martedì 28 giugno 2016

Anaconda Flop

Carri armati tedeschi attraversano la Polonia in lungo e in largo, no, non è una scena della II Guerra mondiale, è la realtà di oggi. L'esercitazione dal gioioso nome "Anaconda", come anche le precedenti missioni NATO in Europa, hanno lo scopo di preparare i Paesi membri alla guerra.

L'esercitazione "Anaconda", che vede la partecipazione di 30 mila soldati e si svolge ad un mese dal vertice NATO a Varsavia, sembra più che altro una bella provocazione alla Russia. Perché bisognerebbe prepararsi ad una guerra contro Mosca? Gli Stati Uniti sono stati informati che la guerra fredda è finita? La NATO è veramente pericolosa; nel corso della dimostrazione di forza ha mostrato piuttosto cigolii e gemiti nelle grandi manovre.
L’occidente dimostra che Putin avrebbe gioco facile con esso. Ci sono case vecchie, le cui travi sono così storte e traballanti che gli architetti si chiedono vedendole perché non sono crollate da tempo. Questo stato si chiama Instabilità statica. A volte solo la carta da parati tiene su la casa. Della NATO, la presunta più potente alleanza nella storia del mondo, si può dire la stessa cosa con le sue maggiori esercitazioni militari dalla fine della guerra fredda. Il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier ha avvertito su “minacce di guerra e propaganda di guerra” evidenziate da tale grande esercitazione con decine di migliaia di soldati della NATO in Europa orientale, al confine della Russia. Ma se i militari del Cremlino avrebbero effettivamente percepito tali esercitazioni come minacciose, sarebbe molto gentile da parte loro. I suoni che la NATO ha emesso con le grandi manovre Anaconda in Polonia, erano più che altro gemiti e cigolii. La promessa dell’Alleanza di mutua assistenza politica e militare è estremamente fragile. Ma quando l’attuazione della promessa diventa dubbia, la NATO ancora vive o la sua struttura dietro la carta da parati politica è morta da tempo?
Visto da un elicottero, il paesaggio nel nord-est della Polonia è idilliaco, con le barche a vela sui Laghi Masuri che tracciano piccole linee sull’acqua e le casette lungo le rive. Ma i soldati a bordo dell’elicottero Blackhawk vedono qualcosa di diverso: problemi. Un terreno difficile. Fiumi che devono essere superati. Paludi in cui i veicoli ruotati rimarrebbero bloccati. Il Generale Ben Hodges, comandante delle forze di terra statunitensi in Europa, fa clic sul pulsante della radio di bordo e scorre la cartina del territorio sorvolato. “La geografia non è solo un vantaggio per i difensori“, dice. Anche così i polacchi chiedono ai loro partner della NATO la sicurezza che, in caso di emergenza, correranno in aiuto. Ma i limiti alla solidarietà già si presentano nella fase di pianificazione dell’esercitazione. Anaconda non è ufficialmente una manovra della NATO, ma polacca. Anche se 25000 uomini provenienti da 22 Paesi della NATO vi hanno preso parte, “alcuni Paesi come Germania e Francia trovavano provocatorio nei confronti della Russia chiamarla esercitazione della NATO“, dice Hodges sopra il rumore del rotore. E non è strano? Alza le spalle, il generale. “I russi confrontano la manovra con l’Operazione Barbarossa“, dice, cioè all’attacco della Wehrmacht all’Unione Sovietica nel 1941. A quanto pare, Hodges, alzando le spalle indica che i politici sono troppo impressionati dalla propaganda di Mosca. Il governo polacco vuole che le manovre siano intese come risposta ai grandi interventi dell’esercito russo. Nell'ultimo anno ha manovrato in esercitazioni d’attacco con 95000 soldati ai confine con la NATO, secondo l’alleanza. Esercitazioni d’attacco contro i tre Stati baltici furono svolte in precedenza, denominate esercitazioni Zapad. Con un budget per la difesa pari a circa il 4,5 per cento del prodotto interno lordo, il governo russo spende più del doppio delle tasse versate alle forze armate dai Paesi europei della NATO.

