propria realtà ontologica che trascende quella ordinaria che ne è solo la proiezione olografica. Rifacendoci agli studi e definizioni di Corrado Malanga, definiamo come Realtà Virtuale il multiverso (di cui fa parte il nostro universo) osservabile e misurabile, con Materia, Energia, Spazio e Tempo presenti e correlati secondo le leggi scoperte dalle varie scienze11. Definiamo invece come Realtà Reale (o Coscienza in quanto non misurabile) ciò che sta al di là della Realtà Virtuale e che dà forma a
essa. Per dirla diversamente, la Realtà Reale si esplica e manifesta come Realtà Virtuale, cioè Coscienza crea il multiverso. Secondo il modello di uomo tetraedrico da lui elaborato13, la coscienza si manifesta nella Realtà Virtuale come l’insieme di tre distinte entità che compongono l'interiorità dell'uomo, definite convenzionalmente Anima, Spirito e Mente (o anche componente animica, spirituale e mentale), che geometricamente sono rappresentabili ognuno come una diversa combinazione di tre assi cartesiani corrispondenti alle variabili spazio, tempo ed energia. La virtualità è quindi lo specchio della Realtà Reale e le tre componenti sono la proiezione della Coscienza, derivanti da un atto di volontà personale che la degenera. L’interiorità dell'uomo ha riscontro nella psicologia: Anima corrisponde all’inconscio, Spirito al subconscio e Mente al conscio, cosicché possiamo dire che l'inconscio è il regno di Anima perché ella si esprime secondo le modalità caratteristiche, il subconscio di Spirito e il conscio di Mente. In rapporto al multiverso, Anima corrisponde alla dimensione Spirituale, Spirito all'Astrale e Mente all’Eterica. Questa è anche la suddivisione gerarchica o verticale di ognuno degli universi che compongono il multiverso (nell'esempio dell'appartamento abbiamo i piani delle stanze), dimodoché ogni universo è immagine dell’uomo: ha un corpo fisico (la materialità studiata dalla scienza ortodossa) nella quale sta il corpo fisico dell’uomo; un corpo eterico dove sta il corpo eterico dell’uomo; un corpo astrale dove sta il corpo astrale dell’uomo; uno spirituale.

Anima e frequenze

La componente animica dell’uomo esiste nella Realtà Virtuale senza l’asse del tempo, per cui la nozione di tempo ordinario non ha significato per lei. Si può affermare che l’universo di Bohm è l’universo percepito e vissuto dal punto di vista animico, dove il tempo è illusorio.  Anima esiste una sola volta all'interno di ognuno dei molti universi che compongono il multiverso olografico della creazione, intendendo come universo un continuum spaziotemporale, cosicché ella s'incarna una volta sola in ogni universo. Ipotizzando altre vite (come fanno numerose correnti new-age e spiritistiche e anche alcune religioni, che parlano di reincarnazione e metempsicosi), esse sono allora in altri spazi-tempi, cioè in altri universi. Queste vite non sono successive o precedenti a questa, ma copresenti. Secondo alcune ipnosi volte a degenerarla dal resto della triade, Anima con linguaggio archetipico dice di sé che esiste tra un tempo e l'altro. Essendo la frequenza il reciproco del tempo, cioè F=1/T, parlare di Frequenza o di Tempo è equivalente. Quindi ogni corpo ha una genetica diversa che corrisponde ad un’Anima diversa che è una frequenza unica. Anima è presente alternativamente negli universi (che hanno dimensione spaziale LP e temporale TP) impiegando meno di TP per passare dall’uno all’altro. Possiamo allora considerare la frequenza animica FA come il numero di universi occupati da Anima nel tempo TP: FA=1/TP. A una frequenza più alta corrisponde un maggior numero d'esperienze e quindi un’anzianità. In questo senso “fra un tempo e l’altro” significa anche “fra un TP el’altro”.


