lunedì 22 aprile 2013

SBX ed X37-B

 parte delle cronache di questi giorni erano dedicate a quella che il sindaco di New York, Michael Bloomberg, è arrivato a definire la “tempesta del secolo”. Di sicuro, come giustamente puntualizza Massimo Mazzucco nel suo commento, l’uragano Sandy è stato una positiva “Sorpresa d’ottobre” per il vacillante Presidente Obama, che nell'immaginario collettivo statunitense è apparso come il comandante in capo di una nazione devastata, con oltre 1.500 km di costa distrutti fra la Virginia e il Massachusetts, e lo stato del New Jersey che ne ha fatto più vistosamente le spese. Questo scenario, a pochi giorni dalle elezioni presidenziali, ha inciso in misura significativa sul risultato finale, con la vittoria di Obama che lo si deve, come dicono molti osservatori, a questo evento.
Oltre a segnalare la sorprendente “conversione” a favore di Obama da parte di Chris Christie, governatore repubblicano del New Jersey nonché accanito sostenitore di Mitt Romney all’interno del partito repubblicano,che è stata la plastica sottomissione dell'opposizione al presidente in carica, ci sono prove evidenti che l'uragano Sandy è stato creato e/o dirottato artificialmente dal sistema HAARP, grazie anche a una robusta dose di irrorazioni chimiche clandestine.




La SBX (Sea-Based X-Band), è una piattaforma radar galleggiante basata sul sistema HAARP, presumibilmente utilizzata per intensificare e dirigere verso New York l’uragano, anch’esso peraltro creato artificialmente ad hoc. E non sarebbe nemmeno la prima volta: nel 2005 Katrina fu indirizzata verso New Orleans; nel 2010 la NASA riuscì a intensificare la Depressione Tropicale Earl sino a Uragano di Categoria 4 e “guidarlo” per 11 giorni, nell’ambito del Progetto GRIP (Genesis and Rapid Intensification Processes). Grazie a quest’ultimo, furono scoperte con precisione le esatte condizioni necessarie a innescare la trasformazione di una depressione tropicale in uragano. Detta in altre parole, la NASA stava sviluppando un vero e proprio sistema d’arma di distruzione di massa basato sulla modificazione del clima.


Le varie tecnologie impiegate dalla NASA per sviluppare, intensificare e dirigere un uragano comprendevano un potente radiometro a microonde, un radar e un LIDAR (un radar laser) appositamente progettato e costruito per essere montato su un grosso drone Global Hawks, da dove “scaldare” la parte superiore dell’uragano per indebolirlo e dirigerlo. Il radar utilizzato era per l’appunto l’SBX, piattaforma radar mobile in grado di operare con forti venti e mare mosso, la quale fa parte del Defense Department Ballistic Missile Defense System.
Curiosamente, nel 2005 l’SBX fu dislocato per 52 giorni nel Golfo del Messico, dove completò oltre 100 importanti test. La sua permanenza nel Golfo iniziò verso la fine di agosto e terminò il 14 ottobre, e si trovava lì proprio nei giorni in cui si formò l’uragano Katrina, il 23 agosto.
Molti scienziati di alto livello sono implicati in questi programmi dove sono di primaria importanza le attività di aerosol clandestine (scie chimiche) nell'ambito di questi progetti (se così vogliamo chiamarli) di modificazione climatica, citando le numerose testimonianze di persone che nei giorni coincidenti con l’arrivo di Sandy hanno notato imponenti operazioni di irrorazione nei cieli, del resto riportate da fotografie satellitari meteorologici civili ( adesso capite perché nelle previsioni del tempo non ci sono quasi mai immagini satellitari dirette?).

Le risorse economiche e tecnologiche investite in questo genere di progetti sono ingenti, e persino l’avanzatissimo “drone” X-37B, un veicolo spaziale orbitale teleguidato simile a uno Shuttle e coperto da un manto di segretezza, giocherebbe un ruolo primario in questo contesto. Il fatto che esso possa rimanere autonomamente in orbita per periodi fino a 270 giorni ne farebbe il candidato ideale per trasportare un sistema di antenne operanti nella Banda X (X-band, a cui farebbero riferimento anche le lettere della sua sigla: X e B) e “chiudere il cerchio” della perfetta triangolazione tecnologica (terra-mare-spazio) ottenuta insieme al sistema HAARP e la piattaforma SBX. Di sicuro, tutti e tre questi sistemi di modificazione climatica sono stati costruiti per un utilizzo militare e le loro caratteristiche ne fanno delle vere e proprie armi climatiche di distruzione di massa, in diretta violazione della Convenzione di Ginevra del 1977 che sancisce la proibizione di tecniche di modificazione ambientale per qualunque uso ostile o militare. D’altra parte, in questi tempi oscuri le varie convenzioni sottoscritte nella città svizzera valgono meno della carta sulla quale sono state vergate…

domenica 21 aprile 2013

Esistenza di H.A.A.R.P.

