martedì 4 settembre 2012

Prometheus

L’ultimo e attesissimo film di Ridley Scott, Prometheus, immerge lo spettatore nella mitologia elitaria.
Non sto parlando delle solite pellicole “Illuminate” in cui vengono mostrati, comportamenti e stili di vita, conformi all’agenda dei poteri forti: qui siamo al fulcro del “credo mistico” luciferino, in cui il titano Prometeo, portatore di luce, “dona” agli umani il fuoco, rendendoli essi stessi “divinità”. Gli illuminati, vogliono proporre la loro versione della creazione, dove gli umani non sono altro che “prodotti” dell’ingegneria genetica, servitori/schiavi di questa razza di “ingegneri”. Si cerca di creare l’illusione che la Creazione sia frutto della tecnologia e che gli esseri umani, diventando a loro volta creatori di vita artificiale, (Androidi indistinguibili dagli esseri umani, tranne che per l’anima) siano essi stessi divinità.  Ci troviamo di fronte ad un’ideale materialista di divinità, che ricerca l’immortalità fisica piuttosto che quella spirituale. Andremo ora ad analizzare i vari concetti e simboli presenti in due video che mostrano intenti, progetti e creazioni illuminate.

Il Monologo di Peter Weyland illustra perfettamente i concetti espressi sopra. Ascoltiamo trasportati la glorificazione del Titano Prometeo che rubò il fuoco per concederlo agli esseri umani. Procedendo con logica materialista infallibile, Peter, giunge alla conclusione che l’uomo è una divinità, non tanto per il suo spirito divino, quanto per la sua capacità di diventare onnipotente e immortale sul piano materiale (attraverso la tecnologia).

Luciferanesimo
Il moderno culto luciferino affonda le sue radici negli insegnamenti gnostici, nonché egiziani e babilonesi. Il dio del mondo materiale è visto come una figura testarda e sadica che cerca di mantenere l’umanità perpetuamente nelle tenebre, mentre Lucifero è il salvatore dell’umanità, in quanto ci donò la scienza. Se reinterpretare la storia di Adamo ed Eva attraverso “occhi luciferini”, vi accorgerete che il serpente in realtà è il “salvatore sotto copertura” che sfidò Dio dando l’opportunità agli uomini di diventare dei. E’ considerato il catalizzatore del potenziale umano. “Il culto di Lucifero rappresenta una radicale rivalutazione dell’eterno nemico dell’umanità: Satana. E’ l’inversione definitiva del bene e del male. La formula di questa inversione è riflessa dal paradigma narrativo del mito gnostico dell’Ipostasi. A differenza della versione originale biblica, il racconto gnostico rappresenta la “rivalutazione della storia ebraica della tentazione del primo uomo, il desiderio di ‘essere come Dio’ prendendo dal frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male“.  
I praticanti delle dottrine luciferine cercano, durante la loro vita, di raggiungere un livello superiore di benessere, ottenendo l’illuminazione (spesso rappresentata da una torcia). Una persona illuminata è colei che è riuscita ad accumulare sufficiente conoscenza mistica e spirituale da raggiungere uno stato divino. Le antiche religione misteriche offrono “L’opportunità di cancellare la maledizione della condizione mortalità attraverso l’incontro diretto con la divinità, o in molti casi andando incontro ad un processo di trasfigurazione da umano a divino”.

Prometeo
Questo quadro, raffigura Prometeo, un Titano della mitologia greca conosciuto per la sua grande intelligenza. Egli tuttavia tradì Zeus rubando il fuoco e consegnandolo agli uomini. Lo si accredita di aver portato la civiltà e introdotto arti quali la scrittura, la matematica, l’agricoltura, la medicina e la scienza. Zeus punì Prometeo per il suo crimine, legandolo ad una roccia mentre una grande aquila gli mangiava il fegato il quale ricresceva la notte per essere nuovamente mangiato il giorno successivo. Prometeo (il nome significa premeditazione) non era uno sciocco, ma per quale motivo allora, si ribellò a Zeus? Cercò di ingannare il padre degli dei (che sa tutto e vede tutto) con un falso sacrificio. Prometeo rubò anche il fuoco da Zeus e lo diede ai primitivi mortali. Zeus non punì solo Prometeo, punì tutto il mondo per la sfrontatezza di questo dio ribelle.

