venerdì 31 agosto 2012

Pacifico Conflitto

Sukhoi-T-50
Sembra assurdo, ma dopo una puntuale verifica delle fonti, le notizie che emergono anche se non del tutto complete sembrano non lasciare ombra ad alcun dubbio. Lo scorso 4 Agosto sulla penisola della bassa California c'è stato uno scontro aereo tra un Sukhoi T- 50 della 5° Generazione modificato con sistema antiradar al plasma e due caccia F35 decollati dalla Base Aerea di Eswards a nord di Los Angeles con l'obiettivo di intercettarlo. Sembra che il sistema antiradar Russo fosse stato appositamente disattivato per consentire ai sistemi radar Usa di individuare il veicolo, allo scopo di verificare la reattività della forza aerea Americana e saggiare la capacità di reazione delle forze aree del NORAD ( sistema Nord Americano di Difesa). La fonte è l'ex Tenente Generale a 3 stelle delle forze aeree americane (USAF) James Clapper, ed ex direttore della DIA (Defence Intelligence Agency). La DIA fornisce supporto di intelligence alle strutture militari di terra, di mare, aerea e spaziale ed è, tra le varie agenzie di Intelligence americane, quella che coordina le informazioni e le modalità operative per affrontare, in maniera integrata tra le forze militari, anche la difesa territoriale. Ritirato da tempo e con la protezione della pensione acquisita, Clapper è utilizzato (inconsciamente o volontariamente) dai militari per far uscire fuori  da certi ambienti quello che al comando non possono dire direttamente ma che sentono l'urgenza di far sapere anche contro le indicazioni del governo politico. E già questo indica lo stato di quasi anarchia che questa amminsitrazione è riuscita a far emergere tra le vaire strutture di potere americano.
La cosa preoccupante che emerge da questo confronto sono due, e certamente non affatto piacevoli ne per noi ne per gli americani:

1) purtroppo l'intercettazione  è andata oltre l'individuazione e si è passati ad uno scontro militare vero e proprio: lanci di missili, cannoncini e agganci con i radar di attacco.
2) il caccia era ben oltre qualunque capacita di raggio di azione operativo e pertanto doveva aver attraversato quasi 10.000 km dalle basi in Siberia. E questo può essere effettuato solo se il caccia possa avvalersi di diversi rifornimenti in volo. Il problema è che la DIA, ne nessun altra agenzia quale la NSA, non ha avuto alcun riscontro nè individuazione di alcun Tanker Russo sul Pacifico. Anche questi sotto la copertura del sistema al plasma antiradar?
F-35

Fatto sta che le cose non sono affatto andate bene. Nonostante fossero di ultima generazione un F35 è stato abbattuto, ed un'altro è stato gravemente danneggiato.  Entrambi i piloti si sono comunque salvati.  Il caccia russo, benchè colpito dalla salve dei cannoncini, è riuscito a disimpegnarsi e a sparire dai radar. Questo primo scontro reale ha dimostrato diverse cose:

1) i caccia F35 che hanno costi elevati e crescenti, non hanno superato lo scontro diretto con l'equivalente russo (entrambi caccia di 5° generazione) di fatto rendendo fallace la sedicente superiorità qualitiativa delle forze aeree occidentali.

2) la capacità di penetrazione nello spazio aereo americano ( protetto dal nuovo sistema radar integrato con i sistemi satellitari) è stato bucato in modo simile ad una lama di ferro sul burro. Di fatto con questo tipo di veivoli si ha un azzeramento dei sistemi di  intercettamento che annulla, a livello strategico, la capacità di difesa del paese. Questo fatto è ancora più grave in quanto rende praticamente vulnerabili a qualunque attacco aereo preventivo effettuato con i sistemi antiradar russi le strutture militari e le difese elettroniche sofisticate e consente ai politici di Mosca di mettere una bella museruola ai falchi dell'amministrazione USA per ogni tipo di velleità imperiale.

In sostanza sulle acque del Pacifico si è svolto un vero e proprio atto di guerra dalle conseguenze imprevedibili. Uno scontro militare che neanche ai tempi della guerra fredda aveva raggiunto tali livelli. Un messaggio della Russia verso l'America chiaro ed inequivocabile: siamo in grado di colpirvi in qualunque momento ed in maniera efficace. La questione Siriana con l'annessa minaccia di intervento NATO nel caso di uso di armi chimiche da parte del leone Assad, potrebbe portare ad un confronto diretto con una Russia, anche se indebolita, ancora con un arsenale nucleare non indifferente. Ed adesso anche con un arma di offesa in più capace di scoraggiare qualunque avventura. Un ultimo messaggio indiretto dell'uomo dagli occhi di ghiaccio (Putin) verso la politica imperiale americana che, paradossalmente, non può fermarsi pena il suo collasso economico, finanziario e politico. I sistemi al plasma russi sono pertanto diventati efficienti ed altamente competitivi. Ci vorranni anni, a meno di soffiate dei servizi segreti, per individuare l'"impronta" elettromagnetica che questi sistemi possono lasciare. Ma ancora una volta il tempo è contro l'Aquila Americana. Un prodromo nel Pacifico di un probabile conflitto futuro. Un Pacifico Conflitto.

lunedì 27 agosto 2012

Ingranaggi inceppati

Buone notizie all'orizzonte. Anche se apparentemente sembra che tutto il sistema del nuovo ordine mondiale vada avanti, ormai dovrebbe essere evidente a tutti che la macchina degli Illuminati si stia lentamente ma inesorabilmente inceppando. Pur se le strategie vengono portate con zelo metodico da parte dei servitori del NWO, il motore ormai soffre di ingolfamento da letame. In fondo, anche se nessuno di questi signori vorranno ammetterlo apertamente, la sedicente macchina perfetta, non e' solo perfetta ma si sta incrinando sempre di più fino al collasso indotto dalla stessa forza ottusa che la mantiene in funzione. In sostanza il sistema ormai continua a camminare felice verso l'orlo del baratro credendo che tutto stia andando per il verso giusto. L'ingolfamento di questa dittatura mondiale porterà allo schianto definitivo del sistema. Non possiamo ammettere che un Governo Mondiale dittatoriale possa essere gestito da un gruppo di imbecilli. Non e' assolutamente possibile anche solo delegare a degli idioti persino cose abbastanza semplici e basilari. L'assurdita' di questa gente che partecipa a questo sistema suicida del NWO è che decide in precedenza le scadenze di ogni singolo passo senza confrontarsi con la dura realtà.
E' questo il grosso problema del sistema: quando si mettono a comandare degli imbecilli che credono che basti dare un ordine, per quanto assurdo sia e tutti scattino sugli attenti facendo quello che loro dicono (nella totale loro ignoranza e senza cognizione di causa) seguendo esattamente i loro modi e tempi totalmente inventati e senza nessuna attinenza con la realta' e proprio li' che il sistema caracolla e si accascia a terra morto.
Cecil Rhodes e la round table aveva deciso che la cultura doveva essere distribuita solo alla elite e ai loro figli (anche se totalmente dementi) e che il potere e la conoscenza doveva essere gestita solamente dall'elite, mentre la massa doveva rimanere ignorante o tornare ad essere un nugulo di bestie ignoranti che seguivano senza discutere gli ordini. Quando pero' promuovi e fai laureare e dai master a figli parenti e amici dell'ELITE che non hanno nessuna capacita', ne' morale, ne' culturale, ne' tantomeno intellettuale ecco che si presentano i problemi. Nel XVII e XVIII secolo, quando ancora per fortuna Cecil Rhodes e la Round Table non esisteva, ne' tanto meno quel ridicolo accrocchio chiamato CFR , le menti che Weishaupt aveva deciso di promuovere come Illuminati, venivano proprio dal popolo. Kant era quarto di undici figli e figlio di una famiglia di immigranti scozzesi e non solo lui buona parte degli Illuminati della prima ora condividevano le origini povere. Ora va da se che se queste menti tanto importanti per gli Illuminati venivano dal popolo, significa che nella massa tanto disprezzata proprio oggi dagli Eredi di Weishaupt c'era qualcosa che nella cerchia di oggi non c'e' piu': La materia grigia.
Perche' se e' vero che il popolo per questa gente e' solo una massa putrescente di bestie (come direbbero loro) questa massa putrescente mantiene in funzione la societa' e la manda avanti, mentre i loro figli non riescono a trovare il loro deretano nemmeno con una lampadina e il gps. E' questo il problema. Quando si esclude la massa dal sistema e la si ritrasforma per stupidi ragionamenti privi di fondamento una massa ignorante, quello che hai e' una massa instupidita sotto e degli Imbecilli con una cultura assai sopravvalutata.
Per poter comandare le persone bisogna che se chi esegue abbia 1 di capacita' personali chi ordina abbia 10 volte le stesse capacita' personali, se chi esegue ha 10 di intelligenza chi comanda dovrebbe almeno averne 100, ma se chi esegue e chi comanda hanno entrambi le stesse mediocri capacita' anzi, per adesso quelle molto piu' mediocri appartengono proprio a chi comanda, e' naturale che il sistema tende ad implodere su se stesso e la cosa vi devo dire non e' che mi dispiaccia. Gli onori vanno pari passo con gli oneri e piu' gli onori sono grandi e piu' gli oneri sono grandi.