Gli elicotteri Blackhawk atterrano a Wegorzewo, piccola cittadina a meno di venti chilometri a sud dell’enclave russa di Kaliningrad. Nel cortile di una caserma polacca, la 4.ta Divisione di fanteria di Fort Carson, Colorado, ha tirato su tende sferiche ad alto contenuto tecnologico. Le cupole diventano ocra sotto il sole estivo, proprio come gli Humvee nel parcheggio. Il camuffamento desertico spicca sui prati dell’Europa centrale come un bersaglio. “Non dovremmo semplicemente ridipingerlo?” scherza un ufficiale… nella tenda principale, i soldati si affollano intorno a quattro lunghi tavoli pieni di PC.
 Il combattimento si svolge principalmente sullo schermo. “Ma se la corrente viene a mancare o si viene hackerati“, dice un addetto stampa, “saremo ancora qui comunque“. Ha davanti un tavolo da gioco con gettoni da poker rossi e blu, tutti etichettati. Mostrano la situazione tattica, che sembra questa: i “bothniani” (come chiamano l’esercito russo) ha invaso la Polonia da nord e vuole prendersi le riserve di petrolio del Paese. Sono sostenuti da truppe irregolari provenienti dal sud (che sarebbe la Bielorussia), così come dalla “guerra dell’informazione” (cioè la propaganda del Cremlino). Già 100000 persone fuggono verso sud, su quelle stesse strade che le forze della NATO dovrebbero utilizzare per avanzare verso nord. Il grafico con i gettoni da poker è chiaramente fittizio. In realtà mostra una striscia di terra, che gli strateghi considerano la parte attualmente più vulnerabile della NATO, una striscia larga circa 120 km lungo il confine polacco-lituano e confinante con Kaliningrad a nord e la Bielorussia a sud. Dovrebbero inviare tutte le forze e i rifornimenti necessari per difendere i Paesi baltici attraverso questo corridoio, il “gap di Suwalki”, come lo chiama la NATO. Per arrivarci, gli alleati avevano al massimo 36-60 ore prima che le truppe russe occupassero le capitali estone e lettone Tallinn e Riga. Questo era il risultato di una simulazione elaborata dal famoso think tank degli Stati Uniti RAND. I soldati sono qui per aiutare l’esercito polacco a distruggere le postazioni di artiglieria nemica. I computer utilizzano tracce radar dei proiettili per individuare l’artiglieria nemica e inoltrare i dati agli obici, che poi effettuano il tiro di controbatteria. Idealmente, radar e obici sono interconnessi tramite una linea digitale. Ma nel caso delle unità statunitensi e polacche, non lo sono. I polacchi devono dare agli statunitensi le coordinate della postazione nemica telefonicamente o via mail, e a loro volta, devono inserire i dati nel computer manualmente. Al completamento, la posizione dell’avversario potrebbe essere cambiata e la NATO sparerebbe a vuoto.
Le email di Hodges segnalano il problema dei bocchettoni per i serbatoi. Sebbene le cisterne statunitensi possano certamente riempire i serbatoi di carburante polacchi, canadesi e lituani, ma non quelli tedeschi, francesi, inglesi, italiani o ungheresi. Quindi servono degli adattatori. L’esercito degli Stati Uniti ne possiede 36, e un furiere riferisce ad Hodges che gli altri Paesi non ne hanno, ad eccezione della Francia. Ma ciò che preoccupa di più Hodges è la tecnologia delle comunicazioni: “Né radio né e-mail sono sicuri, suppongo che tutto ciò che scrivo sul mio Blackberry venga intercettato“. Quelli che a Mosca intercettano queste e-mail nelle ultime settimane, potrebbero trovare difficile credere all’accerchiamento della Russia da parte dell’aggressore imperiale NATO.

L’Alleanza occidentale, quindi, effettua da quasi venti anni missioni congiunte all’estero senza sapere come far muovere le truppe. Rimane un’alleanza di isole nazionali e tecniche, ed è quindi già strutturalmente svantaggiata di fronte alla potenza militare centralmente organizzata della Russia.
L’articolo 5 del trattato NATO che afferma che “l’aggressione armata ad una o più (parti) in Europa o Nord America sarà considerata un aggressione contro tutti“, fu scritto 67 anni fa, da politici di un’altra generazione, con altre esperienze in un altro mondo. È questo l’aiuto che i politici oggi giurano di portare? Il governo federale ha finalmente accettato d’inviare 400 soldati in Polonia per Anaconda, ma non sarebbero truppe combattenti, solo genieri. Non un’azione pericolosa, solo utile per le foto. Presso il villaggio di Chemno sulla Vistola, il 130.mo Battaglione corazzato genieri di Minden posizionava 30 veicoli anfibi gettaponti, ciascuno grande il doppio di un camion, su un fiume largo 350 metri. Dopo circa mezz’ora il ponte era percorribile, e il presidente della Polonia vi fece una corsa speciale sopra, trovando parole di apprezzamento. Ma per quanto impressionante fosse lo spettacolo tecnico, fu l’unico dato dalla NATO. Non c’è un altro ponte del genere in Europa. E per inviare i necessari veicoli anfibi pesanti in Polonia, la Bundeswehr ha dovuto prendere in prestito dei pianali dalle ferrovie ceche. Le ferrovie tedesche non ne hanno abbastanza. Lo stato maggiore deve rompersi la testa sulla pianificazione per via della mole di scartoffie necessarie prima che qualsiasi cosa in verde oliva possa andare ad est. Le truppe statunitensi per prima cosa hanno dovuto fare passare i loro equipaggiamenti dalla dogana; quindi era necessario che tutti i convogli avessero i permessi di transito nei Paesi e nelle regioni. No c’è Schengen per le truppe della NATO. Ancora un altro svantaggio rispetto alla Federazione Russa. Lo stato maggiore del Generale Hodges si consola al pensiero che, alla fine, era solo una manovra. Tutto verrebbe eseguito più velocemente e con decisione “se la merda colpisse il ventilatore”, come uno dei suoi collaboratori la mette. È una possibilità. L’altra, se la manovra ha attraversato tali disavventure, quali follie subirebbe l’alleanza in caso di prove reali?
Se Putin ha osservato da vicino questi ultimi giorni, sa che forse solo una minima, piccola spinta, basterebbe a distruggere la fiducia in sé della NATO. Un'esercitazione che è stata un gigantesco flop!

