venerdì 31 agosto 2012

Pacifico Conflitto

Sukhoi-T-50
Sembra assurdo, ma dopo una puntuale verifica delle fonti, le notizie che emergono anche se non del tutto complete sembrano non lasciare ombra ad alcun dubbio. Lo scorso 4 Agosto sulla penisola della bassa California c'è stato uno scontro aereo tra un Sukhoi T- 50 della 5° Generazione modificato con sistema antiradar al plasma e due caccia F35 decollati dalla Base Aerea di Eswards a nord di Los Angeles con l'obiettivo di intercettarlo. Sembra che il sistema antiradar Russo fosse stato appositamente disattivato per consentire ai sistemi radar Usa di individuare il veicolo, allo scopo di verificare la reattività della forza aerea Americana e saggiare la capacità di reazione delle forze aree del NORAD ( sistema Nord Americano di Difesa). La fonte è l'ex Tenente Generale a 3 stelle delle forze aeree americane (USAF) James Clapper, ed ex direttore della DIA (Defence Intelligence Agency). La DIA fornisce supporto di intelligence alle strutture militari di terra, di mare, aerea e spaziale ed è, tra le varie agenzie di Intelligence americane, quella che coordina le informazioni e le modalità operative per affrontare, in maniera integrata tra le forze militari, anche la difesa territoriale. Ritirato da tempo e con la protezione della pensione acquisita, Clapper è utilizzato (inconsciamente o volontariamente) dai militari per far uscire fuori  da certi ambienti quello che al comando non possono dire direttamente ma che sentono l'urgenza di far sapere anche contro le indicazioni del governo politico. E già questo indica lo stato di quasi anarchia che questa amminsitrazione è riuscita a far emergere tra le vaire strutture di potere americano.
La cosa preoccupante che emerge da questo confronto sono due, e certamente non affatto piacevoli ne per noi ne per gli americani:

1) purtroppo l'intercettazione  è andata oltre l'individuazione e si è passati ad uno scontro militare vero e proprio: lanci di missili, cannoncini e agganci con i radar di attacco.
2) il caccia era ben oltre qualunque capacita di raggio di azione operativo e pertanto doveva aver attraversato quasi 10.000 km dalle basi in Siberia. E questo può essere effettuato solo se il caccia possa avvalersi di diversi rifornimenti in volo. Il problema è che la DIA, ne nessun altra agenzia quale la NSA, non ha avuto alcun riscontro nè individuazione di alcun Tanker Russo sul Pacifico. Anche questi sotto la copertura del sistema al plasma antiradar?
F-35

Fatto sta che le cose non sono affatto andate bene. Nonostante fossero di ultima generazione un F35 è stato abbattuto, ed un'altro è stato gravemente danneggiato.  Entrambi i piloti si sono comunque salvati.  Il caccia russo, benchè colpito dalla salve dei cannoncini, è riuscito a disimpegnarsi e a sparire dai radar. Questo primo scontro reale ha dimostrato diverse cose:

1) i caccia F35 che hanno costi elevati e crescenti, non hanno superato lo scontro diretto con l'equivalente russo (entrambi caccia di 5° generazione) di fatto rendendo fallace la sedicente superiorità qualitiativa delle forze aeree occidentali.

2) la capacità di penetrazione nello spazio aereo americano ( protetto dal nuovo sistema radar integrato con i sistemi satellitari) è stato bucato in modo simile ad una lama di ferro sul burro. Di fatto con questo tipo di veivoli si ha un azzeramento dei sistemi di  intercettamento che annulla, a livello strategico, la capacità di difesa del paese. Questo fatto è ancora più grave in quanto rende praticamente vulnerabili a qualunque attacco aereo preventivo effettuato con i sistemi antiradar russi le strutture militari e le difese elettroniche sofisticate e consente ai politici di Mosca di mettere una bella museruola ai falchi dell'amministrazione USA per ogni tipo di velleità imperiale.

In sostanza sulle acque del Pacifico si è svolto un vero e proprio atto di guerra dalle conseguenze imprevedibili. Uno scontro militare che neanche ai tempi della guerra fredda aveva raggiunto tali livelli. Un messaggio della Russia verso l'America chiaro ed inequivocabile: siamo in grado di colpirvi in qualunque momento ed in maniera efficace. La questione Siriana con l'annessa minaccia di intervento NATO nel caso di uso di armi chimiche da parte del leone Assad, potrebbe portare ad un confronto diretto con una Russia, anche se indebolita, ancora con un arsenale nucleare non indifferente. Ed adesso anche con un arma di offesa in più capace di scoraggiare qualunque avventura. Un ultimo messaggio indiretto dell'uomo dagli occhi di ghiaccio (Putin) verso la politica imperiale americana che, paradossalmente, non può fermarsi pena il suo collasso economico, finanziario e politico. I sistemi al plasma russi sono pertanto diventati efficienti ed altamente competitivi. Ci vorranni anni, a meno di soffiate dei servizi segreti, per individuare l'"impronta" elettromagnetica che questi sistemi possono lasciare. Ma ancora una volta il tempo è contro l'Aquila Americana. Un prodromo nel Pacifico di un probabile conflitto futuro. Un Pacifico Conflitto.

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