Ecco un estratto dell’opera di Eliphas Levi “La Dottrina di magia trascendentale”, riferendosi a Phyche ed Eva: Entrambe sono colpevoli del crimine espiato da Prometeo nell’antichità e da Lucifero nella leggenda cristiana, nel primo caso fu Ercole a salvare Prometeo nel secondo fu il Salvatore a redimere l’umanità. Il Grande Segreto Magico sta quindi nella lampada e nel pugnale di Psiche, nella mela di Eva, nel sacro fuoco di Prometeo, nella torcia Luciferina, ma anche nella Santa Croce del Redentore.

Il fuoco di Prometeo
Ma cos’è il fuoco? Il fuoco nei geroglifici egiziani, è legato al simbolismo solare della fiamma ed è associato, in particolare, con i concetti di vita e salute. La sua natura include anche i concetti di superiorità e di controllo, aspetti che mostrano la sua valenza come espressione dell’energia spirituale. Gli alchimisti mantennero in particolare la nozione eraclitea del fuoco come ‘agente trasmutatore’, poiché tutte le cose vengono e ritornano dal/al fuoco. E’ il seme che viene riprodotto in ogni vita successiva (è quindi legato alla libido e alla fecondità). Il fuoco, come l’acqua, è un simbolo di trasformazione e rigenerazione. Per la maggior parte delle popolazioni primitive, il fuoco era un demiurgo proveniente dal sole, di cui ne era il rappresentante terreno. E’ dunque legato da una parte ai raggi del sole e alla luce, dall’altra, all’oro. Frazer elenca molti riti in cui venivano utilizzate torce, falò e braci ardenti poichè si pensava stimolassero la crescita del grano e il benessere umano/animale. Marius Schneider, tuttavia, distingue tra due tipi di fuoco, a seconda della loro direzione (o della loro funzione): il fuoco nell’asse fuoco-terra (che rappresenta l’erotismo, il calore solare e l’energia fisica), e il fuoco nell’asse fuoco-aria ( collegato al misticismo, alla purificazione o sublimazione e all’energia spirituale). C’è un parallelo esatto qui con il simbolismo ambivalente della spada (che indica sia la distruzione fisica e determinazione dello spirito). Fuoco, di conseguenza, è un’immagine di energia che può essere trovato a livello della passione animale e sul piano di forza spirituale.
L’idea eraclitea del fuoco come agente di distruzione e rigenerazione è riprodotto nei Purana indiani e nell’Apocalisse. Gaston Bachelard ricorda il concetto alchimista del fuoco come elemento che opera al centro di tutte le cose, come fattore unificante e stabilizzante. Paracelso dimostrò il parallelo tra il fuoco e la vita, sottolineando che entrambi devono nutrirsi di altre vite in modo da proseguire la propria esistenza. Rubare il fuoco come fece Prometeo, o abbandonarsi ad esso, come Empedocle, sono due concetti che puntano al dualismo dell’esistenza umana. Il fuoco infatti abbraccia due poli opposti: quello buono (calore vitale) e quello cattivo (distruzione). Implica il desiderio di annientare il tempo e portare tutte le cose alla loro fine. Il fuoco è l’immagine archetipica dei fenomeni stessi.