Prendiamo per assurdo un ragiomento per farvi comprendere che per essere al di la' del bene e del male, bisogna esserlo veramente.

Se la elite decidesse che un certo numero di persone non dovesse vivere piu' (come hanno gia' definito nelle georgia guidestones e come stanno facendo con le strategie di Bill e Melinda) se alcuni della stessa elite non riuscisse ad avere gli stessi standard che vogliono imporre a tutti, dovrebbero dare il buon esempio ed essere in prima fila davanti alla lunga lista di gente che produce degrado sociale (come direbbe Holdren). Ma no! Loro sono i migliori della massa... e chi lo ha deciso? Ma loro ovviamente! Oste come e' il vino? Buono! Se a tutti i pazzi che avevano detto di essere Napoleone sparsi nei vari manicomi, gli fosse stata data la possibilita' di diventare imperatori in Francia, la stessa Francia sarebbe scomparsa da almeno duecento anni.
Non basta dire di essere degli Illuminati per esserlo veramente, bisogna anche dare prova di esserlo. Dalle decisioni che stanno prendendo certi gruppi di minervali inferiori sembra che questa capacita' non ci sia assolutamente, anche perche' questa gente sta ingolfando lo stesso sistema che loro vogliono creare, ovvero il NWO, pieno di imbecilli arroganti che non riescono a capire che gli ordini devono essere dati seguendo un senso logico. Gli ultimi gruppi elitari del secolo scorso nella loro totale ottusita' hanno abbattuto l'unica macchina che riusciva anche se con fatica a produrre menti eccellenti, ovvero noi, la cosidetta massa di pecore.
I risultati si vedono chiaramente. Una totale cambio di direzione in questo senso sarebbe davvero tardivo e sterzare la macchina prima un secondo prima dello schianto inesorabile contro il muro sembra piuttosto inutile. Come andra'? Continueranno inesorabilmente a portare ciecamente avanti i loro piani, anche se il futuro che si presenta non e' roseo nemmeno per quelli che vorranno gestire un mondo simile. Una massa di imbecilli, comandata da un altra massa di imbecilli presuntuosi. Se questo e' il loro nuovo ordine mondiale, possiamo assolutamente rinominarlo come SDO stravecchio disordine mondiale, senza alcun dubbio.

mercoledì 22 agosto 2012

Millenium Nostrum

Stavo leggendo in questi giorni il primo libro della triologia di Steve Larsson, Millenium. Questi scrittori nordici scrivono in maniera  soave e riescono a rendere tramite le parole, luoghi, idee, atmosfere e personaggi in un modo quasi incredibile ( sarà per essere costretti di stare in luoghi chiusi a causa del clima rigido). La triologia quindi è costituita da tre romanzi molto belli e ben fatti. Un successo da milioni di copie. L'autore è morto subito dopo aver terminato l'ultimo dei tre. Infarto. Oramai spero che sia chiaro che nessun successo internazionale arriva per uno scrittore se non c'è un motivo specifico collegato al sistema.  Approfondendo l'argomento vengono a galla alcune cose, che rendono evidente che la sua morte non è stata casuale, ma un vero e proprio assassinio.
Primo indizio.
L'autore muore come muore il personaggio del suo terzo libro (La ragazza che giocava con il fuoco). Muore cioè di infarto, nella redazione del suo giornale. Abbiamo detto che questa tecnica è la legge del contrappasso utilizzata dall'organizzazione che si chiama Rosa Rossa.
Secondo indizio.
Nella prima pagina della rivista Expo, ovverosia la rivista da lui fondata e dove esercitava il suo lavoro di giornalista, compare la sua foto con una rosa rossa in mano. La rosa campeggia da anni insieme alla foto dello scrittore.
Terzo indizio. 
Il nome del protagonista dei suoi romanzi è MikaelBlomkvist. Costui è conosciuto nel suo ambiente col soprannome di Kalle Blomkvist. Tale soprannome viene da un personaggio di un romanzo di Astrid Lindgren, l'autrice famosa per la saga di PippiCalzelunghe, di cui Larsson era un accanito fan. Il personaggio si chiama, appunto, Kalle Blomkvist, ed è un ragazzino che capeggia la banda della Rosa Bianca, in perenne conflitto con la banda avversaria della Rosa Rossa.
Quarto indizio. 
La data rituale. 9.11.2004. Il valore numerico di questa data è 8: giustizia.

Stieg Larsson è stato quindi probabilmente giustiziato. E la regola del contrappasso viene applicata a chi si è macchiato di una determinata colpa; tale tipo di morte dà quindi un indizio per capire il motivo per cui la persona è stata assassinata. E qui la ragione probabilmente deve essere ricercata nei suoi stessi romanzi e non altrove. Larsson era un collaboratore di Scotland Yard e consulente del Ministero della Giustizia svedese. Non a caso dopo l'omicidio di OlofPalme i servizi segreti chiesero la sua collaborazione per le indagini. I suoi romanzi dimostrano infatti una buona conoscenza del sistema dei servizi segreti (ad esempio viene ben descritto, nel terzo romanzo, il sistema dei suicidi in ginocchio e degli incidenti, tipico stile di omicidio massonico) e del sistema giudiziario in genere.
Probabile quindi che si sia spinto troppo in là nel descrivere i dettagli di alcune operazioni segrete; probabile che i suoi romanzi abbiano attinto troppo dalla realtà, e che per giunta, adottando il soprannome di Kalle Blomkvist, volesse far intendere a chi leggeva che stava descrivendo il "sistema" della Rosa Rossa, dal punto di vista di una persona che tale sistema voleva combatterlo.
Tra l'altro i suoi romanzi procedono in un crescendo: si passa da quello che sembra un normale romanzo giallo (il primo), ad una trama sempre più complicata che vede coinvolti i servizi segreti in un traffico di prostitute (il secondo), per arrivare ad un intrigo in cui sono coinvolti magistrati, politici e medici (il terzo). Tale intrigo è molto simile alla realtà. Probabile che nei successivi romanzi Larssonavesse voluto programmare una escalation di intrighi, ma anche diinformazioni sul sistema in cui viviamo. Il mistero della sua morte va quindi ricercato, probabilmente, nei suoi futuri romanzi. Ma anche approfondendo e interpretando meglio i tre romanzi già scritti, leggendone il simbolismo, i riferimenti, le metafore, si potrebbero già scoprire molte cose interessanti. Chi conosce il "sistema" dall'interno, sa che la sua descrizione può essere tale per cui la fantasia risulti sempre inferiore alla realtà., per la complessità e la gravità degli eventi. Se un romanziere provasse a scrivere la verità in un romanzo, non glielo permetterebbero. Perché poi chi legge potrebbe insospettirsi e pensare che sia tutto vero. Quindi nessuno può pubblicare, anche in forma di romanzo, la verità. Larsson quindi è stato assassinato non tanto per quel che ha scritto, ma per quello che avrebbe potuto scrivere: la verità sul sistema in cui viviamo. I suoi romanzi gettano un pò di luce sul nostro mondo, sul Millennium Nostrum.