L'antenna DNA
In ogni aspetto della creazione troviamo frequenze e vibrazione: tutto vibra, nulla è in quiete. Persino la vecchia fisica classica parla di atomi in continuo movimento e di onde con una data frequenza che incessantemente si propagano. Consideriamo il DNA un’antenna ricetrasmittente su una certa frequenza e la cellula nel suo complesso un apparato ricetrasmittente in continuo interscambio con l'ambiente esterno. Ogni uomo con la propria genetica cellulare unica e diversa dagli altri, è sintonizzato come una radio su una singola stazione e ne è il detentore. Vi è cioè una corrispondenza biunivoca tra genetica e stazione ricetrasmissiva. L’unicità individuale della genetica è corroborata dalle osservazioni sulla natura, che sembra optare sempre per la varietà, sia che si tratti di impronte digitali o fiocchi di neve. Dice Carol Webb: il DNA è un ricevitore, trasmettitore e amplificatore cristallino di frequenze vibrazionali che ci connettono all’inconscio collettivo. I maestri Illuminati hanno scritto eccellenti programmi software migliaia di anni fa. L’unico modo per uscirne è riprogrammare il proprio DNA. Il simbolismo massonico della scala avvolta si riferisce al DNA perché esso è la chiave per il controllo umano, lo stesso simbolo che si trova nelle scuole misteriche segrete dell’antichità. Quando il DNA è esaltato al massimo, somiglia a un serpente, cosicché otteniamo l’immagine del serpente alato noto come Caduceo 
Se il DNA è stato formato in modo eccellente da maestri illuminati, perché auspicare una sua esaltazione massima? Forse il DNA iniziale era eccellente mentre ora è necessario esaltarlo, affermando quindi implicitamente che nel frattempo qualcuno è intervenuto per corromperlo e degradarlo. Questo qualcuno non appare essere l'uomo né tantomeno i maestri illuminati e vedremo trattarsi di una gerarchia aliena. La figura del serpente alato o serpente piumato o drago si ritrova praticamente in tutte le culture del pianeta, anche distanti spazialmente e temporalmente, rappresentando sempre qualcuno non-umano (cioè alieno) che giunge agli uomini per perfezionarli, naturalmente dal Guardo con quel che non si può descrivere e sento con quel che è nascosto. Tocco con quel che è in me e respiro con la parte di me invisibile. Icona della vita e memoria dell’essere. Scopriremo la doppia valenza del perfezionamento: genetica e culturale.

La scala DNA
DNA come una scala
Un'utile metafora è considerare il DNA come una scala. Già altri hanno interpretato simbolicamente il DNA come una scala: p.e. l'episodio biblico della scala di Giacobbe. Secondo alcune ipnosi, Anima (che si aggancia al DNA) archetipicamente racconta di sé che, talvolta, ella va di là di là e poi torna qua; si può intendere di là di là come la Realtà Reale, mentre qua come la Realtà Virtuale. L'alieno che la insidia e la vorrebbe ingabbiare, non la può seguire nei suoi viaggi di là e deve attenderne il ritorno nel corpo. Il DNA quindi è simbolicamente una scala che collega la Terra (cioè la Realtà Virtuale) al Cielo (cioè la Realtà Reale) e permetterebbe ad Anima di salire e scendere quando va di là di là e torna qua. L’alieno della Realtà Virtuale abbisogna di Anima per salire sulla scala e giungere alla conquista del paradiso o Realtà Reale dove sta il Creatore, che è simbolicamente in alto. Esso quindi cerca quella coscienza che gli manca per creare da sé e infatti si rivela sterile (cioè incapace di creare) e ibrido (cioè impuro, spurio, non autentico, rimaneggiato). Sembra che egli voglia creare un mondo a sua immagine perpetuando l'ibridazione e la manipolazione che sono suoi attributi. Riprendendo la metafora dell'apparecchio ricetrasmittente, si può dire che il livello coscienziale (proprio d’ognuno e suscettibile di variazione) rappresenta la potenza trasmissiva che gli alieni bramano sia alta, purché la persona non abbia una propria volontà in contrasto con la loro. Con una metafora, se la coscienza è la quantità di luce, la volontà modula la luce a mo’ di laser. La volontà infatti è l’uso che si fa di coscienza, per cui l’alieno mira a perfezionare la genetica in modo che vi sia più Anima (cioè più coscienza) e contemporaneamente si assicura che tale coscienza non venga usata dall’addotto, annullandone la volontà o piegandola con vari sistemi di controllo e plagio mentale. Cioè la vittima è ricca ma non sa di esserlo. 
All’alieno serve una stazione potente che trasmetta i suoi programmi, non quelli della persona. Modificare un’antenna significa sintonizzarsi su frequenze differenti e siccome parlare di Tempo equivale a parlare di Frequenza (che ne è il reciproco), ecco i maneggi col tempo, che sono l’altra faccia della stessa medaglia: i maneggi colle frequenze. Abbiamo a questo punto sia l'antenna che la frequenza di trasmissione. Le informazioni contenute nel DNA dipendono esclusivamente dal suo equilibrio conformazionale, cioè da come le molecole che compongono il DNA si posizionano nello spazio, ed è chiaro a questo punto che, modificando il DNA con l’inserimento del Silicio, si può cambiare dall’esterno in qualunque momento la conformazione spaziale del DNA. La nuova scienza chiamata Bionica ha come principio base la modifica di questo equilibrio. I moltissimi casi di OOBE (Out Of Body Experience) ci mostrano il viaggio di Anima come la trasmissione della stessa, anche se un vero OOBE (che coinvolge tutta la triade) differisce da un mero viaggio animico.