lunedì 27 giugno 2016

Appello Disperato

Per anni Washington ha usato la scusa della “minaccia iraniana” per istallare il suo sistema antimissile, famoso, in Europa orientale. Poi, dopo la riabilitazione di Teheran, è stato costretto a cambiare la favola e, infine, con il colpo di stato fomentato in Ucraina ha permesso di rivelare il vero obbiettivo di questi dispositivi antimissile: la Russia. I fatti del caso sono enormi e ben documentati, anche se i media occidentali, proprietà dei miliardari apolidi affiliati al partito della guerra atlantista, hanno vomitato la loro propaganda per designare il responsabile di tutti i nostri mali, il super-cattivo Putin. Ma la realtà di oggi è che sono gli Stati Uniti a minacciare la Russia dal territorio europeo con missili ora operativi e capaci di un primo attacco nucleare. In un video sorprendente, Vladimir Putin, ha fatto un appello quasi disperato ad un gruppo di “giornalisti” internazionali, dicendo loro in sostanza: “Ma smettete di mentire, dite la verità ai vostri popoli sul pericolo imminente che ci minaccia tutti”!“Svegliatevi”

Durante una recente discussione con i rappresentanti dei vari media, Putin ha lanciato questo appello unico. Il capo dello Stato russo ha iniziato facendo chiarezza sulla falsa minaccia iraniana ormai divenuta bugia stantia. Poi, in poche frasi, ha spiegato con dettagli la minaccia che viene dagli Stati Uniti sul mondo intero col dispiegamento del loro scudo missilistico, famoso, in Europa, un sistema introdotto come difensivo, ma in realtà fortemente offensivo e puntato contro la Russia.

“Il loro sistema è ora operativo e i missili hanno un raggio di 500 km”, ha detto Putin. “La nuova generazione di missili ha un raggio di azione di 1.000 chilometri e anche più e da quel momento sarà una minaccia diretta contro la Russia e il suo deterrente nucleare”. Facendo riferimento al falso pretesto della minaccia iraniana e alla campagna di demonizzazione della Russia, il Presidente russo ha continuato:     “Questo è per dirvi che tali assurdità vengono raccontate ai vostri popoli. E quello che mi preoccupa così tanto è che essi non possono quindi percepire il pericolo imminente. Come si può non capire che il mondo viene spinto in una direzione irreversibile (dagli USA), e allo stesso modo far finta che non succede nulla. Non so cosa fare per convincervi (svegliatevi)”.

“Io non so cosa fare per convincervi.” Il tono è vicino alla supplica, con accenni quasi disperati, in questa informativa presidenziale di un pericolo di una guerra nucleare. Preoccupato dalla cecità dei popoli manipolati dalla propaganda giornalistica occidentale, i quali vengono indotti a pensare che in realtà non c’è altro da fare che prepararsi ad una guerra, forse nucleare.

Il cambiamento di tono, di umore, di atmosfera riguardo allo stesso tema è un colpo di scena.
E’ vero che, osservando il lento aumento del bellicismo degli Stati Uniti nei confronti della Russia – rafforzato dal colpevole codismo di un’Europa-zombie -, l’impressione generale è infatti quella di un meccanico pazzo che va fuori controllo o che perde l’uso della ragione.

Un’architettura mortale il cui asse centrale si chiama NATO. Ma con la fine della Guerra Fredda, la NATO dovrebbe logicamente essere stata dissolta come lo è stato il Patto di Varsavia. Al contrario, gli Stati Uniti hanno accelerato, come non mai, l’allargamento europeo di questa organizzazione controllando assolutamente tutte le strutture e le missioni. Al punto che la NATO ha ora inserito 22 dei 28 paesi membri dell’Unione Europea, ed ha sostituito de facto il progetto di difesa comune europeo in una funzione di presidio strategico dell’impero degli Stati Uniti sul vecchio continente. Con la complicità di una élite europea corrotta /o cieca, gli Stati Uniti hanno scavato trincee in tutta l’Europa orientale, hanno fomentato una guerra, schierato le truppe con attrezzature pesanti e soprattutto lanciamissili in grado di colpire in qualsiasi momento la Russia con testate nucleari.

Leggendo tra le righe la dichiarazione di Putin, si può anche azzardare che lui faccia un appello agli europei a cambiare rotta. Così, quando dice: “Come si fa a non capire che il mondo viene spinto in una direzione irreversibile”, avrebbe potuto dire: “Di fronte alla crescente minaccia di un primo attacco nucleare contro il mio paese , che cosa volete che io faccia se non decidere in un giorno di prendere l’iniziativa e annientare le istallazioni degli Stati Uniti”? E non è questo che ciò che esattamente gli USA cercano? Spingere Putin ad essere colui che sferra il primo colpo, questo farebbe gridare all'orrore e sarebbe lo sdoganamento alla replica. Non è questo uno scenario che hanno attentamente pianificato? In tutti questi anni, però, abbiamo scoperto che nelle relazioni internazionali, il motivo era il bellicismo isterico a ridosso dei confini russi e il disprezzo per la vita da parte degli Stati Uniti e dei loro zelanti-zombie. Ciò che lascia relativamente fiduciosi fino ad oggi, è stata la calma e il sangue freddo del leader russo in questo caso. Resta l’urgenza di uscire dalla trappola degli Stati Uniti e incoraggiare, laddove la democrazia lo consente ancora, partiti o politici a sostenere un’Europa che voglia liberarsi e rendersi indipendente dalla NATO e dalla “tutela” degli USA, che diventano la principale minaccia contro la pace nel mondo di oggi.