lunedì 20 agosto 2012

Nazismo di Ritorno

Se andiamo a guardare chi sono coloro che oggi dettano leggi in Germania scopriamo che sono stati tutti collusi con la STASI = Staat Sicherheit della DDR / Sicurezza Statale = SS, la STASI era stata fondata con gli stessi sistemi e criteri della Gestapo-Geheim Staat Polizei con il compito di sorvegliare tutti e tutto. Nel 1989 il 95% della popolazione della DDR si controllava da se stessa anche dentro le mura di casa propria.
Da mesi oramai chi comandda in europa si sta preparando a delle sommosse in USA ed in Europa. Il Tribunale Costituzionale Tedesco di Karlsruhe, su richiesta della classe Politica Tedesca (non solo la maggioranza) ha approvato la legge che l’Esercito Tedesco può prendere parte per soffocare le proteste dei cittadini che pretendono i loro diritti, che manifestano contro il governo e le scellerate scelte della Merkel, qui viene da pensare la stessa cosa fatta da Monti e dalla classe politica italiana, ovvero emanare la legge che in caso di calamità naturali come il terremoto, lo stato non sarebbe intervenuto e che i cittadini sono costretti a sottoscrivere un’assicurazione per i casi di calamità naturali.
Il tutto una settimana prima del terremoto in Emilia Romagna e dintorni, la stessa cosa ha fatto il governo tedesco, prima ha abolito il servizio militare obbligatorio ed ha introdotto il servizio militare “per carriera” ovvero a pagamento come i Mercenari, quindi nulla a che fare con la difesa della Patria, ma per la difesa dei Banchieri e delle Multinazionali, chiunque ne può far parte, l’importante che parlino bene la lingua Tedesca e siano pronti a massacrare i cittadini in caso di sommossa, il tutto è scaturito dalla imminente caduta dell’EURO ormai alle Porte, una mossa intelligente ma nello stesso tempo molto pericolosa che può sfuggire dal controllo della NATO, dato che in Germania vivono decine e decine di Etnie che tra di loro non vanno assolutamente d’accordo, molte di queste Etnie non fanno parte della NATO e sono contro i paesi facenti parte di essa.
Un esempio sono le due Etnie provenienti dalla zona Turca/Greca con i loro contraenti Curdi e Macedoni, senza contare le altre Etnie di provenienza Araba che in questo periodo sono alla sbando e basta una piccola scintilla per far scoppiare il caos in Europa, poi ci sono le due parti tedesche (ex DDR e BRD) che anche loro reclamano i loro diritti e non mancano le discordie giornaliere sulla questione “Muro di Berlino”.
Le ultime dichiarazioni del Malefico Ministro Schaùble riguardo la possibile uscita dall’EURO da parte della Grecia, lasciano pensare cose poco piacevoli e sappiamo che su parola di Henry Kissinger, la Grecia deve essere distrutta, la stessa sorte tocca alla Germania, la decisione da parte del Tribunale Costituzionale in Germania ha acceso anche le voglie di accelerare lo sfacelo dell’Italia da parte di Napolitano e Monti con il contorno i traditori e infami che gironzolano nei palazzi del governo a Roma.
In Spagna 4 regioni che non vogliono adottare le restrizioni del Governo centrale “lacrime e sangue” e a breve ci saranno disordini in grande stile che metteranno alla prova le decisioni dell’Esercito Spagnolo prese il mese scorso, in Portogallo la gente si sta togliendo tutto l’Oro che ha in possesso per non incappare in rappresaglie da parte delle forze dell’ordine, già si vedono pattuglie di Paramilitari che girano in macchine con la scritta “GNLR” e non sono della Polizia ma una parte della EGF=Eurogendfor (ho più volte fatto presente che a breve ci saranno gruppi di uomini in divisa che busseranno alle porte dei cittadini e chiederanno di mollare l’Oro che hanno in casa), aspettate e vedrete, come possiamo ben constatare dopo l’Italia anche gli altri stati della EU hanno subito un colpo di stato “Soft” senza che i cittadini se ne siano resi conto.
L’altra notizia riguarda ancora l’America, la richiesta di pallottole con testa di legno cromato è salita vertiginosamente, anche il Servizio Meteorologico che è abbinato alla FEMA ha ottenuto il suo carico di queste pallottole, ha aumentato il personale di guardia e fornito il personale già attivo con altre armi moderne.
A cosa serve fornire il personale addetto al Servizio Meteorologico con armi moderne e pallottole con testa di legno cromato?
Questo tipo di pallottole sono vietatissime e alla Convenzione di Ginevra tutti gli stati hanno firmato al fine che non debbano essere usati nemmeno in tempo di guerra, gli USA fanno l’eccezione e le usano contro i propri cittadini che a breve saranno chiamati a scendere nelle piazze per difendere i loro diritti, secondo calcoli fatti da ex ufficiali facenti parte delle forze armate e della CIA, i tumulti e le sommosse potrebbero durare fino a 10 anni, per questo e senza che i cittadini siano stati informati, nella maggior parte delle città in America è stata installata unarete di telecamere ben nascoste che controllano il 100% della popolazione, lo stesso è stato fatto in molte città della EU dove si presume che a breve ci saranno sommosse di grande intensità.
EDITORIAL: The Civil War of 2016
A creare sospetti e senza che ci siano dei dubbi su quello che si stà creando anche in Germania, ci si mette pure il presidente della BND “Bundes Nachrichten Dienst” sono i servizi Segreti Tedeschi, Gerhard Schindler che incita i cittadini a collaborare con questa organizzazione, lo stesso sistema che fu usato nella ex DDR, il Giurista Schindler non si fa scrupoli nel chiedere ai cittadini di spiarsi l’un con l’altro, da cosa può dipendere tutto ciò? sarà forse la sua fresca nomina da parte della Merkel a gestire la NUOVA Gestapo, dato che l’Ufficio di Schindler si trova nella ex Casa Nr.37 a Pullach dove viveva Hermann Hess e che dopo venne ristrutturata per il Segretario privato di Hitler Martin Bormann?
Un segnale da non sottovalutare, il Nazismo è vivo e attivo più di quanto si possa immaginare, anche Hitler usò cittadini di provenienza Muslima per attuare i suoi piani, anche oggi a Berlino vengono addestrati i Mercenari che poi verranno impiegati in Siria o altrove nei paesi arabi per creare disordini e attentati, avete letto bene… a Berlino vengono ADDESTRATI MERCENARI DA IMPIEGARE IN SIRIA, e come più volte ribadito saranno impiegati in Europa per creare disordini e attentati. Il tutto per far applicare leggi restrittive che portano direttamente alla Dittatura e l’Impiego dell’Esercito contro i propri cittadini, in Inghilterra sono già pronti, in USA la stanno applicando e nel resto dell’Europa si stanno attrezzando.
Nulla di nuovo sotto questo cielo, tutto quello che decide l’America viene esportato in Europa e applicato come stampato, a che punto siamo in Italia?

giovedì 16 agosto 2012

In Memoria

Il giorno prima di venire ucciso in circostanze poco chiare, Eugene Mallove mandò una “lettera aperta al mondo” a Richard Hoagland, affinchè la pubblicasse sul suo popolare sito “Enterprise”. Come ormai tutti sanno, la Fusione Fredda fu dichiarata “morta” dall’establishment scientifico dopo che il prestigioso MIT (Massachusetts Institute of Technology) annunciò di non essere riuscito a replicare in laboratorio la procedura descritta da Fleischmann e Pons per generare ”calore in eccesso” nel processo elettrolitico. In altre parole, disse il MIT, la Fusione Fredda non funziona, è solo un inganno colossale.
Quello che pochi sanno, invece, è che in seguito uno scienziato del MIT, Eugene Mallove, scoprì che i test di Fusione Fredda fatti dal suo istituto avevano in effetti registrato calore in eccesso, ma i dati erano stati manipolati prima della pubblicazione, per far apparire il contrario. Il MIT infatti rischiava di vedersi bloccare di colpo i finanziamenti miliardari che in quel momento stava ricevendo dal governo per la ricerca sulla fusione calda. Mallove denunciò il fatto e lasciò indignato il prestigioso istituto, dedicandosi da quel giorno alla ricerca personale, fino a diventare in pochi anni uno dei maggiori esperti e sostenitori della Fusione Fredda. (Il resto della sua vita ce la racconta lui stesso, nella lettera che segue).
Il caso di manipolazione dati del MIT può certamente servire da esempio per tutti coloro che amano fidarsi ad occhi chiusi dei cosiddetti “studi scientifici” fatti dai più prestigiosi istituti di ricerca del mondo. Più è prestigiosa l’istituzione, anzi, più può tornare utile per seppellire con un solo colpo un lavoro decennale di fondamentale importanza come quello svolto da Fleischmann e Pons sulla Fusione Fredda. Nel 2004, dopo anni di battaglie esasperanti, Eugene Mallove era finalmente riuscito a convincere il DoE (Ministero dell’Energia) a riprendere studi e investimenti sulla Fusione Fredda. Poco tempo dopo è stato ucciso, nel classico “incidente mai chiarito”, in seguito ad un presunto tentativo di furto in casa sua. Purtroppo la polizia, che di solito è molto efficace in questi casi, non è mai riuscita a scoprire gli assassini.

