mercoledì 22 agosto 2012

Millenium Nostrum

Stavo leggendo in questi giorni il primo libro della triologia di Steve Larsson, Millenium. Questi scrittori nordici scrivono in maniera  soave e riescono a rendere tramite le parole, luoghi, idee, atmosfere e personaggi in un modo quasi incredibile ( sarà per essere costretti di stare in luoghi chiusi a causa del clima rigido). La triologia quindi è costituita da tre romanzi molto belli e ben fatti. Un successo da milioni di copie. L'autore è morto subito dopo aver terminato l'ultimo dei tre. Infarto. Oramai spero che sia chiaro che nessun successo internazionale arriva per uno scrittore se non c'è un motivo specifico collegato al sistema.  Approfondendo l'argomento vengono a galla alcune cose, che rendono evidente che la sua morte non è stata casuale, ma un vero e proprio assassinio.
Primo indizio.
L'autore muore come muore il personaggio del suo terzo libro (La ragazza che giocava con il fuoco). Muore cioè di infarto, nella redazione del suo giornale. Abbiamo detto che questa tecnica è la legge del contrappasso utilizzata dall'organizzazione che si chiama Rosa Rossa.
Secondo indizio.
Nella prima pagina della rivista Expo, ovverosia la rivista da lui fondata e dove esercitava il suo lavoro di giornalista, compare la sua foto con una rosa rossa in mano. La rosa campeggia da anni insieme alla foto dello scrittore.
Terzo indizio. 
Il nome del protagonista dei suoi romanzi è MikaelBlomkvist. Costui è conosciuto nel suo ambiente col soprannome di Kalle Blomkvist. Tale soprannome viene da un personaggio di un romanzo di Astrid Lindgren, l'autrice famosa per la saga di PippiCalzelunghe, di cui Larsson era un accanito fan. Il personaggio si chiama, appunto, Kalle Blomkvist, ed è un ragazzino che capeggia la banda della Rosa Bianca, in perenne conflitto con la banda avversaria della Rosa Rossa.
Quarto indizio. 
La data rituale. 9.11.2004. Il valore numerico di questa data è 8: giustizia.

Stieg Larsson è stato quindi probabilmente giustiziato. E la regola del contrappasso viene applicata a chi si è macchiato di una determinata colpa; tale tipo di morte dà quindi un indizio per capire il motivo per cui la persona è stata assassinata. E qui la ragione probabilmente deve essere ricercata nei suoi stessi romanzi e non altrove. Larsson era un collaboratore di Scotland Yard e consulente del Ministero della Giustizia svedese. Non a caso dopo l'omicidio di OlofPalme i servizi segreti chiesero la sua collaborazione per le indagini. I suoi romanzi dimostrano infatti una buona conoscenza del sistema dei servizi segreti (ad esempio viene ben descritto, nel terzo romanzo, il sistema dei suicidi in ginocchio e degli incidenti, tipico stile di omicidio massonico) e del sistema giudiziario in genere.
Probabile quindi che si sia spinto troppo in là nel descrivere i dettagli di alcune operazioni segrete; probabile che i suoi romanzi abbiano attinto troppo dalla realtà, e che per giunta, adottando il soprannome di Kalle Blomkvist, volesse far intendere a chi leggeva che stava descrivendo il "sistema" della Rosa Rossa, dal punto di vista di una persona che tale sistema voleva combatterlo.
Tra l'altro i suoi romanzi procedono in un crescendo: si passa da quello che sembra un normale romanzo giallo (il primo), ad una trama sempre più complicata che vede coinvolti i servizi segreti in un traffico di prostitute (il secondo), per arrivare ad un intrigo in cui sono coinvolti magistrati, politici e medici (il terzo). Tale intrigo è molto simile alla realtà. Probabile che nei successivi romanzi Larssonavesse voluto programmare una escalation di intrighi, ma anche diinformazioni sul sistema in cui viviamo. Il mistero della sua morte va quindi ricercato, probabilmente, nei suoi futuri romanzi. Ma anche approfondendo e interpretando meglio i tre romanzi già scritti, leggendone il simbolismo, i riferimenti, le metafore, si potrebbero già scoprire molte cose interessanti. Chi conosce il "sistema" dall'interno, sa che la sua descrizione può essere tale per cui la fantasia risulti sempre inferiore alla realtà., per la complessità e la gravità degli eventi. Se un romanziere provasse a scrivere la verità in un romanzo, non glielo permetterebbero. Perché poi chi legge potrebbe insospettirsi e pensare che sia tutto vero. Quindi nessuno può pubblicare, anche in forma di romanzo, la verità. Larsson quindi è stato assassinato non tanto per quel che ha scritto, ma per quello che avrebbe potuto scrivere: la verità sul sistema in cui viviamo. I suoi romanzi gettano un pò di luce sul nostro mondo, sul Millennium Nostrum.

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