In provincia di Rakka , mentre l’esercito arabo siriano avanzava nei villaggi controllati da Daesh e dai suoi alleati, i “liberatori” della Siria hanno usato gas sarin, o più precisamente la sua versione più pericolosa del gas VX, contro i soldati di Assad.

Facciamo fronte comune all'appello disperato della Russia.

mercoledì 15 giugno 2016

Sacrificio Elettorale

Sono passati pochi giorni dal massacro della discoteca gay Pulse di Orlando, in Florida, e già molti elementi della propaganda dei media main-stream hanno deviato l'attenzione generale da una serie innumerevoli di discrasie e "buchi" della narrazione ufficiale da far sorgere molti sospetti.
I primi allarmi che "qualcuno" stava sparando sono di circa mezzanotte, mentre l'intervento delle forze dell'ordine c'è stato verso le 2 del mattino. Come mai questo strano ritardo? L'omicida Omar Siddiqui Mateen  non era solo, dato che diverse testimonianze subito dopo l'eccidio, successivamente ritrattate, avevano parlato della presenza di almeno altri due attentatori.
Il massacro ad Orlando è stato a quanto pare un tipico attacco "Fals Flag", attacco sotto falsa bandiera orchestrato da elementi interni all'amministrazione Obama per favorire il candidato Democratico  Hillary Clinton presso la comunità LGBT contro il suo avversario repubblicano.

L'attenzione del popolo americano però viene distolta da quello che si sta rivelando uno dei più grandi crimini di stato mai perpetrati negli Stati Uniti. 
Le 49 Vittime del Massacro "False Flag" di Orlando

Questo assalto alla discoteca Pulse è stato  in realtà orchestrato dalla più grande compagnia di sicurezza privata del mondo denominata G4S. L'evento sarebbe stato ancora più devastante se non fosse stato sventato da due ufficiali di Polizia Locale fuori servizio, Scott Smith e Jeffrey Backhaus, che arrivati ​​al luogo del massacro prima del previsto, hanno iniziato a sparare sulla Squadra G4S  guidata da Omar Siddiqui Mateen.

Solo grazie al lavoro dell'Intelligence Russa della SVR che hanno tenuto sotto controllo tutte le comunicazioni elettroniche in Florida negli ultimi 3 mesi, a seguito di dislocamento di alcune migliaia di terroristi che si stavano addestrando per andare in Siria, ha consentito di tracciare i movimenti delle squadre di questa compagnia anglo-amaricana (con entrature anche nel Mossad e SHin-Bet Israeliano) e ricostruire correttamente l'accaduto.

Senza il loro supporto, che hanno avuto modo di pubblicare verso i diversi canali dei blog alternativi, lo sforzo di propaganda dell'amministrazione Obama per nascondere la verità di questa strage avrebbe avuto effetto massimo: incolpare chi parla contro i diversi e giustificare l'abolizione del secondo emendamento per togliere le armi al popolo americano (e quindi un attacco frontale contro Trump).

Secondo la narrazione dei media mainstream, l'attacco sarebbe iniziato poco dopo le 02:00 del 12 giugno. Il rapporto dell' intelligence SVR ha invece notato che, attraverso le loro intercettazioni elettroniche, l'assalto era in realtà iniziato oltre 2 ore prima, poco prima di mezzanotte in data 11 giugno e, come verificato dai numerosi account Twitter, pubblicato dalle vittime  intorno a quell'ora.

Ancora peggio è la bugia sulla linea temporale e spaziale degli accadimenti.

Secondo questo rapporto, i poliziotti fuori servizio che hanno effettivamente iniziato il loro scontro a fuoco con i membri  di questo gruppo della G4S, lo hanno fatto a poco più di un isolato di distanza dalla Pulse Night Club, e non intorno alla discoteca. e i media statunitensi incredibilmente hanno descritto gli elementi di questa squadra come vittime civili che stavano per essere messi in sicurezza , quando, in realtà, essi sono stati feriti diversi operatori G4S (tra cui un cecchino ) per essere quindi riportati indietro alla Pulse Night Club per essere posti sotto custodia .

Sono state raccolte inoltre  diverse testimonianze di molti sopravvissuti che hanno riferito di aver visto numerosi uomini vestiti di nero (probabilmente dello stesso gruppo G4S) che hanno partecipano a questa strage usando armi automatiche. Il governo degli Stati Uniti sta cercando di oscurare queste anomalie, anche rimuovendo i video sui social, per alterare la percezione degli accadimenti presso l'opinione pubblica.

Infine, essendo stato abbandonato dalla propria squadra, presa in fallo dai poliziotti locali, e resosi conto di essere diventato una pedina sacrificabile, Omar Mateen ha capito che doveva trasformare questa strage in qualcosa di diverso: ha chiamato il 911 ( come il nostro 113) ed ha dichiarato che ha fatto la strage in nome di Allah e per conto dell'ISIS. Di fatto depotenziando enormemente lo scopo principale per cui era stata realizzata e consentendo al candidato Repubblicano alla presidenza USA Donald Trump, di contrattaccare l'amministrazione Obama sul tema del terrorismo, invece che sull'odio di genere e sull'uso delle armi.