Le immagini trasmesse il 26 Marzo 2013 da un satellite della NASA, mostrano un enorme serpentina con caratteristiche di un onda a spirale che sembra essere sparata dalle isole Prince Edward nell’Oceano Indiano, esattamente dalla stazione meteorologica dell’Isola di Marion. La stazione meteorologica dell’Isola di Marion.

Fermo immagine trato dal satellite NASA dove si vede l’onda HAARP partire dalla stazione meteorologica dell’Isola di Marion.
L’Isola Marion è la più grande delle due (isola Prince Edwards) e si trova ad una latitudine di 46°54′ S e una longitudine di 37°5′ E. Ha una lunghezza approssimativa di 19 km e una larghezza di 12 km, per una superficie di 290 km² ed una linea costiera di circa 72 km, gran parte dei quali coperti da alte ed inaccessibili scogliere. Il punto più alto dell’Isola di Marion è lo State President Swart Peak, che raggiunge i 1.230 m sopra il livello del mare. L’Isola del Principe Edoardo è molto più piccola (solo circa 45 km²) e si trova a circa 12 miglia nautiche (19 km) a nord-est.




Le due isole si trovano a circa 955 miglia nautiche (1.770 km) a sud-est di Port Elizabeth (Sudafrica). Le isole di trovano nelle fascia di contatto delle correnti calde ed umide africane che ciclicamente sconfinano verso sud, dove si scontrano con correnti molto fredde se non gelide di origine antartica, producendo costanti perturbazioni.
Finalmente abbiamo la prova evidente e stupefacente che HAARP esiste ed è in atto un manipolazione climatica! Guardate il video.

venerdì 19 aprile 2013

Terremoto Globale


9 aprile 2013 - Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.3 richter e' stata registrata nel sud dell'Iran alle ore 11:52 UTC (13:52 in Italia).Il sisma e' stato localizzato a 90 km SE da Bandar Būshehr,Iran ed a 269 km a Nord da Manama, Bahrain con ipocentro di 10 km.Non ci sono epr il momento notizie di danni a cose o persone.Una seconda scossa di assestamento di magnitudo 5.4 e' avvenuta alle 12:05 UTC(14:05 in Italia).

Il 9 Aprile non è un giorno qualunque in Iran, vediamo perché: 







9 Aprile, festa della Tecnologia Nucleare, il dolce ricordo di quella primavera del 2006


Oggi, Venerdi, in Iran si celebra la festa nazionale della Tecnologia Nucleare, e quest’anno, tra le minacce di sanzioni e quelle di aggressione militare mosse dagli Stati Uniti, gli iraniani sono ancora più felici di gridare al mondo la loro conquista del 2006, e cioè quella di poter arricchire per proprio conto il combustibile usato nelle centrali nucleari.