LETTERA APERTA AL MONDO - Appello universale per il supporto delle nuove Scienze e Tecnologie energetiche
Dott. Eugene F. Mallove, presidente di New Energy Foundation e direttore della rivista Infinte Energy.

A tutte le persone del mondo che sono curiose e di mente aperta, dotate di buona volontà, di capacità di giudizio e di immaginazione. A scienziati e ingegneri, filantropi, ambientalisti, studiosi di energia, investitori in alta tecnologia, professionisti della sanità, giornalisti, artisti, scrittori, finanzieri, gente dello spettacolo e leader politici. Che siate conservatori, progressisti, democratici, repubblicani, libertari o anarchici, che siate agnostici, buddisti, cristiani, ebrei, indù, musulmani, atei, o di qualunque altro credo spirituale, questo messaggio è diretto a tutte le persone di buona volontà come voi.


Caro amico:

Inizio con alcune riflessioni di uomini saggi, che possano fare da sfondo a questo accorato appello perché tu prenda in considerazione e sostenga la ricerca e lo sviluppo di forme di energia radicalmente nuove. Si tratta di fonti energetiche in grado di capovolgere il mondo dalla testa ai piedi, e di segnare l’alba di un nuovo giorno glorioso per la nostra civiltà.
“L’eccezione mette alla prova la regola”. Oppure, detto in un altro modo: “L’eccezione dimostra che la regola è sbagliata”. Se esiste una eccezione ad una regola qualunque, e questa può essere dimostrata e osservata, quella regola è sbagliata. - Richard P. Feynman (1963), Premio Nobel per la Fisica 1965.
Il progresso della fisica è a-sistematico. Questo significa che la fisica a volte si inoltra verso nuovi territori senza aver sufficientemente consolidato quelli su cui già si trova. Presume a volte troppo facilmente che certi risultati siano confermati, e basa su di essi il proprio progresso, esponendosi così al rischio di dover fare in futuro una retromarcia ancora più vistosa. Questo fenomeno diventa evidente in una materia il cui sviluppo dei concetti fondamentali avviene spesso in modo lento. Le nuove generazioni compaiono all’orizzonte prima che il concetto si sia consolidato, e presumono - con il tipico entusiasmo a-critico della gioventù – che tutto ciò che gli viene insegnato a scuola sia oro colato, mentre dimenticano i dubbi e le incertezze dei loro predecessori, nella fretta di trasformare i concetti in applicazioni utili ad ottenere nuovi trionfi. Ogni nuovo giovane fisico corre il rischio di dimenticare i dubbi del passato e le incertezze del presente, e di accettare con mente a-critica i concetti al livello di sviluppo in cui li ha trovati. - Percy W. Bridgman (1961), Premio Nobel per la Fisica 1946.
Il Nobel americano per la Fisica 1988, Leon M. Lederman, non è certo un propositore della ricerca di forme radicalmente nuove di energia. Lo si potrebbe definire uno “scettico patologico”, in base ad almeno una sua opinione, espressa in The God Particle (1993, p.122). Nonostante questo, egli sente in qualche modo che potremmo essere alle soglie di una rivoluzione della fisica. Di recente ha dichiarato: “Lo si sente nell’aria… il senso di una rivoluzione imminente è molto forte”. (New York Times, 11 novembre 2003, p.D12). Lederman non ha idea di quanto sia accurata la sua affermazione, ma non lo è certo per motivi che sarebbe disposto ad accettare facilmente.
Forse Lederman si riferisce a certi argomenti esoterici di fisica accademica, come la “Teoria delle stringhe“, oppure “l’oscura energia cosmica”, ma non certo a tecnologie pratiche basate su una fisica radicalmente nuova. Poiché soffre dei problemi intellettuali sopra descritti dal Nobel P. W. Bridgman, Lederman non ha mai preso in considerazione l’enorme quantità di ricerca che certamente rivoluzionerà le fondamenta della fisica, e ci darà il controllo di nuove e fantastiche forme di energia.
Peggio per Lederman, e peggio per tutti noi, visto che non ha voluto interessarsi di queste cose. Ci sarebbe certo tornato utile il supporto di gente come Lederman, se solo volesse tornare con i piedi per terra ed esaminare a mente aperta la validità dei dati sperimentali che oggi mettono in pericolo le loro beneamate teorie.
In un articolo di “Science” del 1 novembre 2002, 18 esperti riferiscono di aver esaminato tutte le alternative disponibili oggi ai combustibili fossili, trovando che tutte hanno “severe deficienze“ nella loro capacità di affrontare i problemi ambientali, e nel rappresentare adeguate soluzioni al crescente bisogno di energia del pianeta.
Il professore di Fisica Martin Hoffert, leader di quel gruppo di ricerca, ha dichiarato alla stampa che gli Stati Uniti dovrebbero implementare un programma urgente di ricerca energetica, come il progetto Manhattan della bomba atomica o le missioni lunari Apollo. Secondo il New York Times (4 novembre 2003, D1), Hoffert ha dichiarato che “ci vorrebbero forse sei o sette progetti colossali che operano simultaneamente ... [e che] dovremmo prepararci ad investire diverse centinaia di miliardi di dollari nei prossimi dieci-quindici anni”.