Il governo di Obama sta  furiosamente tentando di cambiare la narrazione di questa strage "False Flag" ritraendo il leader della squadra G4S  Omar Mateen come un omosessuale, al fine di cambiare la genesi dell'attacco da un attacco di terrorismo islamico a un crimine d'odio, ma ormai questa operazione non riuscirà facilmente, dato che la dissonanza cognitiva relativa al presente massacro sta portando a scoprire la verità scioccante di questo evento più velocemente di quanto si possa credere alle bugie ufficiali. Il tutto per un Sacrificio umano in pieno scontro Elettorale. Anche questo è un segno di decadimento dell'impero americano.



venerdì 10 giugno 2016

Rituali Malefici

Dal Giuliano Carrisi, riceviamo e volentieri Pubblichiamo

La cerimonia di apertura di un tunnel alla base del San Gottardo in Svizzera è stata un un oscuro, inquietante, rituale satanico e vi hanno partecipato le persone più potenti d’Europa.
Ecco uno sguardo a un’altra celebrazione delle élite occulte.

Misura oltre 57 km ed è costato oltre 11 miliardi di euro, la galleria alla base del San Gottardo è il progetto di tunnel più lungo e più costoso della storia del mondo. Il tunnel passa attraverso le Alpi svizzere e ci sono voluti 17 anni per completarlo; si dice che sia un simbolo di unificazione europea in un contesto di crescente nazionalismo e chiusura delle frontiere.

Per festeggiare l’inaugurazione di questo tunnel, una cerimonia elaborata è stata presentata davanti a dignitari europei come il cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente Francois Hollande della Francia e il primo ministro italiano Matteo Renzi. Mentre la maggior parte degli ospiti si aspettava una cerimonia celebrativa, hanno dovuto invece assistere ad uno spettacolo inquietante orchestrato dal regista tedesco Volker Hesse, dove un uomo vestito come una capra ha presieduto uno strano rituale.

Come nelle cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi di Londra del 2012, l’elite occulta si diverte mettendo a pieno schermo le sue agenda e filosofia simbolica, scenari drammatici che ricordano i drammi messi in scena nei rituali delle società segrete. Inoltre, non c’è modo migliore per mostrare il potere puro e semplice che mettere il “bollino di approvazione degli Illuminati” su enormi mega-progetti come le Olimpiadi o le grandi costruzioni.

Ecco parte dello spettacolo.

La cerimonia inizia con i lavoratori vestiti di arancione che camminano lentamente al ritmo di un tamburo militare. C’è qualcosa di molto “Nuovo Ordine Mondiale” in questa rappresentazione militarista della forza lavoro. Mentre i tamburi accelerano il ritmo, i lavoratori diventano più eccitati, ballano e saltano.
Poi, le cose si fanno strane. Un treno porta un gruppo di giovani vestiti in biancheria intima bianca.

Questi uomini e donne vestiti di bianco rappresentano le masse che affolleranno i treni.
Per qualche ragione, la cerimonia diventa stranamente sessuale come le persone vestite di bianco cominciano a toccarsi l’un l’altra.

Dopo aver ritratto gli operai come soldati zombie, la cerimonia ritrae la popolazione generale, come un gruppo di persone lascive che sembrano essere estremamente suggestionabili.

Poi, da quel treno è un angelo caduto demoniaco, un Lucifero con l’aspetto da bambino.










Questa scena ha lo scopo di “onorare” i lavoratori che sono morti durante la costruzione del tunnel. Perché un Lucifero bambino che piange mentre sopra di loro?
Da questo punto in poi, l’evento si trasforma in una cerimonia satanica totale.

Un uomo vestito come una capra diventa il maestro di cerimonia mentre tutti gli altri gli rendono omaggio.
Che cosa ha a che fare con la costruzione di un tunnel? I mass media, provano a spiegare questa cerimonia dicendo che ci sono capre di montagna delle Alpi … il che spiega la capra-uomo. Ma perché questa capra-uomo in una posizione di potere? Perché la gente si inchina davanti a lui?


Gli uomini stanno piedi in una strana processione mentre tengono crani cornuti come se fossero manufatti religiosi inestimabili.

Donne vestite di bianco tengono piccole corna sulla testa come per dire “Accettiamo la capra-uomo come il nostro dio”.

Per tutto il tempo, la capra-uomo corre s OGNI Parte divenendo sempre più eccitata.


La seconda parte della cerimonia si svolge al di fuori e segue la stessa narrativa di base. Zombie lavoratori vanno per primi, seguiti da persone in mutande, per accogliere Satana stesso.






Per qualche ragione i lavoratori si tolgono le tute e si mettono in formazione militare.

I giovani in mutande, guardando gli invitati con aria molto confusa. Questo è come l’elite percepisce le masse.
Ancora una volta, la cerimonia ritrae la morte dei lavoratori in una modalità piuttosto inquietante.

Tre operai appesi in aria, che appaiono morti.
I lavoratori sono sostituiti da tre fantasmi terrificanti.

I fantasmi galleggiano di fronte a un occhio che tutto vede gigante. E’ l’elite che celebra il sacrificio umano?