Egregore
Si dice che le disgrazie non vengono mai sole. Si nota ad es. che, quando cade un aereo o deraglia un treno, spesso l’evento si ripete poco dopo. I media, divulgando il fatto e amplificandolo con immagini e informazioni di repertorio di casi simili, giocano un ruolo importante nella stimolazione di pensieri e sentimenti. Secondo quanto ha dimostrato il fisico quantistico e yogi Maharishi Mahesh, gli spettatori creano un campo di forze (effetto Maharishi) che tende a ricreare l’evento immaginato, alimentando così una spirale perversa. L’esoterismo ha coniato il termine egregora per indicare un fenomeno di natura non fisica che agisce nel mondo fisico. L’etimologia del termine si rifà ad aggregare (dal latino grex, gregis), quindi raggruppare. Il fenomeno agente può essere una forza generata da una potente corrente mentale/spirituale/emotiva (come nell’incidente), oppure un’unione di entità con un fine/scopo/intento comune. Ma come succede ciò? Gli esseri umani, i mondi animale, vegetale e minerale, le attrezzature tecnologiche, ogni cosa è influenzata da innumerevoli eventi cosmici. La luna influisce con le sue fasi sulla parte liquida dell'ecosistema e regola le maree, i succhi vitali delle piante, l'imbottigliamento del vino, il taglio di alberi, le semine, le nascite, i cicli femminili. Il sole aumenta considerevolmente l'attività delle sue macchie ogni 11 anni circa, causando tempeste magnetiche interferenti su apparecchiature elettroniche. Anche i pianeti del sistema solare influiscono sui cicli terrestri, come ben sanno gli agricoltori biodinamici, Tutti questi influssi però, prima di raggiungere la parte fisica della Terra, agiscono sul suo involucro astrale, che a sua volta agisce sull'involucro eterico (o delle energie vitali) il quale termina l'azione sull'involucro fisico. La Terra infatti ha un involucro eterico ed astrale proprio come l'essere umano. Il corpo (o involucro) eterico umano mantiene in vita il corpo fisico e forma la sostanza dell'attività pensante. Il corpo astrale permette il movimento nel mondo dei sentimenti e dà forma all'attività del pensiero. La forza e la durata di concentrazione del pensare è perciò data dalla tonicità del corpo vitale, e le forme-pensiero (che sono entità semi-senzienti create dalla Coscienza umana) che via via si susseguono, dipendono dalla qualità del corpo astrale. Ne consegue che più una persona è sana, più avrà forza nel pensare. La medesima persona inoltre esprimerà forme-pensiero più chiare ed efficaci qualora possieda un certo equilibrio nel mondo dei propri sentimenti ed emozioni. Risulta chiaro che poiché la terra e l'uomo hanno i medesimi involucri di natura non fisica (eterico e astrale), sono cioè isomorfi, c'è un'influenza reciproca. L'egregora è una corrente spirituale determinata dalla forza di pensieri, sentimenti ed emozioni (in questo caso umani) che, concentrati, creano una formazione eterico astrale. L'egregora attrae il suo simile e determina gli eventi che somigliano ai pensieri, sentimenti ed emozioni umani che l'hanno generata. L'uomo produce quindi un'energia creatrice che dà realtà ontologica alle cose e lo scopo di tutto il sistema del quale trattiamo sembra quello di nutrire varie entità parassite aliene e non, manipolando e ibridando l'uomo come fosse una mucca da latte con lo scopo di avere una resa qualitativamente e