Come detto in precedenza, Peter Weyland, rappresenta il demiurgo. La sua creazione, David, è il capostipite di una razza di androidi indistinguibili dagli esseri umani. Il secondo filmato virale, fatto circolare nella rete, presenta al pubblico David. David è un androide frutto di anni di ricerca sull’integrazione uomo – macchina. Come molti di voi avranno capito, ci troviamo di fronte alla meta ultima del transumanesimo: “uomo e macchina saranno indistinguibili” afferma Weyland nel suo monologo. Ecco l’esempio di “super – uomo”, perfetto a livello fisico e mentale ma privo di anima. David è in grado di portare a termine qualsiasi compito, fra questi ne vengono sottolineati due in particolare:
In primo luogo è in grado di gestire in maniera efficiente ed efficace il personale, migliorando l’organizzazione generale (di una ditta o di una azienda). Col passare degli anni ci accorgiamo che nel lavoro sono sempre più richieste efficienza e organizzazione delle risorse. Alle fabbriche in dirittura di fallimento vengono affiancati degli esperti (dei tecnici se vogliamo) che cercano di recuperare il tutto per tutto, ponendo gli operai in situazioni difficili e degradanti (orario di lavoro aumentato, minor denaro e tempo da dedicarsi). Tutto ciò fa parte del piano illuminato per renderci, completamente, degli animali, delle vacche da mungere fino all’ultima goccia. In Italia, c’è già il governo tecnico, che sembrava dovesse risolvere i problemi della crisi economica grazie alla rinomata schiera di professori. Quello che fa è semplicemente portare a termine i compiti assegnati dall’elite (cedere la sovranità popolare e migliorare le condizione delle banche) a scapito dei cittadini. Questa è una anticipazione di quello che ci aspetterà su scala molto più vasta, con l’unificazione de facto dell’Europa e successivamente del mondo. Tutte le questioni politiche/economiche/sociali, verranno gestite da una tecnocrazia illuminata che, sebbene sia qualificata, risponde ai voleri del governo occulto.
David è inoltre privo di qualsiasi coscienza: in questo modo potrà portare a termine quei compiti “difficili” o “non-etici” preclusi agli esseri umani. Pensate ad un padrone che potrà spiare, fare pressioni sui dipendenti, licenziare o ammazzare senza sporcarsi le mani. Cosa succederebbe se la scienza fosse privata dell’etica? Se il senso critico e i sentimenti umani fossero preclusi a vantaggio della pura razionalità? Vogliono farci diventare macchine in tutto e per tutto in modo da controllarci meglio e sopperire al “difetto umano” chiamato libero arbitrio. Proseguendo nel filmato veniamo a conoscenza di un chip “simula emozioni” installato in David che gli permette di capire cosa siano le emozioni nonostante non possa provarle.



Questa è forse la scena più significativa del filmato in quanto mostra, in tutta la sua finzione e incompletezza, il progetto di trasformare un uomo in una macchina. Le lacrime di David sono chiaramente il frutto di script pre impostati, come d’altronde le espressioni del viso e il tono della voce. Il “microchip emozionale” di David è solo un’altra “incredibile funzione” dell’uomo 2.0. I sentimenti e tanto meno l’anima non potranno mai essere creati in laboratorio, nonostante le più elaborate finzioni e simulazioni.
David quindi sta recitando un copione per far commuovere e stupire il popolino: dopo 200 anni di desensibilizzazione ed inganni anche un robot in lacrime potrebbe fare breccia nei “pseudo – sentimenti” delle persone.
Dopo il siparietto “strappa lacrime” David mette ulteriormente in luce i punti forti del suo microchip emozionale. E’ in grado di accenderlo e spegnerlo al momento del bisogno in modo da essere più efficiente o inserirsi meglio nel contesto umano.

Un altro punto su cui vorrei soffermarmi è il nome David 8.

Se date un occhio al monumento del Rockefeller Center dove è presente la statua di Prometeo vi accorgerete di 7 stelle con 8 punte: esse rappresentano le sette arti e scienze liberali: grammatica, retorica, logica, aritmetica, geometria, musica e astronomia.

E’ attraverso le arti e le scienze liberali che l’élite occulta vuole dominarci e raggiungere l’apoteosi. Il numero otto in sé è molto importante. L’ottagono, è la forma intermedia tra il quadrato o ordine terrestre e il cerchio (l’ordine eterno) ed è, di conseguenza, un simbolo di rigenerazione. In virtù della sua forma, il numero è associato ai due serpenti intrecciati del caduceo, a significare il bilanciamento di forze opposte o l’equivalenza del potere spirituale a quello naturale. Esso simboleggia, ancora una volta per la sua forma, il movimento eternamente spiraliforme dei cieli. A causa della sua valenza rigenerativa, il numero otto, nel Medioevo, fu un emblema dell’acqua battesimale. Non è sorprendente, pertanto, che la maggior parte dei battisteri hanno una forma definita ottagonale. David è il punto finale dell’agenda eugenetica degli Illuminati. Il vigore fisico, la bellezza, l’intelligenza superiore e l’immortalità fanno di lui il super uomo. Come la divinità ha creato l’uomo così l’uomo ha creato la macchina a sua immagine. L’androide è migliore dell’uomo sotto ogni punto di vista fisico, ma è privo d’anima, di quella emanazione di Dio che ci rende quello che siamo.

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