L’Iran, nonostante i ricchi giacimenti di petrolio, ancora prima della rivoluzione islamica comprese di dover investire nel nucleare per potere assicurarsi un futuro di prosperità e sviluppo economico; da anni infatti gli studiosi intravedono nel futuro non molto lontano la fine delle risorse petrolifere mondiali. Prima della rivoluzione islamica e precisamente negli anni ’70, l’allora governo dell’Iran firmò degli accordi nucleari con Stati Uniti, Francia e Germania ma a quei tempi l’Iran, una monarchia filo-americana, veniva di fatto preso solo in giro. Negli anni seguenti alla rivoluzione islamica i paesi occidentali che in base ai contratti dovevano lavorare in Iran, soprattutto al progetto della centrale di Bushehr, lasciarono il paese venendo meno ai contratti che avevano fruttato per loro miliardi di dollari. Non limitandosi a questa atto di ladroneria, i paesi occidentali cercarono in tutti i modi di ostacolare il progresso dell’Iran nel settore nucleare negli anni seguenti alla rivoluzione del 1979. Dopo meno di 30 anni, però, l’Iran ha realizzato con la mano dei propri giovani il sogno dei decenni passati, ed ora può guardare con più speranza il futuro, soprattutto perchè conta di investire nel nucleare per esaudire il fabbisogno domestico di elettricità; in questo caso il petrolio, invece di essere bruciato nelle centrali termiche, potrebbe essere diretto verso l’industria, dove con esso si può produrre maggiore ricchezza per il paese. In questo 2010, il mondo è ancora testimone delle pressioni degli Stati Uniti e dei suoi mastini contro l’Iran. Minacce di sanzioni, addirittura di un attacco nucleare, sono più che altro segno dell’impotenza degli Usa nel fermare il progresso iraniano. La tecnologia nucleare è stata per decenni monopolizzata dalle potenze mondiali, e il fatto che un paese possa minacciare questo monopolio e gli interessi che ne derivano, è per gli Stati Uniti un affronto inaudito. Ad ogni modo, anche per questo 2010 l’Iran, l’ottavo paese al mondo ad avere il ciclo di combustibile nucleare, avrà buone notizie da annunciare al suo popolo, e oggi è prevista la presentazione delle nuove conquiste del settore. Dunque auguri a tutti!

E adesso andiamo ad esaminare le scosse verificatesi nel regione:
MAP 4.7 2013/04/09 12:41:05 28.415 51.691 10.0 SOUTHERN IRAN
MAP 5.4 2013/04/09 12:05:40 28.491 51.685 10.0 SOUTHERN IRAN
MAP 6.3 2013/04/09 11:52:50 28.500 51.591 10.0 SOUTHERN IRAN

Notiamo infatti che tutti e 3 gli epicentri si sono verificati a circa 10km di profondità. (caratteristiche fino ad indiscussa del funzionamento di HAARP)
In assenza di prove certe possiamo solo correlare informazioni e tirare le somme di cosa potrebbe essere accaduto il 9 Aprile in Iran.
Prima di iniziare questo aspetto dell'indagine, introduciamo un apparato che potrebbe essere stato impiegato a questo scopo: X-37B


(...)se si dimostrasse vero che persino l’avanzatissimo “drone” X-37B, un veicolo spaziale orbitale teleguidato simile a uno Shuttle e coperto da un manto di segretezza, giocherebbe un ruolo primario in questo contesto. Il fatto che esso possa rimanere autonomamente in orbita per periodi fino a 270 giorni ne farebbe il candidato ideale per trasportare un sistema di antenne operanti nella Banda X (X-band, a cui farebbero riferimento anche le lettere della sua sigla: X e B) e “chiudere il cerchio” della perfetta triangolazione tecnologica (terra-mare-spazio) ottenuta insieme al sistema HAARP e la piattaforma SBX. Di sicuro, tutti e tre questi sistemi di modificazione climatica sono stati costruiti per un utilizzo militare e le loro caratteristiche ne fanno delle vere e proprie armi climatiche di distruzione di massa(...) Fonte
Ma l'X-37B, viste le sue particolarità (quelle perlomeno dichiarate dal governo USA), è molto osservato anche dai Cinesi come si può leggere (Google Translate) , riportiamo un estratto:
La Rete globale di ricerca e protezione del Canada ha riportato il 13 gennaio che gli Stati Uniti prevedono di integrare i sistemi di "Prompt Global Strike", la tecnologia spaziale e la tecnologia anti-missile, per creare un nuovo sistema contro le armi di distruzione di massa.
L'idea di base è che una volta che l'Iran, la Corea del Nord e altri paesi dovessero lanciare armi nucleari, gli Stati Uniti saranno in grado grazie ad un sistema di difesa missilistico, sostenuta da armi nucleari, di intercettare e distruggere il vettore.
Questa l'ipotesi tecnologica del suo impiego e del suo funzionamento. 
Ma ieri dove si trovava questo 'drone' ?  Seguendo www.satflare.com si può seguire la rotta dell'X-37B e verificare dove fosse ieri al momento del terremoto in Iran. Dagli screenshot presi, si evince chiaramente che, prima e durante il terremoto verificatosi in IRAN tra le 11.52 e le 12.41, l'X-S37B sorvola in parte L'iran ed in parte l'Uzbekistan.