Ebbene, io ho qualcosa da dire a questi esperti: le soluzioni ai nostri problemi energetici sono a portata di mano, e sicuramente richiedono ricerca e investimenti iniziali, ma non certo i miliardi di dollari a cui questi “esperti” dell’establishment sono abituati dalla generosità del nostro governo. Al massimo saranno necessarie alcune decine di milioni di dollari, per creare dei robusti prototipi di generatori di energia elettrica basati su nuove scoperte in fisica energetica che già sono avvenute.
Questo è in sintesi lo scopo del presente appello: fare crescere la consapevolezza e gli investimenti per queste fonti energetiche radicalmente alternative.
Alla domanda se è possibile che la scienza moderna abbia sottovalutato o ignorato importanti scoperte scientifiche che, se trasformate in tecnologie rivoluzionarie, risolverebbero praticamente ogni aspetto della nostra civiltà, io rispondo di sì.  Non starò ad elencare i mille orrori e problemi di questo mondo che potrebbero essere ridotti o eliminati con una abbondante, sicura, pulita e radicalmente nuova forma di energia, se venisse utilizzata in tecnologie di grande diffusione. Questi problemi li conoscete già. Vorrei invece parlarvi dell’importante percorso verso la risoluzione di molti di questi problemi, che possiamo tutti intraprendere adesso, ma dei quali avete probabilmente sentito parlare molto poco. O forse avrete pensato che questo percorso non esista del tutto. Io vi posso garantire che esiste, e che ormai migliaia di ricercatori sono su quella strada. Hanno già percorso troppo cammino su quel sentiero poco battuto senza un supporto adeguato, ed io lo so bene poiché sono uno di loro.
Sicuramente non abbiamo ancora raggiunto i nostri obiettivi, ma grazie ad una meticolosa ricerca scientifica, a enormi sacrifici, e all’instancabile lavoro contro una feroce opposizione, questi obiettivi sono ora molto più vicini alla loro realizzazione. E la strada maestra, in senso scientifico, è ormai tracciata. Ora abbiamo bisogno del vostro supporto, per procedere e raggiungere la nostra destinazione comune: un mondo con abbondante, pulita e sicura energia da fonti che non siano sotto un controllo geo-politico centralizzato.
Per favore date ascolto a questo appello. Certamente non vi chiedo di credermi sulla parola, ma vi invito a leggere, valutare, studiare o rivedere la raccolta di materiali indicati. Dopo averli esaminati, mi auguro, sentirete il bisogno di agire. Se vi resteranno domande sulle nostre affermazioni che ancora non hanno risposta, io ed i miei colleghi siamo a vostra disposizione per rispondere con fatti tangibili, e non con un gesto della mano.
Chi sono io per chiedervi qualcosa per conto di altri, che possa essere la vostra attenzione per pochi istanti, oppure il vostro supporto finanziario e morale? Sono uno scienziato e un ingegnere, con due lauree in ingegneria al MIT (1969, 1970), e una cattedra alla School of Public Health dell’Università di Harvard (1975). Ho lavorato tutta la vita come uno scienziato impegnato, nonostante i miei galloni da ingegnere. Mi sono sempre sforzato di capire come funzioni l’universo, e questo lavoro rappresenta per me una avventura stimolante, difficile e infinita, nonostante tutti quelli che erroneamente sostengono che “stiamo avvicinandoci alla fine della scienza“, oppure alla “teoria finale del tutto“.
Oltre al mio lavoro di ricerca sovvenzionato dal governo al MIT e ad Harward, e in seguito da corporazioni private, ho anche allargato i miei orizzonti scrivendo di scienza come autore e come giornalista. Articoli miei e su di me sono comparsi su pubblicazioni come il MIT Technology Review, la sezione “Outlook” del Sunday Washington Post, il New York Times, Popular Science, Analog, TWA Ambassador Magazine, Wired, e il New Hampshire Magazine. Ho partecipato a diversi programmi radiofonici nazionali, e per un certo periodo, nella metà degli anni ’80, sono orgoglioso di aver condotto un regolare programma di scienza e tecnologia per The Voice of America.
Se vi parlo di me non è certo per vantarmi, ma per comunicarvi qualcosa della mia esperienza, della mia sincerità e della mia integrità. Ho scritto tre libri scientifici di successo, rivolti ad un pubblico generico.
Il premio Nobel 1965 per la Fisica, Julian Schwinger, ha sostenuto il mio libro “Fuoco dal ghiaccio” con queste parole: "Eugene Mallove ci ha fornito una disperatamente necessaria ed accessibile visione sulla diatriba della Fusione Fredda. Spazzando via preconcetti testardamente radicati, mette a nudo la verità implicita con una provocante serie di esperimenti“. Sono particolarmente orgoglioso di questo mio ultimo libro, perché ha dato il via ad una ricerca che mi ha portato non solo a scoprire travolgenti nuove verità sulle nuove forme di energia accessibili in natura, ma - ancora più importante per me e per voi - mi ha rivelato questa stupefacente verità sulla moderna scienza “ufficiale“: la scienza ufficiale non è realmente intenzionata ad espandere la conoscenza scientifica, soprattutto quando vengono messi in pericolo dogmi e teorie scientifiche veramente fondamentali.
Ecco cosa ha risposto un famoso professore di scienze nucleari del MIT alla mia richiesta del 1991 di esaminare le relazioni di due scienziati innovatori, sui loro rivoluzionari esperimenti in reazioni nucleari a bassa energia (dette anche “Fusione Fredda“). Uno degli scienziati aveva 34 anni di esperienza come ricercatore al Los Alamos National Laboratory (LANL), l’altro era il direttore della ricerca al Bhabha Atomic Research Center in India (BARC): “Ho 50 anni di esperienza in fisica nucleare, e so cosa sia possibile e cosa no. Non prenderò più in considerazione nuovi dati. Sono tutte stupidaggini.” - Prof. Herman Feshbach, maggio 1991, al telefono con Eugene Mallove.
Spero sia evidente come l’infelice reazione del Prof. Feshbach fosse sostanzialmente antiscientifica. Mi ricorda le autorità della chiesa, ai tempi di Galileo, che si rifiutavano di guardare la Luna o Giove nel suo telescopio, perché “sapevano“ che non si sarebbe potuto vedere nulla di nuovo. Ebbene sì, molti scienziati moderni sono impregnati di preconcetti deleteri, e sono diventati nei lunghi anni dei semplici “tecnici della scienza”, oltre ch e i guardiani di quello che equivale ad un pernicioso “Sacro Testamento”. Non venite a disturbarci con i vostri dati empirici, la nostra teoria è più che sufficiente per stabilire cosa sia possibile e cosa no!
Se per caso siete fra coloro che pensano che “va tutto bene in casa della scienza“, e che possiamo contare sulla “scienza ufficiale” perché si mantenga sempre alla ricerca della verità, persino su argomenti di fondamentale importanza che riguardano il benessere di tutta l’umanità, vi state sbagliando di grosso, e io potrei dimostrarvelo con una voluminosa documentazione. Se volete sapere che cosa è successo in una sola istituzione, il MIT, quando un nuovo paradigma mise a rischio il ben avviato programma di ricerca sulla fusione calda, insieme a certi interessi intellettuali come quelli che il Prof. Feshbach difendeva così vigorosamente, leggete il mio rapporto di 55 pagine su questa tragedia monumentale a www.infinite-energy.com.
Ma inizialmente vi invito a riflettere in senso più ampio sulla storia della scienza, che è perennemente costellata da balzi rivoluzionari e da cambiamenti di paradigma. Questi spesso sono avvenuti contro una forte opposizione, con i dati rivoluzionari che urlavano in faccia ad una generazione di scienziati che non voleva accettarli. Leggete questo appello con attenzione, e poi decidete chi sia a dire la verità e chi sia a difendere le menzogne sulle nuove rivoluzionarie possibilità per la scienza e per la civiltà.
Da quasi nove anni dirigo Infinite Energy, la rivista scientifica sulle nuove energie e tecnologie. Per quanto di circolazione ridotta, Infinite Energy è distribuita in circa 40 paesi nel mondo, oltre ad essere presente nelle edicole di Stati Uniti e Canada. Il mio amico e collega, Sir Arthur C. Clarke, ha supportato sia con parole che con contributi alcuni dei nostri sforzi sulle nuove energie. La ricerca a cui si è dedicata Infinite Energy suggerisce che vi siano almeno tre categorie fondamentali di fonti energetiche radicalmente nuove, a cui la civiltà sta per poter accedere, per poi incanalarle in tecnologie di uso pratico. Queste sono le forme di energia completamente nuove per le quali viene lanciato questo appello. “Nuova Energia” è il termine che noi usiamo per le fonti energetiche che attualmente non sono riconosciute come accessibili dall’“establishment scientifico”, ma per le quali esiste ormai una abbondante quantità di prove convincenti. A nostro parere le tre categorie fondamentali sono:

SECONDA PARTE

Categoria 1. Nuova fisica dell’idrogeno, detta anche Fusione Fredda, o più genericamente “reazioni nucleari a bassa energia”, o LENR, fisica dell’idrino, ed altre fonti energetiche basate sull’acqua.

Abbondanti informazioni tecniche su questa ricerca si possono trovare in questi due siti www.lenr-canr.org e www.blacklightpower.com, come sul nostro,www.infinite-energy.com. Il vantaggio principale di questa “energia dall’acqua” è che nella normale acqua si trova una riserva inimmaginabile di energia, pari forse all’energia di 300 galloni di benzina per ogni gallone di semplice acqua!

Questa energia non sarebbe inquinante, non provocherebbe radiazioni pericolose, ed avrebbe in realtà un costo del combustibile pari a zero. Un solo chilometro cubo di acqua marina fornirebbe l’energia equivalente a tutte le riserve petrolifere conosciute oggi sulla terra.

In seguito ad una speciale richiesta da parte di Sir Arthur C. Clarke, la Casa Bianca mi ha incaricato, nel febbraio 2000, di preparare un memorandum tecnico sull’argomento. Questo memorandum, di 8.500 parole, è intitolato “La strana nascita dell’era del combustibile ad acqua“, ed è stato presentato prima all’amministrazione Clinton, e poi alla amministrazione Bush.