quantitativamente migliore. Maharishi valuta l'intensità di un'egregora come il quadrato del numero dei partecipanti riuniti per un determinato scopo, ma naturalmente tale valore è relativo al grado evolutivo di ciascuno. Alcuni parassiti di bassa manovalanza (forse di natura elettromagnetica) sfruttano l’effetto Maharishi come nutrimento per sé e altri. L’alieno-lux di Malanga spiega che uno dei suoi compiti consiste nel mettere a disposizione, in una specie di cassa comune, una parte dell’energia prelevata dall’uomo. Queste entità manipolano le menti umane organizzando riunioni le più numerose possibili (per un effetto Maharishi maggiore) tramite una qualunque motivazione: la partita di calcio, il comizio politico, la funzione religiosa, il gossip mondano, diventano enormi generatori di egregore, la cui energia psichica viene canalizzata dalla figura del medium che impersona il calciatore famoso, il politico orante, l’officiante, il divo. La struttura di fondo è sempre la stessa. Anche molti gruppi new-age sono strutturati così, con un “maestro” (il mago nero) talvolta fisicamente assente che delega un suo incaricato (il medium) di organizzare riunioni sui più diversi argomenti senza approfondire nulla. Il “maestro” può usare l’energia per sé oppure “trafficare” con entità astrali, e vi sono numerosi grimori che elencano procedimenti magici coi relativi sigilli e formule per evocare le entità più diverse. È auspicabile per lui che i partecipanti siano assolutamente ignoranti dell’argomento trattato, in modo che non valutino criticamente quanto esposto e si affidino al medium, cosicché questi possa operare nel subconscio della vittima. Anche se il gruppo new-age non è numeroso, tuttavia i membri già praticano tecniche mentali inconsapevoli dei rischi ai quali vanno incontro, data la loro frequente ignoranza spirituale. Talvolta essi già pregano entità delle quali non conoscono nulla, confondendo procedimenti, entità, scopi, cose pseudo-scientifiche, fatti religiosi, tutto mescolato in un calderone senza agganci con la vita ordinaria. Allora le mucche sono poche ma producono ciascuna molto latte con poca fatica: aprono da sole la porta della stalla e si auto-mungono, cioè aprono i propri portali energetici interiori a chicchessia e si danno da fare attivamente per farsi drenare. Ogni dipendenza (come il consumo di alcool, droghe, psicofarmaci, cibo, ecc.) può rappresentarsi come un legame non-fisico tra l’interiorità della persona e un’egregora. L’alcoolista p.e. usa la propria volontà per lottare contro una forza che sembra senziente e lo domina, e la forza in questo caso è davvero senziente in quanto è l’egregora formata dall’energia di tutti gli alcolisti che riversano in essa i dispiaceri, le debolezze e le paure. Chi ha queste paure e beve, risuona con l’egregora e la alimenta, divenendone sempre più schiavo. Si noti che le egregore, in quanto non-fisiche, permangono alla morte fisica del loro creatore e interagiscono con l'essenza umana che si è spogliata del corpo terreno. Questo spiegherebbe i fantasmi, le infestazioni e altri casi dei quali la letteratura spiritica è ricca. Vi si racconta infatti di trapassati che, alcoolisti in vita, si aggirano nel mondo astrale infestando i luoghi dove si beve e coloro dediti al medesimo loro vizio.

Fine Parte 5- Continua

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