lunedì 27 giugno 2016

Appello Disperato

Per anni Washington ha usato la scusa della “minaccia iraniana” per istallare il suo sistema antimissile, famoso, in Europa orientale. Poi, dopo la riabilitazione di Teheran, è stato costretto a cambiare la favola e, infine, con il colpo di stato fomentato in Ucraina ha permesso di rivelare il vero obbiettivo di questi dispositivi antimissile: la Russia. I fatti del caso sono enormi e ben documentati, anche se i media occidentali, proprietà dei miliardari apolidi affiliati al partito della guerra atlantista, hanno vomitato la loro propaganda per designare il responsabile di tutti i nostri mali, il super-cattivo Putin. Ma la realtà di oggi è che sono gli Stati Uniti a minacciare la Russia dal territorio europeo con missili ora operativi e capaci di un primo attacco nucleare. In un video sorprendente, Vladimir Putin, ha fatto un appello quasi disperato ad un gruppo di “giornalisti” internazionali, dicendo loro in sostanza: “Ma smettete di mentire, dite la verità ai vostri popoli sul pericolo imminente che ci minaccia tutti”!“Svegliatevi”

Durante una recente discussione con i rappresentanti dei vari media, Putin ha lanciato questo appello unico. Il capo dello Stato russo ha iniziato facendo chiarezza sulla falsa minaccia iraniana ormai divenuta bugia stantia. Poi, in poche frasi, ha spiegato con dettagli la minaccia che viene dagli Stati Uniti sul mondo intero col dispiegamento del loro scudo missilistico, famoso, in Europa, un sistema introdotto come difensivo, ma in realtà fortemente offensivo e puntato contro la Russia.

“Il loro sistema è ora operativo e i missili hanno un raggio di 500 km”, ha detto Putin. “La nuova generazione di missili ha un raggio di azione di 1.000 chilometri e anche più e da quel momento sarà una minaccia diretta contro la Russia e il suo deterrente nucleare”. Facendo riferimento al falso pretesto della minaccia iraniana e alla campagna di demonizzazione della Russia, il Presidente russo ha continuato:     “Questo è per dirvi che tali assurdità vengono raccontate ai vostri popoli. E quello che mi preoccupa così tanto è che essi non possono quindi percepire il pericolo imminente. Come si può non capire che il mondo viene spinto in una direzione irreversibile (dagli USA), e allo stesso modo far finta che non succede nulla. Non so cosa fare per convincervi (svegliatevi)”.

“Io non so cosa fare per convincervi.” Il tono è vicino alla supplica, con accenni quasi disperati, in questa informativa presidenziale di un pericolo di una guerra nucleare. Preoccupato dalla cecità dei popoli manipolati dalla propaganda giornalistica occidentale, i quali vengono indotti a pensare che in realtà non c’è altro da fare che prepararsi ad una guerra, forse nucleare.

Il cambiamento di tono, di umore, di atmosfera riguardo allo stesso tema è un colpo di scena.
E’ vero che, osservando il lento aumento del bellicismo degli Stati Uniti nei confronti della Russia – rafforzato dal colpevole codismo di un’Europa-zombie -, l’impressione generale è infatti quella di un meccanico pazzo che va fuori controllo o che perde l’uso della ragione.

Un’architettura mortale il cui asse centrale si chiama NATO. Ma con la fine della Guerra Fredda, la NATO dovrebbe logicamente essere stata dissolta come lo è stato il Patto di Varsavia. Al contrario, gli Stati Uniti hanno accelerato, come non mai, l’allargamento europeo di questa organizzazione controllando assolutamente tutte le strutture e le missioni. Al punto che la NATO ha ora inserito 22 dei 28 paesi membri dell’Unione Europea, ed ha sostituito de facto il progetto di difesa comune europeo in una funzione di presidio strategico dell’impero degli Stati Uniti sul vecchio continente. Con la complicità di una élite europea corrotta /o cieca, gli Stati Uniti hanno scavato trincee in tutta l’Europa orientale, hanno fomentato una guerra, schierato le truppe con attrezzature pesanti e soprattutto lanciamissili in grado di colpire in qualsiasi momento la Russia con testate nucleari.

Leggendo tra le righe la dichiarazione di Putin, si può anche azzardare che lui faccia un appello agli europei a cambiare rotta. Così, quando dice: “Come si fa a non capire che il mondo viene spinto in una direzione irreversibile”, avrebbe potuto dire: “Di fronte alla crescente minaccia di un primo attacco nucleare contro il mio paese , che cosa volete che io faccia se non decidere in un giorno di prendere l’iniziativa e annientare le istallazioni degli Stati Uniti”? E non è questo che ciò che esattamente gli USA cercano? Spingere Putin ad essere colui che sferra il primo colpo, questo farebbe gridare all'orrore e sarebbe lo sdoganamento alla replica. Non è questo uno scenario che hanno attentamente pianificato? In tutti questi anni, però, abbiamo scoperto che nelle relazioni internazionali, il motivo era il bellicismo isterico a ridosso dei confini russi e il disprezzo per la vita da parte degli Stati Uniti e dei loro zelanti-zombie. Ciò che lascia relativamente fiduciosi fino ad oggi, è stata la calma e il sangue freddo del leader russo in questo caso. Resta l’urgenza di uscire dalla trappola degli Stati Uniti e incoraggiare, laddove la democrazia lo consente ancora, partiti o politici a sostenere un’Europa che voglia liberarsi e rendersi indipendente dalla NATO e dalla “tutela” degli USA, che diventano la principale minaccia contro la pace nel mondo di oggi.

In provincia di Rakka , mentre l’esercito arabo siriano avanzava nei villaggi controllati da Daesh e dai suoi alleati, i “liberatori” della Siria hanno usato gas sarin, o più precisamente la sua versione più pericolosa del gas VX, contro i soldati di Assad.

Facciamo fronte comune all'appello disperato della Russia.

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