Attualmente è pubblicato su www.infinite-energy.com. Il memorandum invita ad una analisi delle sostanziali prove - in particolare le abbondanti prove raccolte negli ultimi 14 anni dai laboratori federali americani - su questa categoria di anomala nuova fisica energetica. Sfortunatamente, al di là di un educato ringraziamento, nessuna azione concreta è stata intrapresa da alcuna delle due amministrazioni.

La decima Conferenza Internazionale sulla Fusione Fredda (ICCF10) ha avuto luogo vicino e presso il MIT, nell’agosto 2003.

Pubbliche dimostrazioni di produzione di energia in eccesso in celle elettrolitiche sono di fatto avvenute nel Reparto di Ingegneria Elettrica e Scienza dei Computer del MIT. Il redattore scientifico del Wall Street Journal, Sharon Begley, che era presente al ICCF10, il 5 settembre 2003 ha scritto un ottimo articolo sul WSJ, intitolato “La fusione fredda non è morta, sta agonizzando per la disattenzione della scienza“.

Fra le altre sorprendenti novità tecniche del ICCF10 c’è stata la presentazione di una ben finanziata corporation israeliana, la Energetics Technology, che sembra aver compiuto passi da gigante nel superare alcuni dei problemi che riguardano il fenomeno delle reazioni nucleari a bassa energia [“Fusione Fredda”, n.d.t.]. Non è forse ora di sottoporre i dati sperimentali di questo importante lavoro scientifico ad una commissione libera da pregiudizi, diversamente da quanto accadde nel 1989, quando un gruppo ostile manipolò in modo ingiustificabile i risultati dei propri esperimenti? Perché i vari politici che sono stati informati di questi progressi non fanno nulla in proposito? Temono forse la classica etichettatura negativa da parte dell’establishment scientifico?

Categoria 2. Energia dal vuoto, Energia Punto Zero, ZPE, energia dell'etere, o energia dello spazio. Tutte queste definizioni riguardano le enormi fonti energetiche dello stato di vuoto. Informazioni su questo estremamente radicale e innovatore tipo di fisica e di ricerca tecnologica si trovano sui sitiwww.aetherometry.com, www.energyscience.co.uk, www.aethera.org. A metà degli anni ’90 i dottori Paolo e Alexandra Correas, di Toronto, hanno brevettato uno stupefacente strumento tecnologico, un reattore chiamato Pulsed Abnormal Glow Discharge (PAGDTM). Nelle sue diverse configurazioni, è già in grado di produrre energia meccanica, termica ed elettrica a livello di Kilowatt.

Un video Quicktime di uno di questi strumenti, funzionante nel 2003, si trova su www.aetherometry.com/cat-abrimedia.html. Un test positivo del PAGD, condotto da un gruppo indipendente, che comprendeva le Israel Aircraft Industries (IAI) e la Ontario Hydro, non ha purtroppo portato ad accordi commerciali per lo sviluppo ulteriore di questa meraviglia scientifica, che è stata meticolosamente documentata nei tre stati che hanno concesso ai Correas il brevetto.

I Correas e il Dr. Harold Aspden, ex-direttore dell’ufficio brevetti della IBM in Europa (dal 1963 al 1983), hanno fornito convincenti spiegazioni teoriche, basate su esperimenti concreti su una varietà di fenomeni fondamentali, che permettono di comprendere come questa impensabile energia dallo stato di vuoto possa essere estratta con il reattore PADG. La possibilità di vedere nell’arco di soli due o tre anni dei generatori autosufficienti, che producano energia a livello di molti Kilowatt, sembra dipendere solamente dalla capacità di ottenere un finanziamento relativamente limitato per lo sviluppo scientifico- ingegneristico, nell’ordine di alcune decine di milioni di dollari.

Categoria 3. Energia ambientale, ovvero energia termica sensibile (in particolare l’energia da movimento molecolare), attraverso una significativa estensione della Seconda Legge della Termodinamica. I risultati di una importante conferenza scientifica offrono una preziosa spiegazione su questo argomento: First International Conference on Quantum Limits to the Second Law (San Diego, CA, July 28-31, 2002), Professor Daniel P. Sheehan, Editor, American Institute of Physics, Conference Proceedings, #643, 2002.

Come riferito nel rapporto finale, vi è stato il forte consenso di un significativo numero degli scienziati presenti sulla possibilità di costruire macchine che convertano l’energia termica ambientale in utilizzo pratico, senza un serbatoio di bassa temperatura che raccolga il calore di scarto. Questo rappresenterebbe una diretta contraddizione della “presuntamente sacrosanta” Seconda Legge della Termodinamica. Questi macchinari rappresenterebbero una realizzazione quasi perfetta della cosiddetta free energy. Accurate simulazioni di questi macchinari sono state realizzate, e i risultati sono stati pubblicati su riviste scientifiche “peer-reviewed”. Alcuni dei relatori predicono che alcuni prototipi di questi macchinari potrebbero essere realizzati in dimensioni ridotte nell’arco di cinque anni.

La breve descrizione delle tre categorie di nuova energia presentate più sopra è solamente la punta dell’iceberg delle informazioni disponibili e verificabili oggi su queste fonti energetiche, che sono pronte ad affrontare qualunque esame critico-scientifico. Ovviamente, se l’establishment scientifico si fida soltanto delle teorie dei testi pubblicati, e se le persone di buona volontà, che potrebbero far avanzare questa ricerca, scelgono di “non guardare nel telescopio“, avverrà che queste meravigliose tecnologie non saranno sviluppate così rapidamente, o non saranno sviluppate del tutto. Questo ha rappresentato e rappresenta una tragedia monumentale in praticamente tutte le categorie dell’esperienza umana, che potrebbero essere trasformate da queste ora apparentemente “spiacevoli” scoperte.

Potrei scrivere molto di più sulle trame corrotte all’interno della apparentemente pulita ed etica Casa della Scienza, su azioni che hanno impedito ad informazioni, pubblicate da Infinite Energy, di arrivare dove meritavano di arrivare, e cioè sulle più autorevoli pubblicazioni come Science and Nature. Oh certo, molte, moltissime relazioni tecniche sono state coraggiosamente pubblicate sulla nuova energia, ma le più importanti pubblicazioni mainstream, che stabiliscono i confini del discorso scientifico – come ad esempio Science and Nature - respingono senza esaminarlo qualunque articolo che minacci i paradigmi fondamentali della fisica, della chimica o della biologia.

Sembrerà difficile da credere - come sarebbe stato difficile per me crederlo 15 anni fa, quando scrissi “Fuoco dal Ghiaccio” - ma è una triste e tangibile verità. In ogni caso, non stiamo a piangerci addosso, ma cerchiamo di procedere uniti per porre fine una volta per tutte a questo grottesco ostruzionismo anti-scientifico.

[Segue una prolissa e verbosa esortazione a sostenere la rivista Infinite Energy, con un lungo elenco dei suoi meriti e delle sue qualità, che evitiamo di tradurre per la sua relativa futilità].

Oggi ci troviamo di fronte ad una seria minaccia di tutti gli idro-carburi [combustibili fossili], e il conseguente incubo geopolitico è qualcosa di assolutamente terrificante. Non esiste praticamente settore delle attività umane che non verrebbe toccato in modo sostanziale dall’avvento di una nuova tecnologia energetica, specialmente per quel che riguarda le questioni di guerra e pace, di salute o dell’ambiente. Se quindi, nell’esaminare il materiale che vi proponiamo, resterete convinti che non si tratti di “scienza patologica“ – come cercano di farvi credere certi critici, che non hanno minimamente studiato i dati scientifici disponibili – speriamo che vogliate contribuire economicamente alla New Energy Foundation, come importante investimento nel vostro futuro, in quello dei vostri cari e della civiltà in senso lato.

Se proviamo ad immaginare un futuro, fra 20 o 50 anni, senza l’avvento di una radicalmente nuova fonte di energia - come le reazioni nucleari a bassa energia, energia dall’etere o qualche altra nuova fonte energetica - non è certo una bella immagine da vedere.