L’uomo-capra fa il suo ingresso, preceduto da persone che indossano veli bianchi … come la sposa prima di un matrimonio.

Mentre l’uomo capra gira intorno sul palco, urlando come posseduto da demoni, lo schermo gigante raffigura le immagini del suo volto che appare estremamente arrabbiato. Inoltre, vediamo tre scarabei fluttuanti. Satana vede i tre operai morti come semplici insetti?



Mentre persone vestite di bianco si inchinano all'uomo capra, un cerchio di occhi veglia su di loro, a conferma che questa è stata una grande, palese cerimonia satanica portato a voi dall’elite occulta.

Una donna drappeggia l’uomo-capra di bianco, come a dire “Ora sei il re del mondo”.

L’elite occulta si basa tutta sul potere e il simbolismo. La cerimonia di sopra mostra entrambi. Attraverso la cerimonia di apertura della galleria più profonda e più lunga del mondo, l’elite occulta dice al mondo che controlla le risorse e la forza lavoro del mondo. In altre parole, sono gli unici che possono fare questo tipo di progetti e questo è possibile perché controllano la politica, la finanza e gli affari. Inoltre, con la creazione di cerimonie apertamente occulte, l’elite dice al mondo: “Questo è ciò in cui crediamo, questo è ciò che pensiamo di voi e non c’è niente che tu possa fare al riguardo.”

La cerimonia di apertura alla base del San Gottardo ha trasformato una grande opera di ingegneria in una cerimonia religiosa dedicata a Baphomet, ridicolizzando in qualche modo ‘in ridicolo i lavoratori che hanno sacrificato la loro vita e le masse che viaggeranno attraverso il tunnel. Poi, le persone più potenti in Europa si sono alzati e hanno dato una standing ovation a questa cerimonia dedicata al vero dominatore delle élites occulte.

mercoledì 8 giugno 2016

Abisso Nucleare

Il dispiegamento nel mese di maggio del nuovo sistema missilistico americano in Europa orientale è un altro passo verso una guerra globale totale. Nonostante la propaganda occidentale demonizzi la Russia, la verità è che è la potenza militare russa che sta impedendo un cataclisma del genere.

Gli Stati Uniti e i loro alleati della NATO sono già in guerra con la Russia. Questa non è un’iperbole. È un fatto. Gli USA e i loro alleati stanno ammassando armi e truppe ai confini della Russia, e si stanno impegnando in attacchi simulati da diverse direzioni.

Il linguaggio orwelliano di “giochi di guerra” nei media occidentali serve a sminuire il fatto inquietante che le forze della NATO stanno preparando attacchi offensivi alla Russia.

I macchinari bellici da entrambe le parti sono pronti a partire. L’incontro della nave da guerra USA con i caccia russi lo scorso mese nel Mar Baltico è solo uno dei tanti incontri ravvicinati simili che avvengono quasi ogni settimana. Garantito, le armi attualmente non hanno ancora sparato. Ciononostante, le macchine da guerra sono pronte.

Di nuovo, i media occidentali cercano di normalizzare quella che è una situazione funestamente anormale. Per ordine di Washington, i paesi occidentali stanno cercando di bloccare la Russia con sanzioni economiche. Questo è solo un altro provocatorio atto di guerra.

Inoltre, i canali diplomatici tra Washington e Mosca sembrano assottigliati a livelli quasi nulli quanto quelli della precedente Guerra Fredda. Il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha apparentemente mantenuto una cordiale relazione lavorativa con la sua controparte americana John Kerry, ma a parte quel rapporto individuale la posizione bilaterale tra le due potenze è precipitata ai minimi storici.

Un’altra manifestazione della guerra è il conflitto per procura americano con la Russia in Siria e Ucraina. In superficie si potrebbe parlare di cessate il fuoco e soluzioni politiche, ma non ci si inganni; i mercenari jihadisti e il regime neonazista di Kiev sono risorse militari americane sempre pronte ad attaccare gli interessi geo strategici della Russia.

La mossa fatta da Washington  per attivare il suo sistema missilistico da tempo annunciato in Europa orientale è un altro atto d’aggressione facente parte di un’intera panoplia di azioni offensive. Gli USA e la NATO ufficialmente negano che il sistema Aegis abbia come bersaglio la Russia, e dichiarano ridicolmente che ha lo scopo di difendere l’Europa dai missili balistici iraniani o di qualche altro “stato canaglia”. Che chiarissima, ingannevole sciocchezza.

La Russia giustamente respinge le ciniche rassicurazioni di Washington e della NATO. Il Cremlino questa settimana ha detto che l’installazione del sistema missilistico americano è una minaccia diretta alla sicurezza della Russia. Mosca ha detto che prenderà contromisure per ripristinare l’equilibrio strategico della deterrenza nucleare. Non è stata una coincidenza che i rapporti ufficiali russi abbiano divulgato i dettagli di un nuovo missile balistico intercontinentale ipersonico che può penetrare qualsiasi scudo missilistico americano e trasportare una testata capace di distruggere un’area grande come il Texas o la Francia.

Questa non è un’irresponsabile bravata. È vitale che la Russia faccia sapere all'aggressiva Washington che qualsiasi mossa in una futura guerra sarà affrontata con forza uguale o maggiore. Ovviamente, l’esito sarebbe una guerra nucleare totale che potrebbe distruggere il pianeta come lo conosciamo. Ma l’unico modo di salvare la pace e il pianeta per la Russia è mostrare che ha la forza militare per affrontare ogni bellicosità americana.