Le coincidenze iniziano ad essere un po' troppe:

- Terremoto ad una profondità riconducibile ad HAARP
- Terremoto nelle vicinanze dell'unica centrale Nucleare del paese (questione geopolitica arrivata ad uno stallo completo) 
- Terremoto verificatosi il giorno esatto della "Festa tecnologica nucleare" Iraniana.
- Apparato tecnologico, possibilmente impiegato per provocare onde sismiche, in sorvolo sull'Iran il 9 Aprile durante l'orario del terremoto.
Siccome sappiamo che non avremo mai la possibilità di rispondere in maniera certa al quesito posto nel titolo dell'articolo, poiché non avremo mai una conferma ufficiale, ci possiamo solo basare su deduzioni e fattori di contorno della vicenda. Una base da cui partire per indagare c'è sempre e quando le coincidenze iniziano a diventare così tante vale la pena porsi il dubbio se invece ci sia qualcosa di intenzionale, artificiale e Man-Made in questo evento sismico.
Ricordiamoci sempre che una coincidenza è una coincidenza; due coincidenze sono un indizio; tre coincidenze rassomigliano più ad una prova.
Per il resto dipende dalla volontà di usare la Logica, sempre che si voglia utilizzarla.

mercoledì 17 aprile 2013

Scie Chimiche e Smart Dust

Ormai dovrebbe essere chiaro che il fenomeno delle scie chimiche non solo è reale ma rappresentano l'utilizzo avanzato di una tecnologia, detta smart dust- polvere intelligente- che in combinazione con i sistemi haarp sono la struttura basilare per una serie di processi di valenza militare quali:
- modifica climatica
- vettori di virus e patologie (filamenti di Morgellons sono la reazione umana a tali innesti).
-strumenti di scansione e rilevazione in profondità di strutture artificiali nelle profondità della terra e del mare
- spargimento di una griglia di miriadi di sensori per il controllo globale delle persone.

Il progetto “smart dust” (polvere intelligente) è stato finanziato dall'agenzia militare statunitense D.A.R.P.A., nell'ambito del progetto "Guerre Stellari" lanciato da l presidente Ronald Regan nel lontano 1983 ma che è diventato il progetto militare di più grande successo della storia umana.
Il problema è che NESSUNO avrebbe dovuto sapere che questo progetto é stato un successo per un motivo molto semplice: gli esiti di questo progetto sono andati ben oltre le aspettative e le ottimistiche previsioni iniziali.
Dovevano costituire un efficace sistema antimissile contro un attacco nucleare della ormai ex Unione Sovietica. Ma in realtà è diventato uno strumento non solo in grado di distruggere i missili nemici a soli 10 secondi dal lancio, ma anche e soprattutto un arma capace, tramite sollevamento della ionosfera, di modificare il clima ( fenomeno amplificato dalle scie chimiche), di generare terremoti, di effettuare una tomografia terrestre fino a profondità di 10 km, di colpire in nemico con il clima ( uragani o siccità sul territorio nemico senza dichiarare una guerra), di controllare un'intera popolazione in tutti i loro spostamenti e soprattutto influenzare le loro menti: un sogno mefitico dei dittatori diventato realtà.
Nell'ambito di queste armi polivalenti, le scie chimiche non sono altro che irrorazione di metalli pesanti (nocive e mortali per i biomi - sopratutto umani) e sopratutto di miliardi di tonnellate di particelle di questa polvere intelligente: micro/nano sensori con elementi di computer miniaturizzati in grado di cooperare tra loro in maniera coerente e coordinata.
Le particelle di polvere intelligente sono usate per tracciare mappe meteorologiche ed i test avviati nel 1993 e portati avanti fino ai giorni nostri in modalità sempre crescente, aiuta a definire il numero ottimale di granelli necessari per costruire carte meteo tridimensionali che siano precise ed economiche.
La possibilità di utilizzare questa polvere di sensori dell'ordine non solo di micron ma anche di nano-metri (tecnologia di miniaturizzazione portata alle estreme conseguenze) consente di creare "reti formate da granelli di polvere intelligente" a scopi strategici: riconoscimento e monitoraggio del passaggio di mezzi militari, o semplicemente di controllo degli esseri umani.
Esperimenti condotti e portati a termine con successo - prima guerra del Golfo: 1990/91 ne sono il primo esempio di impiego operativo 