Cosa dire allora – chiederete voi - del solare, dell’eolico o delle celle a combustibile di idrogeno? Tutte cose che vanno bene, a cui Infinite Energy ogni tanto dedica uno spazio limitato. Ma un futuro con una abbondante energia pulita ha pochissime possibilità di emergere dal ben intenzionato ma estremamente limitato mondo dell’eolico, del foto-voltaico o dell’energia idrica e di altri fonti rinnovabili convenzionali.

Altresì il programma di reattore Tokamak a cosiddetta fusione calda controllata, generosamente finanziato con miliardi di dollari dai governi ad esclusione di più pratiche nuove fonti energetiche e tecnologiche, non potrà mai portarci un’era di energia pulita e abbondante dall’idrogeno pesante dell’acqua. Le convenzionali celle all’idrogeno, di cui si discute ampiamente sui media oggi, si basano comunque sul modo convenzionale di concepire l’energia dall’idrogeno combinato con l’ossigeno per formare acqua.

Tutto ciò è da migliaia a milioni di volte meno potente, per ogni grammo di idrogeno, delle già dimostrate fonti di nuova energia. Inoltre l’idrogeno per le convenzionali celle di combustibile deve essere prodotto con un’altra fonte di energia, che deve scomporre grandi quantità d’acqua per ottenere l’idrogeno combustibile

Ma tutti i processi convenzionali che utilizzano l'idrogeno come combustibile, e che usano l’acqua come materia prima, richiederanno sempre più energia di quella che si potrà ricavare, una volta che l’idrogeno sarà stato consumato.

Quindi la normale “energia dall’idrogeno” è semplicemente una falsa definizione, e non offre certamente una soluzione alle reali necessità energetiche del mondo. L’idrogeno usato in modo convenzionale è semplicemente un serbatoio di energia.

[Segue una seconda, lunga e ripetitiva implorazione per finanziare Infinite Energy e diffondere le nuove forme di energia, che evitiamo nuovamente di tradurre per la sua ridondanza].

In fede,

Dr. Eugene F. Mallove
Presidente della New Energy Foundation, Inc. e Direttore di Infinite Energy Magazine

La lettera di Mallove pubblicata da Hoagland.

domenica 12 agosto 2012

Cannoni di Agosto

Il nome è quello di un libro dei primi anni '60 della scrittrice Barbara Tuchman riguardo lo studio della prima guerra mondiale ed in particolare della storia del preludio e dei primi mesi della prima guerra mondiale. L'autrice, con questo libro, vinse il premio Pulitzer nel 1963. J. F. Kennedy disse che era il migliore libro della prima guerra mondiale ed insinuò che sarebbe stata una ottima ed indovinata strenna anche per Nikita Kruscev. L'autrice si sofferma abbastanza velocemente sull'affannoso lavoro diplomatico che precedette il conflitto per passare ad una narrazione ed analisi minuziosa di quanto accadde nel primo mese di guerra, dall'invasione del Belgio, la battaglie delle Frontiere, la battaglia di Tannenberg, l'invasione della Francia e, infine, l'insperata occasione per i francesi, rappresentata dall'errore compiuto dai tedeschi, ormai sicuri della vittoria. Il libro termina con la decisione di Joffre di combattere sulla Marna, nella seconda settimana di Settembre 14. Il libro è entusiasmante; l'autrice porta subito nel vivo delle battaglie che inaugurarono il tragico andirivieni di quei quattro terrbili anni. Ci mostra in azione Joffre, Moltke, i cadetti di Sant-Cyr, Ludendorff e gli ulani che portavano il terrore nelle città belghe; assistiamo al fallimento dei piani operativi dei due stati maggiori, quello tedesco che era certo di aggirare in poche settimane tutto il fronte nemico e di raggiungere Parigi e la Manica, e quello francese che puntava tutte le sue speranze sullo sfondamento della linea del Reno e sulla penetrazione nel cuore della Germania. Dopo le cannonate di Agosto, tutte le illusioni caddero per fare spazio alle mine, alla zappa e al fucile. Cominciava la guerra di trincea. Questo libro aiutò il  presidente J.K. Kennedy ad evitare di fare quegli stessi errori compiuti dalle potenze europee nel lontano 1914, mentre affrontava i  13 giorni della crisi dei missli di Cuba dell'Ottobre 1962 che portarono il mondo sull'orlo di un conflitto nucleare.
Durante una riunione con il fratello Robert Kennedy ed il consulente politico Kenneth P. O'Donnell, proferì una frase, riportata dallo stesso O'Donnel, che i nostri moderni statisti (se mai ce ne sono ancora) dovrebbero pronunciare:

" Nessuno ha esperienza su come affrontare questa cosa (la crisi dei missili), perché è un accadimento nuovo e nuove devono essere le modalità per affrontarlo.Siamo soli a decidere cosa fare. E non c'è niente di più immorale che far prendere decisioni del genere da altri, quando siamo noi chiamati ad assumerle".

Mi sono tornate in mente queste frasi e sopratutto la capacità di quel presidente a gestire in maniera differente rispetto ai predecessori una situazione particolarmente critica, e fare riferimento a quello che oggi i politici ed in particolare "i servi" del capitale non sono in grado di affrontare riguardo alle novità di questi giorni.

Si torna a parlare di attacco all’Iran.

Efraim Halevy, l’ex direttore del Mossad, ha detto al New York Times che l’attacco è probabile «nelle prossime dodici settimane», ossia prima delle elezioni presidenziali in USA. Ciò perchè Netanyahu valuta che, dopo, la lobby ebraica avrà meno potere su un Obama rieletto per l’ultima volta e che non deve più andare a caccia dei voti e dei soldi giudaici; e se vince il repubblicano Romney, benchè sdilinquito in servilismo per Sion, non si lascerebbe trascinare in un’ennesima guerra all’inizio del suo mandato.La finestra di opportunità è dunque quella: 12 settimane, tanto più che Israele non ama le campagne invernali.   
Dopo sei anni di minacce, Israele vuol farla finita davvero con Teheran? Anche l’ammiraglio americano James Stavridis, attuale capo dello US European Command nonchè SACEUR – Supreme Allied Commander Europe della NATO – confidandosi con un capo di Stato Maggiore europeo: «Siamo nel 1914». Non con esultanza ma con rassegnazione.Viene evocata la data che vide la propaganda guerrafondaia e ineluttabili i Cannoni di Agosto. Anche allora ci furono personalità che videro avvicinarsi l’inutile strage, cercarono di fermarla e non ci riuscirono: oggi il copione è tornato ad essere più attuale che mai.
Il 27 luglio, prima della preghiera del venerdì, l’ayatollah Ali Khamenei, il capo supremo iraniano, ha convocato gli alti gradi militari per avvertirli: «Saremo in guerra nel giro di settimane», indicando grosso modo settembre-ottobre per l’inizio del conflitto. E facendosi riferire da ogni generale o dirigente il grado di prontezza del settore di cui è responsabile. Khamenei ha chiamato questa riunione «l’ultimo consiglio di guerra» prima dell’azione.
Siamo quindi al dunque del confronto USA Israele da una parte e l'Iran dall'altro, con alle spalle Russia e Cina, in una stessa situazione che il mondo affrontò proprio alla vigilia della prima guerra mondiale.
In realtà, gli ammiragli americani non sembrano così sicuri, dato che hanno ispirato o fatto filtrare un articolo sul Washington Post, in cui segnalano la pericolosa concentrazione delle costose e sofisticate forze navali USA (almeno due portarei, forse tre, ciascuna con la sua squadra d’appoggio) in quello stretto braccio che è il Golfo, e specialmente lo stretto di Hormuz, da cui passa il 20% del greggio del pianeta, e che Teheran può facilmente bloccare in caso di conflitto. Il gigante navale, con poca capacità di manovra in quelle acque affollate e anguste, è alla mercè di attacchi «a 360 gradi», ossia dal mare, dal cielo, e da sotto il mare – fanno sapere gli ammiragli.le moderne navi da guerra USA sono equipaggiate di difesi di sistema multipli . Ma l’Iran mira a neutralizzare il vantaggio tecnologico americano sviluppando la capacità di colpire da direzioni multiple simultaneamente... non solo con lanciamissili mobili, ma anche con nuovi mini-sommergibili, elicotteri e centinaia di velocissimi motoscafi potentemente armati (sul modello dei MAS, Motoscafi Armati Siluranti usati dagli italiani durante l'ultima guerra europea). Questi sono diventati la pietra angolare della strategia iraniana di difesa del Golfo contro un avversario molto più grosso. I motoscafi possono rapidamente spiegare le 2.000 mine anni-nave di cui pare disponga l’Iran, o ammassarsi in gruppo per attaccare grandi navi come da tutti i lati allo stesso tempo, come uno sciame di vespe contro una preda più grossa».
Si cita poi uno studio del 2009 condotto dal capitano di corvetta Colin Boyton per lo Army War College che criticava il tipo di dispiegamento di troppe forze navali nello stretto di Hormutz: «Nell’imminenza di un conflitto, ciò significa cedere all’Iran il vantaggio di come e quando cominciare. Ciò può portare ad una prima salva devastante per le forze navali USA».
E perchè allora si sono messi in quella condizione, gli ammiragli? Sembra, per ordine dei politici: «Le nostre forze navali quando sono nello stretto di Hormutz, sono vulnerabili. Ma se le togliessimo, i Paesi del golfo (nostri alleati) si sentirebbero più vulnerabili. Ed oggi già si sentono molto, molto vulnerabili». Il tutto per calmare l'ansia dei re sauditi e degli emiri miliardari che temono l’Iran (e le loro minoranze o maggioranze sciite interne), l’America rinuncia ad un vantaggio strategico. Adesso, gli ammmiragli USA temono di far le spese dell’avventurismo israeliano , con perdite delle costosissime piattaforme portaerei da cui dipende la dominanza mondiale statunitense; e gli israeliani (che probabilmente attaccheranno dall’aria o dai sottomarini germanici) hanno meno da temere, e certo non rifonderanno le spese.
Si sta ripetendo insomma una strana atmosfera, quasi un egregore, che richiama sinistramente quella indicata dal libro della Tuchman. L'amara differenza rispetto ad allora è che non c'è nessun presidente o uomo di stato che sia in grado di capire cosa significano i cannoni di agosto.