L’aggiornamento della potenza militare russa sotto il governo del Presidente Vladimir Putin forse è l’unica cosa che sta ostacolando la spinta americana verso una guerra totale.

E affrontiamo questo fatto. Sono gli USA la fonte di bellicosità. Come mostra l’analista politico americano Randy Martin, la cosiddetta Dottrina Wolfowitz è la pietra di paragone della politica estera di Washington. La dottrina neoconservatrice dell’ex Sottosegretario del Dipartimento della Difesa Paul Wolfowitz, che ha servito nelle amministrazioni George W. Bush, è ben radicata nel pensiero strategico militare statunitense.

Dice Martin: “La visione del mondo di Wolfowitz in cui gli USA sono l’unica superpotenza del mondo e non tollerano alcun altro rivale al punto di andare in guerra contro di essi, viene insegnata nelle accademie militari americane. È la corrente di pensiero principale nelle forze armate americane”. Questo è ciò che motiva le bellicose politiche di Washington verso la Russia e la Cina, aggiunge Martin. “Gli USA hanno programmato di andare in guerra contro qualsiasi rivale globale che percepiscono, così da mantenere intatte le loro ingiustificate ambizioni egemoniche”.

L’analista dice che se non fosse stato per la potenza militare russa e cinese, i pianificatori di stato americani adesso sarebbero andati ulteriormente avanti con la prosecuzione delle loro azioni di guerra, con conseguenze catastrofiche per il mondo. Fa riflettere che, nonostante tutto il disprezzo per la Russia ad opera dei media occidentali, sia in realtà la Russia che sta salvando il mondo da un conflitto così catastrofico – un conflitto per il quale solo gli USA stanno spingendo.

Infatti, si asserisce che l’intervento della Russia in Siria può essersi basato in parte su questo calcolo molto più grande e serio. La Russia non solo stava proteggendo il paese mediorientale dalla guerra per il cambio di regime appoggiata dall’Occidente. Lo schieramento di Mosca dei suoi armamentari più moderni, inclusi i suoi missili da crociera lanciati da nave e il sistema di difesa antimissile S-400, può aver avuto lo scopo di dimostrare a Washington che è meglio pensarci due volte prima di perseguire un’agenda bellica più ampia.

Sappiamo poco a causa dell’intensa disinformazione occidentale, ma il nostro mondo sta affrontando l’abisso della guerra nucleare. La potenza militare della Russia ci sta tenendo alla larga da questo abisso.

Come possiamo superare questa tetra situazione prima di inciampare oltre l’orlo dell’abisso?

La Russia deve rimanere vigile e forte, determinata a non capitolare. L’anniversario della sconfitta della Germania Nazista del 9 Maggio scorso, è un opportuno promemoria dell’epica importanza della Russia nel contrasto delle aggressioni internazionali. La stessa aggressione fascista è di nuovo virulenta sotto forma delle ambizioni egemoniche americane, e proprio come contro il Terzo Reich è la forza d’animo russa che sta proteggendo il mondo dalla guerra totale.

L’analista politico Randy Martin non pensa che il pubblico americano stia avendo nella pratica un ruolo decisivo. In teoria sì, i cittadini americani devono chiamare i loro leader guerrafondai a rendere conto e devono eleggere un governo democratico – per un cambiamento. Ma, dice Martin, il pubblico americano è così privo di diritti, condizionato, abbattuto e oppresso da povertà e psicosi consumistica, che non vede come un movimento di massa negli USA possa mobilitarsi a questo punto della storia per abbattere la guerrafondaia élite dominante a Washington.

Forse tocca al popolo europeo intraprendere azioni decisive. Il crescente scontento popolare tra i leader europei a cui dà fastidio la linea americana di aggressione e sanzioni alla Russia potrebbe avere il potenziale per creare una spaccatura decisiva nel fronte USA-UE-NATO.

Quello che la gente deve capire in fretta è che Washington e i suoi vassalli europei al governo sono già in guerra con la Russia. Non c’è assolutamente alcuna giustificazione obiettiva per questa dinamica distruttiva, se non che gli USA stanno tentando di affermare in modo unilaterale la loro egemonia. Questa non è la politica di una democrazia rispettosa della legge; è la politica di una potenza fascista della stessa risma della Germania Nazista.

La guerra alla Russia viene mossa su basi completamente inventate di presunte annessioni, invasioni ed espansionismi russi. Questa è mera propaganda – di nuovo alla Germania Nazista.