“Un'invisibile armata di silicio sta raccogliendo informazioni sulla terra ed i suoi abitanti”. 
Così comincia un  inquietante dossier pubblicato sulla rivista scientifica  New Scientist (vol. 179 issue 2409 - 23 August 2003) dal titolo  "March of the motes", ovvero "Marcia dei granelli".All'interno del quale si legge: 
“Nel cuore della rete di granelli di polvere intelligente si trova un software rivoluzionario. Ogni granello ha il suo sistema operativo simile al software Windows installato sulla maggior parte dei computer, o a Unix, che gira su molti server della Rete, ma il sistema operativo della polvere intelligente funziona su microprocessori che hanno bisogno davvero di una memoria esigua. Se l'ultima versione di Windows contiene oltre 100 megabyte di memoria, il sistema operativo della polvere intelligente usufruisce di appena 8 kilobyte. […]‘L'abbiamo chiamato TinyOS’ (piccolo sistema operativo, n.d.t), afferma Pister. TinyOS è ciò che ha trasformato il sogno (sic) della polvere intelligente in realtà. Parte del lavoro del sistema operativo consiste nell’impiego efficiente delle sue risorse hardware. In un granello, tali risorse sono i vari sensori ad esso attaccati, il collegamento radio agli altri granelli ed il rifornimento di energia. TinyOS deve operare, consumando poca energia: in fin dei conti un granello con batterie esaurite non è nient’altro che un briciolo di polvere. Il software realizza ciò ‘dormendo’ per la maggior parte del tempo. Quando è a riposo, tutto l'hardware è in standby, eccetto i sensori. TinyOS si riattiva una volta al secondo: impiega circa cinquanta microsecondi, raccogliendo dati dai sensori, ed altri dieci millisecondi, scambiando dati con i granelli vicini. ‘Da una prospettiva umana, si ottiene essenzialmente una risposta in tempo reale, tuttavia i granelli sono a riposo per il 99 per cento del tempo’, annota Pister”.
La restante parte dell'articolo spiega come i granuli di smart dust comunichino tra loro per piccoli "salti": le informazioni transitano da una sferula alla serie di sferule circostanti, quindi, di salto in salto, la comunicazione si propaga, come in uno sciame di api. Poiché la dissipazione di potenza in una trasmissione dipende dal quadrato della distanza, in tal modo si minimizza la potenza di emissione per le comunicazioni all'interno della rete di granelli. Così i microsensori possono continuare ad essere attivi per anni. Il sistema di comunicazione sfrutta le nocive postazioni wireless che i governi stanno diffondendo massicciamente sul territorio, con il pretesto di ridurre ildigital divide.

La polvere intelligente inoltre è programmabile anche attraverso la stessa rete radiomobile o wifi distribuita tra gli stati. La gestione può avvenire anche da remoto con un segnale radio digitale che comanda i granelli più vicini: questi, per mezzo del procedimento per "salti" sopra descritto, istruiscono a loro volta gli altri granuli della rete.

A circa 10 anni di distanza dalla pubblicazione dell'articolo, si è pressoché certi che questi sensori, sempre più microscopici ed efficienti, oltre che economici, possono ormai essere alimentati tramite diverse fonti di energia disponibili, come l’energia solare, le radiazioni elettromagnetiche generate dagli elettrodomestici nonché dalle antenne radio base e dagli apparati wifi e, sopratutto, l'energia termica, la bioenergia energia del corpo umano. Si consideri che i reali obiettivi nell'uso di questa tecnologia, sono appunto gli esseri umani, la cui bioelettricità fornirebbe l'energia necessaria ai nano-sensori  Essi erano già citati nel documento governativo del 1995 "Owning the weather in 2025" ed in quel contesto si prospettava la creazione di una griglia di controllo globale per mezzo della distribuzione capillare di nano-sensori  il cui scopo è colonizzare gli organismi viventi. I filamenti polimerici dispersi dagli aerei chimici sono collegati a questa tecnologia di matrice militare, il morbo di Morgellons ne è un’atroce conseguenza. Quest'ultimo infatti è la manifestazione di organismi "sani" che reagiscono ed espellono questi polimeri dal corpo, mentre gli altri organismi che possono comparire come sani, in realtà sono affetti dagli stessi filamenti.






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