martedì 7 agosto 2012

Fattore H

Bashar al-Assad
Nella smodata corsa verso l'instaurazione dell'ordine globale (alias dittatura di pochi "illuminati") si iniziano a verificare le prime crepe e le prime distonie su un piano, la famosa Agenda, che i principali gruppi di potere devono applicare a tutti i costi alla stragrande maggioranza della popolazione per perseguire il loro sogno antico: il dominio di pochi sui molti.
Fatto sta che questi freddi e spietati signori del potere sono disposti a tutto, anche a ibridare se stessi e trasformarsi in uomini robot per dominare il pianeta, anche se ciò significa la dissoluzione di tutti i biomi e di tutte le specie viventi così come le abbiamo conosciute fino ad oggi. Oltre ad essere spietati sono freddi calcolatori e sopratutto non lasciano nulla al caso. Non a caso nell'isola di Silverbard sotto un permafrost naturale a temperature estremamente rigide esiste l'unica banca dati genetica di tutte le specie vegetali: una specie di back-up dei dna su tutta la specie nel caso il processo di ibridazione arrivasse ad un punto spiacevole, nel senso non favorevole al potere, per cui risultasse necessario provvedere  ad effettuare un roll-back, un ripristino parziale di alcune specie viventi. L'assassinio di Kennedy era programmato per essere eseguito da ben 4 tiratori scelti nonchè da un sistema anticarro che potesse colpire la macchina del presidente qualora questi fosse uscito indenne da tale fuoco incrociato. L'attacco delle torri gemelle doveva essere effettuato da due aerei solamente, ma ne lasciarono in volo quattro per avere una ridondanza nel caso qualcosa fosse andato male ( infatti quando non sono stati più necessari avere delle traccie di questi aerei, li hanno fatti schiantare uno in Pensilvania e l'altro al Pentagono).
Lo stesso Napoleone, figlio e adepto degli illuminati dell'epoca ( non a caso è famosa la mano destra nascosta sotto l'abito come saluto massonico), era uso affermare che il caso o il destino era degli stolti e che invece la predisposizione, la preparazione e la capacità di adattarsi agli eventi facevano del caso solo un elemento da definire e determinare nel quadro ampio delle certezze.
Del resto la stessa impostazione ideologica degli illuminati, la sprezzante fierezza di dominare, popoli , stati nazioni, culture sentimenti e quant'altro di umano esista ( il romanticismo ne fu una naturale reazione) , indica proprio come la cura dei dettagli, il determinismo matematico ed il calcolo siano insiti nel loro imprimatur  culturale rendendoli delle macchine fredde e micidiali, e pertanto, proprio per questo, paradossalmente fallibili.
Infatti quello che questi signori non riescono proprio a capire è quel fattore che rende ogni calcolo, ogni chiara e gelida equazione di morte o di vita sugli esseri umani altamente vulnerabile di fallire miseramente: il famoso fattore H, the Human Factor, il fattore Umano.
Quindi, mentre ormai è imminente un nuovo attentato ai giochi olimpici di Londra ( vedi sito per avere alcune delucidazioni) finalizzato a fomentare e sopratutto giustificare un attacco militare all'Iran anche mediante uso di armi nucleari, nello scacchiere mediorientale emerge un ostacolo imprevisto dalle élite, quasi sottovalutato anche se per il momento funzionale all'instabilità dell'area e alla guerra necessaria all'instaurazione della dittatura globale:la Siria.
Principe Bandar
Bashar El Assad sta rappresentando un osso più ostinato del previsto. Doveva essere eliminato dalla scena mediante una rivoluzione eterodiretta da "ribelli" armati e finanziati da stati amici degli Stati Uniti ed Israele (l'Arabia Saudita ed il Qatar hanno finanziato ed inviato circa 15.000 guerriglieri islamisti nel paese tramite la Giordania nonché armi pesanti e finanziamenti  ingenti), ed utilizzato come merce di scambio nel gioco della diplomazia internazionale tra Russia, Israele, Usa e la stessa Cina ( vedi articolo). Ebbene non solo riesce a rimanere in sella diventando ogni giorno sempre più forte, ma addirittura riesce a far eliminare nel giro di neanche una settimana il capo dei servizi segreti Sauditi e tratto di unione tra certi ambienti di potere degli sceicchi e la cricca di guerrafondai neocons di Washington e responsabile della struttura di Al Qaeda in medioriente il principe Bandar bin Sultan, fautore del brillante attentato del 18 luglio a Damasco che ha decapitato la struttura dei servizi segreti siriani. Questo attivismo, questa tenacia del "Leone" di Damasco ( Assad in arabo significa Leone) denota proprio quel fattore H che non era stato previsto fino ad oggi e con cui Israele in primis dovrà fare i conti. La "somalizzazione" della Siria prevista ed auspicata dalle élite proprio per destrutturare e destabilizzare l'areaa sta incontrando difficoltà nella tabella di marcia di difficile recupero.
Putin del resto, l'uomo dagli occhi di ghiaccio, si sta giocando la permanenza della Siria nell'ambito della propria sfera di influenza ( Israele accetterebbe una Siria sotto ombrello di Mosca, purchè anti Iraniana) con la stessa freddezza e calcolo politico con cui barattò la morte di marinai del sottomarino Kursk, che sapeva affondato da un siluro americano, per avere quei finanziamenti e prestiti americani indispensabili per risollevare un paese allo stremo. Ma questo abile giocatore di poker sta lavorando su più fronti dato che agenti ben addentro all'FSB russo ammettono che la Siria rischia di avere dispiegati in breve tempo, se Mosca volesse agire, un'intera squadriglia di Sukhoy modificati di cui avevamo parlato in questo post.
Quindi l'uomo di Damasco rischia di essere un ostacolo ben più serio di quello che poteva apparire in prima istanza, certamente quel fattore imprevedibile con cui sarà necessario confrontarsi. Anche perché nelle profezie di Nostradamus sarà proprio lui il leader arabo che riuscirà a raccogliere quei 200 milioni di soldati profetizzati anche dalla Bibbia e che saranno coalizzati dall'uomo che sconfiggerà il sionismo ed invaderà israele. Il fattore H occorre sempre prenderlo in considerazione.



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