La questione cruciale è questa: la Russia può resistere abbastanza a lungo contro l’aggressione comandata dagli USA fino a quando il popolo del mondo non si mobiliterà in un’azione politica per rovesciare il regime criminale che opera da Washington e attraverso le capitali europee? Bisogna dare qualcosa per cadere in un Abisso Nucleare

martedì 7 giugno 2016

Verso lo Scontro

I fatti parlano più delle parole, ed ora il Presidente degli stati Uniti Barak Obama ha agito, non si è limitato solo a parlare. La sua azione è stata il rifiuto di discutere con il Presidente russo Vladimir Putin sulle preoccupazioni della Russia riguardo al recente mutamento della strategia nucleare americana, un cambiamento così sbalorditivo che sta terrorizzando Putin ed il suo entourage

Domenica 5 giugno, la Reuters sottolineava che “La Russia asserisce che gli Stati Uniti rifiutano il dialogo sul sistema dei missili da difesa“, e riportava che “Gli Stati Uniti hanno rifiutato l’offerta russa di discutere il programma missilistico difensivo di Washington; il vice-Ministro della Difesa russo, Anatoly Antonov, avrebbe fatto riferimento all’iniziativa, nella giornata di domenica, definendola -molto pericolosa-“.

La preoccupazione della Russia è che, se il “Sistema di Difesa per Missili Balistici” (o “Sistema Anti-Missili Balistici”) che gli Stati Uniti stanno iniziando ad installare sui confini russi e nelle loro immediate vicinanze, dovesse funzionare, allora gli Stati Uniti sarebbero in grado di lanciare un attacco nucleare a sorpresa contro la Russia e questo sistema, a cui si lavora da decenni e che è tecnicamente conosciuto come “Sistema di Difesa Antimissile Aegis Ashore“, intercetterebbe i missili della rappresaglia nucleare russa, cosa questa che lascerebbe la popolazione russa senza nessuna possibilità di rivalsa, fatta eccezione per la contaminazione radioattiva di tutto l’emisfero settentrionale e l’inverno nucleare planetario, le conseguenze dell’aggressione americana nei confronti della Russia, conseguenze che, secondo alcuni strateghi occidentali, sarebbero un problema gestibile dagli Stati Uniti e varrebbero il prezzo della distruzione della Russia.

Questa dottrina, cioè che sia possibile vincere una guerra nucleare (che sembra stia ora sostituendo negli Stati Uniti la vecchia teoria, quella chiamata “M.A.D.”, Mutua Assured Destruction, Distruzione Reciproca Assicurata), aveva avuto la sua prima importante presentazione nel 2006, sulla prestigiosa pubblicazione americana Foreign Affairs con il titolo “La nascita del primato nucleare” ed invocava, da parte degli Stati Uniti, una strategia politica molto più aggressiva nei confronti della Russia, basata su una supposta superiorità tecnologica americana sui sistemi d’arma russi e su una ristretta finestra temporale in cui sfruttare questo vantaggio, prima che la Russia potesse recuperare il terreno perduto, mandando in fumo l’opportunità.

Paul Craig Roberts è stato il primo dei cronisti occidentali a scrivere, in modo costruttivo, delle preoccupazioni della Russia sul fatto che Barak Obama potesse essere un seguace di quella teoria. Uno dei primi articoli di Roberts sull’argomento è del 17 giugno 2014 e si intitolava “Washington suona i tamburi di guerra“, dove faceva notare che “La dottrina di guerra degli Stati Uniti è cambiata. Le armi nucleari americane non sono più relegate al ruolo di rappresaglia, ma sono state elevate al rango di forze da attacco nucleare preventivo”.

Il Presidente russo Vladimir Putin ha cercato molte volte di sollevare la questione con il Presidente Obama, e la più recente di queste iniziative è stata una dichiarazione pubblica della sua preoccupazione, rilasciata il 27 maggio. Evidentemente, l’annuncio di Antonov del 5 giugno sul fatto che Obama rifiuti esplicitamente di discutere i timori di Putin sulla questione, va sulla scia dell’ultimo sforzo del Presidente russo.

Il fatto che queste iniziative del governo russo siano fatte tramite dichiarazioni pubbliche invece che con conversazioni private (come era stato il caso durante la crisi dei missili di Cuba nel 1962, quando la scarpa era sull’altro piede e il Presidente americano era preoccupato dall’installazione di missili nucleari a 90 miglia dal confine americano) suggerisce che il Sig. Obama, a differenza del Presidente americano John Fitzgerald Kennedy nel 1962, si rifiuta di comunicare con la Russia, ora che gli Stati Uniti si trovano potenzialmente nella posizione dell’aggressore.

La Russia sta facendo tutti i suoi preparativi nel caso ci fosse bisogno (a causa del sistema Aegis Ashore) di un attacco preventivo. Anche se persone molto bene informate sui fatti dicono che la Russia non attaccherà mai per prima . Forse il Presidente americano Obama sta procedendo sulla base di una simile assunzione, e questa potrebbe essere la ragione del suo rifiuto di discutere il problema con la controparte russa. Ma se il Obama vuole evitare un confronto nucleare, il non voler neanche discutere le preoccupazioni dell’avversario non è il modo migliore di farlo. Obama, rifiutandosi semplicemente di discutere la questione, sta perciò mandando segnali di tono contrario, che si sta preparando ad un attacco nucleare contro la Russia. In tal caso, il suo rifiuto è in sé stesso una risposta alla domanda di Putin, proprio come lo sarebbe sbattergli una porta in faccia. E’ una risposta comportamentale invece di una puramente verbale.

L’esperto di geostrategia John Elmer ha discusso il 30 maggio su quando verrà raggiunto il “punto di non ritorno”, cioè quando Putin deciderà che non esiste più ragionevole alternativa se non quella di lanciare – e allora dovrà farlo – la Terza Guerra Mondiale. 

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