martedì 17 maggio 2016

America First!

Avevo iniziato a notare Donald Trump verso la fine di Settembre del 2015, dopo aver visto qualche suo intervento presso alcuni dibattiti televisivi del partito repubblicano (GOP: Grand Old Party come viene definito). All'inizio sembrava un'altro business man che entrava in politica per qualche interesse personale (l'italia ha anticipato molto dei trend moderni) cercando di ottenere visibilità per sostenere i suoi affari non sempre solidi. Ma un giorno ho visto qualcosa che mi ha lasciato completamente di stucco: la franchezza, l'approccio diretto ed il metodo, unito alla ferocia, nel demolire gli avversari.
Qualcosa non tornava nel suo modo di fare: diceva cosa che nessun candidato aveva mai osato dire, persino intaccare un incubo del mondo che ruota intorno all 11 settembre; l'attentato avvenuto sotto la presidenza Bush...
Attaccare a testa bassa la stessa dinastia Bush che ha disgregato l'America con guerre insensate e che ha mentito al suo popolo e al mondo su armi di distruzione di massa che non ci sono state "hanno mentito, sapendo di mentire"..
Attacchi diretti, indiretti e allusioni continue. Trump ha dimostrato di colpire dove fa più male al sistema di potere americano.
Ha distrutto la credibilità del competitore come il senatore Rubio facendo alludere ad una storia mai confermata in cui sembra che il candidato di origini cubane fosse un gay escort e che faceva festini ed orge in una nota discoteca di Miami Beach guidata da una Drag Queen famosa negli anni novanta.
Guarda caso la stessa discoteca coinvolta di un giro di spaccio di droga e di un noto cartello messicano di trafficanti con strani e oscuri legami con la famiglia Bush ( il fratello dell'ex presidente George, Jebb Bush, è stato governatore della Florida proprio durante le contestatissime elezioni presidenziali del 2000 in cui solo la mattina dell'11 Settembre del 2001 il New York Times aveva pubblicato un indagine approfondita nella quale si confermava che quelle elezioni le aveva vinte il candidato democratico Gore).
Ha spazzato via, dosando in maniera crescente attacchi diretti ( Ted Liar; Ted il bugiardo) ed indiretti al senatore Ted Cruz, alludendo ad uno strano coinvolgimento del padre del senatore Texano, esule cubano, nel giorno dell'assassinio di Kennedy del 22 Novembre 1963.
Insomma un personaggio sicuramente molto estroverso, ma certamente aiutato, ed anche parecchio, da settori occulti e potenti almeno di una parte dello stato profondo Americano. Non a caso il suo discorso di politica estera lo ha tenuto presso uno dei più esclusivi think tank della politica Americana gestito dai seguaci di Kissinger. E proprio lo stesso Kissinger ultimamente ha dato il suo "Endorsement" proprio al Magnate di New York.
Non è un caso.
Anzi è più di un indizio che qualcuno o qualcosa, sotto le spesse coltri del potere americano, abbia deciso di sferrare un attacco in pieno stile proprio contro l'attuale struttura di potere che si è attorcigliata intorno alla Casa Bianca di Obama, prendendola in ostaggio, con un gruppo di potere che passa con il nome di "neocon" o "Neo Conservatori"; gli stessi per intenderci che hanno distrutto l'area Mediorientale con le guerre multiple dirette ( Iraq ed Afganistan) ed  indirettamente con le primavere arabe ( Tunisia, Libia, Egitto) e con guerra per procura (Siria), tutte a favore dei loro mandanti: Israele ed il gruppo di potere Sionista che ha reso quello stato peggio del Sud Africa dell'apartheid
Per cosa poi? Utilizzando la potenza economica e militare Americana, hanno fatto fare il lavoro sporco agli USA, ma hanno lasciato il paese con macerie umani e materiali immense: i veterani di guerre lontane e dispendiose, abbandonati come semplice carne da cannone; infrastrutture obsolete e fatiscenti che hanno urgente bisogno di lavori di ammodernamento; sistema sociale collassato; economia guidata dagli equivalenti neocon politici su wall street ( Goldman Sachs in .primis) che hanno sventrato la finanza e abbattuto l'economia indebitando a dismisura verso il limite del collasso il paese; povertà diffusa e disoccupazione imperante.
La presidenza Obama, seguendo i dettami dei neo con e della fanatica Hilary Clinton, hanno distrutto oltre 50 anni di politica estera mediorientale messa in piedi proprio da Kissinger sotto Nixon.
Risultato? Discredito degli Usa e ottimi affare per Israele.
Per questo il potere economico primigenio Americano (raggruppati introno ai vecchi Wasp) hanno deciso che era venuto il momento di dire basta e hanno orchestrato la campagna di Trump come la lancia e l'ariete per sfondare verso la Casa Bianca e riprendere il paese riportandolo verso gli interessi Americani e non esteri, israeliani o cosa.
Non so se il magnate di New York ce la farà o meno; ma è il primo vero tentativo di spazzare i parassiti esogeni che hanno portato il mondo sull'orlo del baratro ed ancora possono farlo, in una insana logica messianica di Sansone e dei suoi Filistei.
Riportando gli interessi Americani al centro dell'Agenda politica estera ed interna, la presidenza Trump toglierebbe il terreno sotto i piedi delle guerre neo coloniali e, sopratutto, lascerebbe Israele solo contro i nemici che è riuscito a crearsi, a cominciare da Assad che ha un dente avvelenato contro di loro e gli farà pagare amaramente la loro ingerenza nel suo paese.
Per questo il nostro "Endorsment" lo facciamo proprio a Trump, sperando che tolga benzina sul fuoco della guerra che l'attuale presidenza sta alimentando fino alle estreme conseguenze.
L'Alternativa è mandare alla Casa Bianca una fanatica pronta a schiacciare il bottone nucleare proprio a favore dei Sionisti di Israele; e al momento è proprio una guerra quella che dobbiamo evitare di subire. Per questo gridiamo forte; "America First!".


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